Lahar

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Lahar provocato da un'eruzione del monte Sant'Elena nel marzo 1982.
Segnale di direzione di evacuazione in caso di eruzione vulcanica o lahar.

Il lahar è una colata di fango composta di materiale piroclastico e acqua che scorre lungo le pendici di un vulcano, specialmente lungo il solco di una valle fluviale.

Il termine lahar proviene dall'Indonesia e in giavanese significa lava.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

I Lahar hanno il comportamento, la consistenza e la viscosità del cemento: fluidi quando sono nella fase di movimento, mentre solidificano rapidamente quando si fermano.[1] Possono anche raggiungere dimensioni enormi: il lahar Osceola prodotto 5600 anni fa dal Monte Rainier nello stato di Washington produsse una parete di fango alta 140 metri (600 piedi) nel canyon del White River e si estese su un'area di oltre 330 km².[2]

I lahar possono essere estremamente pericolosi, a causa dell'energia e velocità che acquisiscono durante il loro percorso: un lahar grande può scorrere a decine di m/s e avanzare per molti chilometri, causando distruzioni catastrofiche lungo il suo percorso.[3] Data la loro grande energia, sono in grado di aprirsi la strada in qualunque percorso, rendendo così più difficile fare previsioni sulla direzione del loro avanzamento.

I lahar prodotti dall'eruzione del Nevado del Ruiz in Colombia nel 1985 uccisero circa 23.000 persone nella città di Armero, sepolta sotto 8 metri (26 piedi) di fango e detriti.[4] Anche il disastro di Tangiwai del 1953 in Nuova Zelanda, che costò la vita a 151 persone, fu causato da un lahar.

Cause[modifica | modifica wikitesto]

Un lahar conseguente all'eruzione del Galunggung, in Indonesia, nel 1982.

I lahar hanno diverse possibili cause:[1]

Aree a rischio[modifica | modifica wikitesto]

Diverse località nel mondo sono considerate particolarmente pericolose a causa del rischio di lahar. Molte città nella valle del Puyallup River, nello stato di Washington, compresa Orting, la più vicina al Monte Rainier, sono costruite sulla cima di depositi di lahar che hanno un'età di circa di 500 anni.

Calcolando che i lahar possano mettersi in movimento ogni 500-1000 anni, Orting, Sumner, Puyallup, Fife e il porto di Tacoma, negli USA, sarebbero esposti ad un rischio considerevole.

Lo United States Geological Survey (USGS) ha installato delle sirene di avvertimento per lahar nella Pierce County, in modo da avvisare le persone in caso di avvicinamento del flusso di detriti. Un sistema di avvertimento dei lahar è stato installato anche sul Monte Ruapehu dal New Zealand Department of Conservation.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Lahars and Their Effects in USGS Volcano Hazards Program. URL consultato il 2 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2007).
  2. ^ D.R. Crandall, Postglacial Lahars From Mount Rainier Volcano, Washington in U.S. Geological Survey Professional Paper, vol. 677, 1971.
  3. ^ R.P. Hoblitt, Miller, C.D., and Scott, W.E., Volcanic Hazards with Regard to Siting Nuclear-Power Plants in the Pacific Northwest in U.S. Geological Survey Open-File Report, 87-297.
  4. ^ Deadly Lahars from Nevado del Ruiz, Colombia in USGS Volcano Hazards Program. URL consultato il 2 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2007).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Christopher G. Newhall, Raymundo S. Punongbayan (Edit.): Fire and Mud. Eruptions and Lahars of Mount Pinatubo, Philippines. University of Washington Press, Seattle 1997, ISBN 0-295-97585-7.
  • Haraldur Sigurdsson, Bruce F. Houghton et al., (Edit.): Encyclopedia of Volcanoes. Academic Press, San Diego 2000, ISBN 0-12-643140-X .

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