La ballata di Big Al

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La ballata di Big Al
Titolo originale The Ballad of Big Al
Paese Regno Unito
Anno 2000
Formato film TV
Genere documentario
Durata 29 min
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 1,78:1
Colore colore
Audio stereo
Crediti
Narratore Kenneth Branagh
Ideatore Tim Haines, Jasper James
Sceneggiatura Kate Bartlett, Michael Olmert
Casa di produzione BBC
Prima visione
Prima TV Regno Unito
Data 25 dicembre 2000
Rete televisiva BBC

La ballata di Big Al (The Ballad of Big Al) è uno speciale televisivo della BBC, trasmesso in occasione delle festività natalizie del 2000 come sequel della serie documentaristica Nel mondo dei dinosauri[1].

Attraverso animazioni al computer e animatronica, racconta la vita di Big Al, un giovane esemplare di allosauro ritrovato recentemente in America del Nord.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Big Al è un giovane allosauro che, a causa di un'infezione sul dito centrale della zampa posteriore, morì ancor prima di divenire adulto.

La trama narra tutta la sua vita, fin dal suo primo giorno di vita. Man mano che gli anni passano, lo si vedrà crescere e cacciare prede sempre più grandi. Riesce anche ad entrare in un gruppo di altri suoi simili, con cui riesce anche a abbattere un Diplodoco, ricavandone cibo sufficiente per un mese. Passano ancora gli anni e comincia per lui la prima stagione degli amori: cerca subito di convincere una femmina, ma viene cacciato malamente da quest'ultima.

Verso il finale, vediamo poi il momento fatidico: Big Al, cacciando alcuni driosauri, inciampa su un grosso tronco e si ferisce. Ora è in brutte condizioni, perché non può più correre e quindi cacciare è per lui un'impresa. Finirà la sua vita nel deserto, a causa della setticemia ormai diffusasi in tutto il corpo. Sarà ritrovato 145 milioni di anni dopo dai paleontologi.

Dinosauri presenti[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Ai Primetime Emmy Awards del 2001 lo speciale venne riconosciuto miglior programma animato, vincendo anche il premio per il miglior montaggio sonoro per un programma non-fiction e venendo nominato nella categoria migliori effetti speciali televisivi per una miniserie, film o speciale televisivo[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Horace Newcomb, Encyclopedia of Television, vol. 4, Routledge, 2014, p. 2466.
  2. ^ (EN) The Ballad of Big Al - Awards, Internet Movie Database.