La fiera degli immortali

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La fiera degli Immortali (in francese: La foire aux Immortels) è una graphic novel sceneggiata ed illustrata dal disegnatore franco-jugoslavo Enki Bilal, e pubblicata nel 1980 da Les Humanoïdes Associés. Inoltre è il primo volume della Trilogia Nikopol.

[modifica] Trama

Nel marzo 2023 Parigi è un agglomerato urbano politicamente autonomo retto dal regime fascista del governatore Gianferdinando Cavolobianco che, alla vigilia delle elezioni "fantoccio", si ritrova a dover affrontare l'arrivo sui cieli della città di una nave spaziale piramidale, i cui occupanti, antiche divinità egizie, chiedono ingenti quantità di carburante. Ad aggiungere tensione alla situazione c'è l'abbattimento di un velivolo spaziale il cui occupante, un prigioniero ibernato, finisce nel secondo arrondissement (la periferia povera e sporca, opposta al centro città abitato dalla società privilegiata e dall'élite governativa) per poi sparire misteriosamente in volo rasoterra di fronte agli occhi della milizia cittadina.

Il prigioniero è Alcide Nikopol, condannato trent'anni prima all'ibernazione per diserzione, che scopre di dovere la vita all'intervento di Horus, antico dio egizio in fuga dai suoi simili della piramide, che rimette in sesto il suo corpo ferito per "usarlo" nella sua vendetta divina contro i suoi pari. Parzialmente controllato dal dio (che dimostra crescente simpatia nei confronti dell'umano), Nikopol si infiltra nella squadra di hockey cecosovietica dei Proiettili Rossi (in trasferta per un match contro le Frecce Nere parigine) e, dopo aver contribuito alla vittoria della squadra di Bratislava, stupisce la platea richiedendo ufficialmente asilo politico, primo passo di Horus per il suo piano di conquista del governo di Parigi.

Cavolobianco, deciso ad usare questa defezione come arma per la propria campagna elettorale, indice infatti una conferenza stampa con l'intenzione di presentare Nikopol alla nazione, ma questi, venendo posseduto da Horus poco prima della diretta televisiva, annuncia la sua abdicazione dalla carica di governatore e proclama Nikopol suo sostituto fino alle nuove elezioni.

Alla presentazione dei candidati il duetto Nikopol/Horus si trova di fronte a due concorrenti: l'ex consigliere di Cavolobianco, Aureliano Burnoldz-Mortier, e l'androide XB2, il compagno di Nikopol sulla capsula di ibernazione, sotto controllo delle divinità Anubis e Bastet. Quella sera Horus, insospettito dall'aura di impenetrabilità dell'androide, decide di andare ad eliminare i candidati; nel frattempo Nikopol, lasciato solo, viene ucciso da un sicario di Aureliano, e subito salvato dall'intervento degli altri dei egizi, che hanno scoperto la sua simbiosi col loro dio disertore. Quindi Horus, messo alle strette, è costretto ad accettare la reclusione divina, mentre il suo compagno dirigerà il nuovo corso politico di Parigi.

La nuova Parigi liberata vive un cambiamento politico senza precedenti: le donne non sono più costrette alla prigione per accoppiamenti mirati alla sola riproduzione della prole 90% mascolina e, seppur lentamente, vengono colmati i divari tra i due arrondissement. Presto, però, il nuovo governo si ritrova senza il suo leader, infatti il compagno Nikopol in seguito alla "resurrezione" ha perso la ragione (si esprime solo recitando poesie di Baudelaire) e viene internato in un ospedale psichiatrico. Per schiacciare i nuclei terroristi fascisti in via di ricostituzione, viene allora nominato presidente Alcide Nikopol figlio, coetaneo e sosia del protagonista, frutto della sua relazione immediatamente precedente alla reclusione...

[modifica] Voci correlate

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