Konstantin Georgievič Paustovskij

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Konstantin Georgievič Paustovskij, in russo: Константин Георгиевич Паустовский? (Mosca, 31 maggio 1892 (c.g. 19 maggio) – Mosca, 14 luglio 1968), è stato uno scrittore russo nominato per il premio Nobel per la letteratura nel 1965, poi assegnato a Michail Aleksandrovič Šolochov.

Si dedicò ai più svariati mestieri, compreso quello di giornalista. Nel 1911 pubblicò alcuni racconti e fra il 1916 e il 1923 scrisse I romantici, romanzo dove è ben visibile l'amore per la natura e per la vita. Diede alle sue principali opere un certo vigore espressivo, soprattutto nel realismo delle situazioni narrate; inoltre questa sua prima produzione, fino al 1935, risente di un profondo amore per la natura da parte di Paustovskij, amore che risente dell'influenza di scrittori come Aleksandr Grin e Isaak Babel.

Dopo il 1935 affinerà il proprio linguaggio e maturerà uno stile più essenziale che lo rese famoso anche fra i suoi contemporanei. Le opere di questo periodo rivelano una ricchezza del popolo russo contemporaneo non presente in altri autori del XX secolo in modo altrettanto vivo. Paustovskij è stato anche autore di opere di critica, drammi, fiabe e di un libro su tematiche artistico-letterarie, La rosa d'oro.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Na Vode, racconto, 1911
  • Chetvero, racconto, 1912
  • Morskiye Nabroski - I romantici, romanzo, 1916-1925
  • Minetoza, romanzo, 1927
  • Blistaiushchiey Oblaka - Le nubi scintillanti, romanzo, 1929
  • Kara-Bugaz, romanzo, 1932
  • Kolkhida - La Colchide, romanzo, 1934
  • Mar Nero, romanzo, 1936
  • Letniye Dni - Giorni d'estate, racconto, 1937
  • Severnaya Povest - Una storia del Nord, romanzo, 1937
  • Meshcherskaya Storona - La regione di Meščora, romanzo, 1939
  • Povest o Zhizni Cronaca di una vita, ciclo di romanzi autobiografico, 1945-1963
  • La rosa d'oro, 1956

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