Ivan II di Russia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ivan II Ivanovič

Ivan II Ivanovič (in russo: Иван II Иванович[?]; 30 marzo 132613 novembre 1359) secondogenito di Ivan Kalita successe nel 1353 al fratello Simeone il Fiero, che morì di peste quello stesso anno, come Gran Principe di Mosca e Gran Principe di Vladimir. Fino a quella data Ivan aveva governato gli appannaggi di Ruza e Zvenigorod.

A causa dei continui dissapori e delle continue razzie perpetrate dalle truppe mongole, il Gran Principe, appena salito al trono, cercò di abbandonare la tradizionale politica moscovita di alleanza il Orda d'Oro per allearsi con il Granducato di Lituania, il cui potere si stava consolidando ad ovest. Tale politica fu tuttavia presto abbandonata e Ivan, come i suoi predecessori, giurò fedeltà all'Orda[1].

I contemporanei descrissero Ivan come un sovrano pacifico e apatico, votato all'inazione persino quando Algirdas di Lituania conquistò la capitale del suocero, Brjansk[2] e quando Oleg di Rjazan' bruciò numerosi villaggi in Moscovia. Il clero ortodosso, guidato dal Metropolita Alessio, fu tuttavia determinante nel consolidare il ruolo del Gran Principe. Durante il suo regno, pur non eguagliando le conquiste del padre e del nonno, la Moscovia annesse aree a sud-ovest di Mosca, incluse Borovsk e Vereja. Morì nel 1359 e fu seppellito nella Cattedrale dell'Arcangelo Michele.

Matrimoni e discendenza[modifica | modifica sorgente]

Ivan si sposò due volte. Nel 1341 convolò a nozze con Fedosia Dmitrievna, figlia di Dmitrij Romanovič, Principe di Brjansk. Dopo che quest'ultima morì nel 1342 senza avere generato alcun discendente, Ivan rimase nello stato di vedovanza per tre anni. Nel 1345 sposò in seconde nozze Aleksandra Ivanovna Veljaminova, figlia di Vasilij Veljaminov, boiardo moscovita. Da quest'ultima ebbe quattro figli:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Janet Martin, Medieval Russia, 980-1584, Cambridge University Press, 1995. ISBN 0-521-36832-4.
  2. ^ Alfred Rambaud, Edgar Saltus, Russia, P. F. Collier & Son, 1902, pp. 146, 147. [1]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Gran Principe di Mosca e di Vladimir Successore
Simeone 1353–1359 Dimitri