Jeffrey T. Schnapp

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Jeffrey T. Schnapp a Trento per l'inaugurazione della mostra "1914-1918. I Trentini e la grande guerra"

Jeffrey T. Schnapp (New York, 1954) è uno storico statunitense.

Direttore-fondatore del noto Stanford Humanities Lab[1], occupa la Pierotti Chair in Italian Literature alla Stanford University negli USA, dove è professore ordinario di francesistica, italianistica, letterature comparate, e germanistica. Celebre come storico sia del medioevo che del Novecento italiano, è stato uno dei pionieri in vari campi di ricerca transdisciplinare, tra cui il campo emergente delle cosiddette digital humanities (ossia di nuovi approcci digitali alle scienze umane). Le sue ricerche ricoprono un terreno ampio, dall'antichità classica fino alla contemporaneità, e comprendono la storia materiale della letteratura, l'architettura e il design, e la storia della scienza e della tecnica (sempre con particolare enfasi sul contesto italiano).

Filologo romanzo di formazione, Schnapp è autore di diciannove libri e di quasi duecento saggi su autori quali Virgilio, Albertino Mussato, Dante Alighieri, Hildegard von Bingen, Francesco Petrarca, e Niccolò Machiavelli, e di studi sui centones antichi, la poesia sperimentale delle prime avanguardie, la storia del consumo del caffè, i nuovi materiali dell'architettura novecentesca (acciaio, vetro temperato, alluminio, ecc.), e l'iconografia della pipa nell'arte moderna. È redattore della rivista Modernism/modernity pubblicata dalla Johns Hopkins University Press, la rivista ufficiale della Modernist Studies Association, l'organizzazione internazionale che raggruppa gli studiosi della cultura del '900. È anche noto come curatore, collaborando con diversi musei importanti tra cui la Cantor Arts Center, Wolfsonian-FIU, SFMOMA, la Triennale di Milano e il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio.

Schnapp è stato borsista (senior research fellow) ad alcuni dei centri di ricerca più prestigiosi del mondo, tra cui la National Gallery of Art a Washington (1996), il Getty Research Institute (2005) e il Canadian Centre for Architecture (2007). Tra le fondazioni che hanno contribuito alle sue ricerche si contano la Andrew Mellon Foundation (1992), la National Humanities Center (1991), la Simon Guggenheim Foundation (1991), e la National Endowment for the Humanities (1986-1988, 2006).

A parte vari progetti curatoriali che sposano realtà virtuali a realtà fisiche, Schnapp ha in corso da diversi anni due libri, di cui spezzoni sono stati già pubblicati: Quickening (An Anthropology of Speed), uno studio a tutto campo della storia culturale della velocità, e Songs of Matter, che riguarda la cultura e miti dei moderni materiali edilizi.

Il suo ultimo libro pubblicato in inglese, intitolato Crowds, è stato onorato con il premio della Modernist Studies Association per il miglior libro del 2006.

