L'ispettore generale
| L'ispettore generale | |
|---|---|
| Commedia | |
| Autore | Nikolaj Gogol' |
| Titolo originale | Ревизор (Revizor) |
| Lingua originale | Russo |
| Genere | Satira |
| Ambientazione | Russia |
| Composto nel | 1836 |
| Riduzioni cinematografiche | |
L'ispettore generale è un'opera satirica di teatro di Nikolaj Gogol' del 1836, uno dei suoi capolavori.
I personaggi sono corrotti, profittatori, affaristi, sfruttatori che Gogol' scolpisce con ironica partecipazione come esagerati, grotteschi, infingardi, pronti a tutto.
Trama [modifica]
Siamo in una piccola cittadina persa nell'enorme distesa della Russia, improvvisamente risvegliata dalla sua quotidianità di normale e disonesta prevaricazione, dalla notizia dell'arrivo, da San Pietroburgo, di un ispettore generale, un revisore, mandato lì per fare le “bucce” ai notabili del posto. Tutti sono in fermento e impauriti. Figurarsi quando si crede che l'ispettore generale sia già arrivato, in incognito, in città. In realtà è un giovinastro squattrinato che capisce subito i benefici che può trarre dalla situazione. Derisione e mascalzonaggine, imbroglio e nessuna buona fede neppure in casa del sindaco dove il finto ispettore è ospite e si diverte con la moglie e la figlia. Una commedia degli equivoci che ha come bersaglio la corrotta burocrazia della Russia zarista, qui messa efficacemente alla berlina.
Cinema [modifica]
All'ispettore generale si ispirano i film:
- Eine Stadt steht kopf, regia di Gustaf Gründgens con S.Z. Sakall e Hermann Thimig (1933)
- Anni ruggenti di Luigi Zampa, con Nino Manfredi, del 1962
- L'Ispettore generale, (The Inspector General) del 1949, di Henry Koster, con Danny Kaye
- Baci e abbracci di Paolo Virzì, con Francesco Paolantoni, del 1999