Julia Butterfly Hill
Julia Hill, meglio conosciuta come Julia Butterfly Hill (Mount Vernon, 18 febbraio 1974), è un'ambientalista statunitense.
È diventata nota perché è rimasta per 738 giorni nella foresta di Headwaters, Contea di Grand (Colorado), dal dicembre del 1997 al dicembre del 1999, su di una sequoia a circa 55 metri[1] di altezza per impedirne l'abbattimento da parte della Pacific Lumber Company. Ha raccontato la sua permanenza sull'albero nel libro The legacy of Luna (Luna è il nome dato alla sequoia), tradotto in italiano con il titolo La ragazza sull'albero.
Tuttora si occupa di diritti ambientali. È vegana[2].
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Biografia [modifica]
È figlia di un predicatore religioso e di una maestra, e ha due fratelli. La sua infanzia fu caratterizzata dai continui spostamenti della famiglia attraverso l'America per seguire l'attività itinerante del padre.[3]
Nell'agosto del 1996 ebbe un grave incidente automobilistico, dal quale si ristabilì dopo quasi un anno di terapia intensiva.[4] Terminate le cure mediche, si mise in viaggio con alcuni amici lungo la costa occidentale degli Stati Uniti.[5] Il tragitto la portò nei boschi di Humboldt County, dove ebbe modo di osservare il diboscamento delle sequoie e i danni da esso provocati alle zone circostanti.
Riconoscimenti [modifica]
Le è stato conferito un dottorato ad honorem in studi umanistici dal New College della California.[6]
Opere [modifica]
- Julia Butterfly Hill, La ragazza sull'albero, traduzione di Elisa Frontori, Milano, Corbaccio, 2000. ISBN 88-7972-435-5
- Julia Butterfly Hill, Ognuno può fare la differenza, Milano, Corbaccio, 2002.
Note [modifica]
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