Lucrezia Landriani

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Opera di Domenico Veneziano identificata come possibile ritratto di Lucrezia Landriani, Gemäldegalerie di Berlino.

Lucrezia Landriani (Milano, 1440 – ...) fu amante di Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano e madre di Caterina Sforza signora di Imola e contessa di Forlì[1][2][3].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Lucrezia era la moglie del conte Gian Piero Landriani, cortigiano della corte ducale di Milano e amico fidato di Galeazzo Maria Sforza (1444-1476). Quest'ultimo era figlio di Francesco Sforza, duca di Milano e di Bianca Maria Visconti, duchessa di Milano ed erede della dinastia Visconti. Galeazzo Maria divenne a sua volta duca di Milano dopo la morte del padre avvenuta l'8 marzo del 1466.

Lucrezia nacque a Milano intorno all'anno 1440; non si hanno notizie riguardanti i suoi primi anni di vita e nemmeno sui suoi genitori.
In un ritratto del pittore Domenico Veneziano attribuito a Lucrezia, essa appare molto bella, con biondi capelli, occhi azzurri ed eleganti lineamenti.[4]

Essa ebbe dal marito Gian Piero due figli:

  • Piero Landriani, che divenne in seguito castellano della fortezza di Forlimpopoli[5];
  • Bianca Landriani, che sposò Tommaso Feo, castellano della fortezza di Ravaldino della città di Forlì[5].

Lucrezia divenne amante di Galeazzo Maria Sforza circa nell'anno 1460 e lo rimase per sedici anni, fino alla morte del Duca.

Essi ebbero quattro figli:

I figli che Lucrezia ebbe da Galeazzo Maria furono tutti legittimati e adottati dalla moglie del Duca, Bona di Savoia[5]. Vennero introdotti nella corte ducale[8]e furono affidati alle cure dalla nonna paterna Bianca Maria Visconti, la quale li educò all'arte della diplomazia, del governo e all'uso delle armi[5].

Il 26 dicembre del 1476, Galeazzo Maria Sforza venne assassinato nella chiesa di Santo Stefano in Milano. Il maggiore dei figli avuti da Bona di Savoia, Gian Galeazzo Sforza, gli succedette come duca della città.

Lucrezia Landriani morì in una data sconosciuta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A History of Milan Under the Sforza, by Cecilia M. Ady, edited by Edward Armstrong, Published in New York: G.P. Putnam's Sons; London: Metheun and Company, 1907, chapter 109
  2. ^ a b c http://www.Genealogy.euweb.cz/Sforza/Sforza.html
  3. ^ http://www.Worldroots.com., by Leo van de Pas
  4. ^ http://www.Kleio.org/en/history/famtree/sforza/html, by Maike Vogt-Luerrsen.
  5. ^ a b c d Natale Graziani, Gabriella Venturelli, Caterina Sforza, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2001.
  6. ^ http://www.Genealogy,euweb.cz/Sforza/Sforza.html
  7. ^ http://www.Genealogy.euweb,cz/Sforza/Sforza.html
  8. ^ Biography of Caterina Sforza, Countess of Forli, http://www.Worldroots.com, by Leo van de Pas