Johanna Beisteiner

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Johanna Beisteiner
Johanna Beisteiner con l'Orchestra Sinfonica di Budapest 2009
Johanna Beisteiner con l'Orchestra Sinfonica di Budapest 2009
Nazionalità Austria Austria
Genere Musica classica
Periodo di attività 1992 – in attività
Strumento chitarra
Sito web

Johanna Beisteiner (Wiener Neustadt, 20 febbraio 1976) è una chitarrista austriaca.


Biografia[modifica | modifica sorgente]

Johanna Beisteiner è una chitarrista classica austriaca. Ha preso la sua prima lezione strumentale all’età di nove anni nella scuola di musica Josef Matthias Hauer a Wiener Neustadt.[1] Nel 1992, all’età di sedici anni, era già una studentessa dell‘Università per la musica e le arti interpretative di Vienna, dove ha ricevuto un diploma di chitarra classica e conseguito il dottorato di ricerca con una dissertazione finale su Musica artistica in pattinaggio su ghiaccio, nuoto sincrono e ginnastica ritmica.[2]

Johanna Beisteiner è una solista internazionalmente attiva, il suo repertorio contiene musica dal XV al XX secolo e anche musica contemporanea. Fra l’altro, ha rappresentato per la prima volta opere svariate dei compositori Robert Gulya e Eduard Šafranskij. Inoltre, ha lavorato con l’Orchestra Sinfonica di Budapest, l'Orchestra Sinfonica di Soči e l'Orchestra da Camera di Budapest, con direttori d’orchestra famosi come Béla Drahos e Oleg Soldatov e il ballerino di Tango argentino Rafael Ramirez. Oltre alle sue registrazioni numerose per Gramy Records, ha partecipato a produzioni radiofoniche e televisive per RAI 3 (Italia), Channel 4 (Russia) e Bartok Radio (Ungheria) ed ha registrato anche due colonne sonore per lungometraggi.[3]

La chitarrista austriaca Johanna Beisteiner nel laboratorio di Paulino Bernabé (padre) e (figlio). Madrid (Spagna), ottobre 2000

Johanna Beisteiner suona con una chitarra classica costruita dallo Spagnolo Paulino Bernabé.

Nel 2011, Johanna Beisteiner è diventata membro onorario dell’associazione Società del Castello Hohenschönhausen a Berlino (Germania).[3]

Progretti in Italia[modifica | modifica sorgente]

Johanna Beisteiner è un’amica della Società del Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio e già ha recitato in questo teatro più volte: Nel 2001 ha esordito in Italia per l'occasione si sono svolti i festeggiamenti dell'inaugurazione del fondale antico del Teatro della Concordia.[4] Nel 2003 Johanna Beisteiner ha dato là un concerto per chitarra e pianoforte colla Pianista ungherese Wanda Mazalin, in quello i due musicisti hanno rappresentato per la prima volta il Capriccio di Robert Gulya.[5] In collaborazione colla Società del Teatro della Concordia è nato nel 2006 anche il disco Virtuosi italiani della chitarra romantica.[6] Nel 2008, Johanna Beisteiner ha dato un concerto per l'occasione del bicentenario del Teatro della Concordia, e come ha ricevuto il trofeo di cristallo Bicentenario del Teatro della Concordia.[3] Nel 2012 ha dato col ensemble italiano Hubay il Concerto Capodanno Festa italo-austriaca nel Teatro della Concordia con opere dal barocco veneziano al romanticismo viennese.[7]

Prime esecuzioni mondiali[modifica | modifica sorgente]

Opere di Robert Gulya[8][modifica | modifica sorgente]

  • 2000: Ballo de fatti/Fairy Dance per chitarra sola
  • 2006: Capriccio per chitarra e pianoforte
  • 2007: Preludi del firmamento / Night Sky Preludes per chitarra sola
  • 2009: Concerto per chitarra e orchestra. Esempio suonato da Johanna Beisteiner e l’Orchestra Sinfonica di Budapest sotto la direzione di Béla Drahos (Video, Gramy Records, 2010)
  • 2009: Il Milonguero e la Musa (Tango), seconda versione per flauto, chitarra e orchestra d’archi. Esempio suonato da Béla Drahos, Johanna Beisteiner e l’Orchestra Sinfonica di Budapest (Video, Gramy Records 2010)
  • 2010: Valzer per chitarra sola

Opere di Eduard Moisseevič Šafranskij[9][modifica | modifica sorgente]

  • 2004: Messa di requiem per chitarra sola
  • 2007: Caravaggio oggi o Pensieri per una pittura di Caravaggio – Il suonatore di liuto. Esempio (Videoclip, Gramy Records, 2010)
  • 2007: Notte a Granada
  • 2009: I quartieri vecchi di Alania
  • 2009 Canti della risacca

Discografia[modifica | modifica sorgente]

CD[modifica | modifica sorgente]

  • 2001: Dance Fantasy
  • 2002: Salon
  • 2004: Between present and past
  • 2007: Virtuosi italiani della chitarra romantica

DVD[modifica | modifica sorgente]

  • 2010: Live in Budapest

Colonne sonore[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Musica artistica in pattinaggio su ghiaccio, nuoto sincrono e ginnastica ritmica /Art music in figure skating, synchronized swimming and rhythmic gymnastics. Dissertazione finale di Johanna Beisteiner. Vienna 2005, (tedesco). La dissertazione contiene, tra l'altro, un'analisi del film Carmen on Ice (capitolo II/2, pagine 105-162) e delle discrizioni dei programmi svariati dell’opera di Bizet Carmen e del balletto Il lago dei cigni. Art music in figure skating, synchronized swimming and rhythmic gymnastics. Articolo sulla dissertazione finale di Johanna Beisteiner, rete delle biblioteche austriache, 2005. (tedesco e inglese)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Johanna Beisteiner, Konzertgitarristin. Biografia di Johanna Beisteiner sul sito web Kultur Tirol. luglio 2011. (German)
  2. ^ Art music in figure skating, synchronized swimming and rhythmic gymnastics. Articolo sulla dissertazione finale di Johanna Beisteiner, rete delle biblioteche austriache, 2005. (tedesco e inglese)
  3. ^ a b c Biography. Biografia di Johanna Beisteiner sul suo sito web ufficiale. Luglio 2011.
  4. ^ Foto del debutto di Johanna Beisteiner in Italia nel Teatro della Concordia. Sito web ufficiale della chitarrista.
  5. ^ Concerto per chitarra e pianoforte. Articolo sulla programma del concerto di Beisteiner e Mazalin, aprile 2006.
  6. ^ Informazione sul CD sul sito web di Gramy Records. 2006 (inglese).
  7. ^ Appuntamenti Gennaio Sito web della comune di Todi. Gennaio 2012.
  8. ^ Lista delle opere di Gulya sul sito web di Johanna Beisteiner
  9. ^ Lista delle opere di Šafranskij sul sito web di Johanna Beisteiner
  10. ^ Truce. Articolo sul sito web IMDb. 2005
  11. ^ S.O.S. Love!. Articolo sul sito web IMDb. 2007

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]