Lucio Valerio Massimo Basilio

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Lucio Valerio Massimo Basilio (in latino: Lucius Valerius Maximus Basilius; floruit 319-323; ... – ...) fu un politico dell'Impero romano durante il regno di Costantino I. Ricoprì la carica di praefectus urbi nel 319-323.

Settipani ha suggerito la sua identificazione col console del 327, Valerio Massimo e ricostruito la sua genealogia. Massimo era pagano. Sposò Septimia, figlia del praefectus urbi di Roma (317-319) pagano Settimio Basso, da cui ebbe Lucio Valerio Settimio Basso, praefectus urbi del 379/383. Sposò in seconde nozze Vulcacia, figlia di Nerazio Giunio Flaviano, pretore e praefectus urbi nel 311/312, da cui ebbe Valerio Massimo Basilio (primo cristiano della famiglia, praefectus urbi nel 361-363 e proconsole d'Acaia, e Valeria, anch'essa cristiana, sposa di Rufio Mecio Placidio.

Altri studiosi, come Lizzi Testa, respingono questa identificazione.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Christian Settipani, Continuité gentilice et continuité sénatoriale dans les familles sénatoriales romaines à l'époque impériale, Paris 2000.
  • Rita Lizzi Testa, Le trasformazioni delle élites in età tardoantica, L'ERMA di BRETSCHNEIDER, 2006, ISBN 8882653722, pp. 351-352.
Predecessore
Settimio Basso
Praefectus urbi
319-323
Successore
-