Principali pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • The Transfiguration of History at the Center of Dante's Paradise. Princeton e Guildford: Princeton, 1986.
  • L'Espositione di Bernardino Daniello da Lucca sopra la Commedia di Dante. A cura di, con Robert Hollander. Hanover & London: U P of New England, 1989.
  • The Poetry of Allusion: Virgil and Ovid in Dante's Commedia. Con Rachel Jacoff. Stanford: Stanford U P, 1991.
  • Staging Fascism: 18 BL and The Theater of Masses for Masses. Stanford: Stanford U P, 1996. Edizione italiana: 18 BL. Mussolini e l'opera d'arte di massa. Milano: Garzanti, 1996.
  • A Primer of Italian Fascism. Edizione con commento e introduzione. Collana European Horizons. Lincoln: University of Nebraska Press, 2000.
  • Gaetano Ciocca. Costruttore, inventore, agricoltore, scrittore. Introduzione da Giorgio Ciucci, con contributi anche da Massimo Martignoni e Paola Pettenella. Quaderni di Architettura 3. Museo di Arte Moderna, Trento-Rovereto. Milano: Skira, 2000.
  • Vedette fiumane. L'occupazione vista e vissuta da Madeleine Witherspoon Dent Gori-Montanelli, crocerossina americana, e da Francesco Gori-Montanelli, Capo del Genio e del reparto fotografico. Edizione con introduzione, note, e apparato iconografico. Venezia: Marsilio Editore, 2000.
  • Hugo Ball/Jonathan Hammer, Ball and Hammer (Tenderenda the Fantast). Edited and introduced by Jeffrey T. Schnapp. New Haven: Yale U P, 2002.
  • Anno X. La Mostra della Rivoluzione fascista del 1932: genesi - sviluppo - contesto culturale-storico - ricezione. With an afterword by Claudio Fogu. Piste - Piccola biblioteca di storia 4. Rome-Pisa: Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali, 2003.
  • Building Fascism, Communism, Democracy: Gaetano Ciocca—Builder, Inventor, Farmer, Writer, Engineer. Stanford: Stanford U P, 2003.
  • In cima - Giuseppe Terragni per Margherita Sarfatti (Nuove architetture della memoria), a cura di Jeffrey T. Schnapp, Centro Internazionale Andrea Palladio, Vicenza, giugno 2004-gennaio 2005. Venezia: Marsilio Editore, 2004.
  • Filippo Tommaso Marinetti, Teatro, a cura di Jeffrey T. Schnapp, 2 volumi, Oscar Mondadori, Milano: Mondadori 2004.
  • Revolutionary Tides, Cantor Arts Center / The Wolfsonian-FIU, Hoover Institution, Milano: Skira e Cantor Arts Center, 2005. Edizioni inglese, italiana e francese.[2]
  • Crowds, a cura di Jeffrey T. Schnapp con Matthew Tiews, Stanford: Stanford University Press, 2006.[3]
  • Neoantiqua - Nove ensaios sobre literatura, linguagem e pensamento na Idade Média e no Renascimiento. Introduzione di Luiz Costa-Lima. Rio de Janeiro: Eduerj (Editora da Universidade do Estado de Rio de Janeiro), 2008.
  • Italiamerica, a cura di Emanuela Scarpellini e Jeffrey T. Schnapp, vol. 1. Milano: Il Saggiatore, 2008.

Interviste[modifica | modifica wikitesto]

  • "La parola ai professori: Il futuro del web sarà a 3d," intervistato da Mauro Garfofalo, "Nòva --ricerca innovazione creatività" supplement, Il Sole 24 Ore, 28 febbraio 2008.
  • "Scienze umane da laboratorio. Parla Jeffrey Schnapp," intervistato da Stefano Gulmanelli, "Nòva --ricerca innovazione creatività" supplement, Il Sole 24 Ore, 2 agosto 2007.
  • "La forza Usa?," intervistato da Cristina Casadei, Il Sole 24 Ore, 18 maggio 2007.
  • Owen Edwards, "Flower Power," Smithsonian Magazine, aprile 2007.
  • "Strength in numbers: Humanities Scholars put heads together," intervistato da Linda Weber, Stanford Magazine, nov-dic. 2005.
  • "End Paper: Flights of Fancy," The Chronicle Review -- Chronicle of Higher Education (4 ottobre 2002): B19.
  • "Dopo il sogno tecnologico," intervistato da Ida Dominijanni, Il Manifesto (15 settembre 2002): 12.
  • Jennifer Ruark, "Modernism/modernity gets a new editor," Chronicle of Higher Education (22 marzo 2002).
  • "Sotto il velo del melting plot," intervistato da Ida Dominijanni, Il Manifesto (29 settembre 2001): 8.
  • "Un genio al MART: L'archivio Ciocca: un ingegnere che scoprì il futuro," intervistato da Sandra Mattei, Alto Adige [Trento] (2 febbraio 2001): 15.
  • "Sem massa e sem mitologias. Entrevista com Jeffrey Schnapp," intervistato da Cecilia Costa, supplemento Prosa e Verso, O Globo [Rio de Janeiro] (16 settembre 2000): 6.
  • "Fiasco littorio sul Lungarno," intervistato da Pierpaolo Antonello, L'Unità (1 luglio 1996): 7.
  • "Fascism and Culture," intervistato da Matthew Leonard, Australian Broadcasting Corporation, mandato in onda a luglio 1993.
  • "Art and Propaganda," intervistato da Wayne Pond, Soundings, National Public Radio, mandato in onda a luglio 1992.
  • "The Dartmouth Dante Project," intervistato da Susan Stamberg, All Things Considered, National Public Radio, mandato in onda a marzo 1985.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The people behind the lab, Stanford Humanities Lab. URL consultato il 18-12-2009.
  2. ^ Revolutionary Tides
  3. ^ Stanford Humanities Laboratory: Crowds

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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