La sfinge dormiente

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La sfinge dormiente
Titolo originale The Sleeping Sphinx
Autore John Dickson Carr
1ª ed. originale 1947
Genere romanzo
Sottogenere poliziesco
Lingua originale inglese
Ambientazione Londra, Caswall (Wiltshire)
Protagonisti Gideon Fell
Serie Gideon Fell
Preceduto da Il terrore che mormora
Seguito da Una croce era il segnale

La sfinge dormiente (titolo originale The Sleeping Sphinx) è un romanzo giallo di John Dickson Carr pubblicato nel 1947. È il diciassettesimo della serie con protagonista il dottor Gideon Fell.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Donald Holden ritorna alla vita civile un anno dopo la fine della guerra. Per via del suo incarico nel servizio segreto militare, tutti lo hanno creduto morto. Lo crede anche Celia Devereux, la ragazza che ama ma alla quale non si è voluto dichiarare per orgoglio, essendo lei erede di metà di un grosso patrimonio. Ma ora anche Holden ha ereditato un patrimonio e un titolo, e come Sir Donald Holden si presenta in casa del suo migliore amico, Thorley Marsh, che ha sposato Margot, la sorella di Celia. Ma qui scopre che durante la sua assenza la famiglia è stata colpita da una tragedia. Margot è morta sei mesi prima, durante le feste di Natale nel castello di famiglia del Wiltshire, apparentemente di morte naturale. Solo che Celia insiste nell'affermare che si è trattato invece di un suicidio dovuto ai maltrattamenti del marito. Dal canto suo, Thorley sostiene che Celia non è del tutto sana di mente e che le sue accuse sono frutto di pazzia. Una situazione da incubo per Holden, che teme di perdere la donna amata subito dopo averla ritrovata. Da che parte starà la verità? Solo l'intervento del dottor Gideon Fell potrà sbrogliare una situazione complicata in cui figurano una boccetta di veleno scomparsa, fantasmi che infestano un salone del castello dei Devereux, l'identità di una chiromante londinese e, soprattutto, il mistero di chi sia riuscito a penetrare nella tomba di famiglia, chiusa e sigillata da Fell in persona, e abbia sballottato qua e là diverse bare pesanti qualche quintale, senza lasciare orme sulla sabbia sparsa sul pavimento.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

"Uno sconvolgente racconto di spettri che escono dai loro corpi come in Ruddigore e lo studio di una bizzarra chiromante sono tirati in ballo prima che Fell smascheri l'assassino. La soluzione si basa sugli annali del crimine tanto cari a Carr e ad Anthony Berkeley, e sulla psicologia sessuale. Ci sono solo due difetti nel libro: la soluzione troppo ritardata della storia di fantasmi di Celia, e la contorta fraseologia di uno degli indizi. Il libro presenta delle somiglianze con Il mistero delle penne di pavone nell'ambientazione in un murder party."[1]

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Golden Age of Detection Wiki - "The Sleeping Sphinx". URL consultato il 14 novembre 2011.