Laacher See

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Laacher See
Laacher See vom Lydiaturm in Daemmerung.jpg
Stato Germania Germania
Land Renania-Palatinato
Coordinate 50°24′37″N 7°16′11″E / 50.410278°N 7.269722°E50.410278; 7.269722Coordinate: 50°24′37″N 7°16′11″E / 50.410278°N 7.269722°E50.410278; 7.269722
Altitudine 275 m s.l.m.
Dimensioni
Superficie 3,3 km²
Profondità massima 53 m
Mappa di localizzazione: Germania
Laacher See

Il Laacher See è un lago situato nella regione vulcanica dell'Eifel, vicino alla città di Andernach (8 km) e non distante da Bonn (37 km) e Coblenza (24 km). Sulle sue sponde si trova l'abbazia di Santa Maria. Formatosi in una caldera, è di forma ovale e con circa 3,3 km² è il più grande lago in Renania-Palatinato. L'ultimo focolaio dell'ex "vulcano Laacher" risale circa al 10 930 a.C.[1]

Il nome è di fatto pleonastico in quanto deriva dal latino lacus (in tedesco antico "lacha") e dal tedesco moderno see, ovvero "lago". Nel tempo il termine "Laach" ha dato nome al luogo e al monastero, ribattezzato nel 1863 dai Gesuiti Maria Laach.

Il lago è circondato da rilievi di un'altezza media di 125 m e ha una profondità massima di 53 m. È alimentato principalmente dalle acque freatiche, fredde e di sapore amaro, e non ha drenaggio naturale. L'altezza media o "normalnull" (zero normale) viene considerata in 275 m ma era soggetta a forti variazioni, anche di 15 m, a seconda dell'evaporazione o delle precipitazioni.

Nel Medioevo venne costruito in direzione sud il tunnel Fulbert-Stollen, lungo 880 m e alto circa 3 m per proteggere il convento dall'acqua alta. Fulbert fu l'abate del monastero dal 1152 al 1177 e la costruzione è stata datata nell'anno 1164 secondo il metodo dendrocronologico. Tra il 1840 e 1845, le famiglie Delius e Von Ammon, allora proprietarie del bene conventuale secolarizzato e del lago, ne fecero costruire uno parallelo a circa 10 m di profondità per abbassare ulteriormente il livello dello specchio d'acqua.

Il Laacher See è un vulcano potenzialmente attivo, soggetto ad attività sismiche ed anomalie termiche sotto al lago.[2]. Tracce di attività si rilevano anche a livello dell'acqua sotto forma di degassamento vulcanico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Thomas Litt, Karl-Ernst Behre, Klaus-Dieter Meyer, Hans-Jürgen Stephan und Stefan Wansa: Eiszeitalter und Gegenwart, Stratigraphische Begriffe für das Quartär des norddeutschen Vereisungsgebietes (Quaternary Science Journal, 2007)
  2. ^ National Geographic. 1986 #9

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