I bassifondi di San Francisco

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I bassifondi di San Francisco
Titolo originale Knock on Any Door
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1949
Durata 100 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 1,37 : 1
Genere noir
Regia Nicholas Ray
Soggetto Willard Motley
Sceneggiatura Daniel Taradash,
John Monks Jr.
Produttore Robert Lord
Fotografia Burnett Guffey
Montaggio Viola Lawrence
Musiche George Antheil
Costumi Jean Louis
Interpreti e personaggi

I bassifondi di San Francisco (Knock on Any Door) è un film del 1949 diretto da Nicholas Ray e interpretato da Humphrey Bogart, John Derek e Susan Perry.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nick Romano, un giovane italo-americano con problemi con la giustizia, viene accusato di avere ucciso un poliziotto. Dichiaratosi innocente, Nick chiede l'assistenza dell'avvocato Andrew Morton, il quale, dopo un iniziale tentennamento, accetta di difenderlo. Morton inizia il processo raccontando alla giuria la storia di Nick: l'avvocato aveva conosciuto il ragazzo parecchi anni prima, quando aveva cercato di intervenire per ottenere la scarcerazione del padre, ingiustamente condannato per omicidio. Il padre morirà in prigione per un attacco di cuore, lasciando la famiglia in difficoltà. Nick cercherà allora di uscire dalla situazione di povertà attraverso il crimine.

Durante questo primo incontro, Morton incontra l'assistente sociale Miss Pattison, che in seguito diventerà sua moglie. Negli anni seguenti, Morton cerca in vari modi di aiutare Nick ma l'orgoglio e la debolezza di quest'ultimo, e i pregiudizi nei suoi confronti lo portano di continuo sulla cattiva strada. Neanche il rapporto con Emma, una ragazza onesta di cui s'innamora e poi sposa, riesce a salvarlo: dopo un breve idillio, Nick si caccia ancora nei guai, e quando abbandona casa, Emma si suicida.

Durante il processo, Morton riesce a portare a galla le incongruenze dei testimoni d'accusa, ma quando Nick viene interrogato dal pubblico ministero, che lo mette sotto pressione, finisce per confessare di essere stato lui a uccidere il poliziotto. Morton, che aveva creduto nell'innocenza del suo assistito, pronuncia una toccante arringa con la quale sottolinea come siano i difetti della società a creare delinquenti come Nick, e chiede clemenza. Il giudice però decide per la condanna a morte.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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