i-mode

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i-mode (dall'inglese information mode) è un servizio web mobile per il collegamento dei telefoni cellulari a Internet. Il sistema è molto diffuso in Giappone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione degli standard web mobile (1990-2007).

L'i-mode è stato sviluppato nel 1999 da NTT DoCoMo,[1] il principale operatore giapponese di telefonia mobile.[2]

In Giappone il sistema conta oltre 38 milioni di terminali abilitati e 8 milioni e mezzo di utenti abbonati paganti[senza fonte]. I fornitori di contenuti (contents provider) sono oltre 6000[senza fonte] e molto ha contato il modello remunerativo del revenue sharing con l'operatore mobile, che ha garantito ai fornitori di contenuti un ritorno economico significativo.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 Wind ha realizzato una partnership con l'operatore giapponese, tentando di applicare un modello di business analogo.[3] In Italia il servizio consentiva l'accesso alla posta elettronica dedicata e l'integrazione con altri servizi e-mail ed MMS offerti dal gestore.

L'offerta prevedeva la distribuzione di cellulari i-mode dedicati e opportunamente modificati dal produttore in modo da non permettere l'uso del WAP o l'invio di messaggi MMS con SIM card di altri operatori. Il 12 ottobre 2009 Wind ha interrotto il servizio.[4]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

i-mode è un protocollo per l'interscambio di dati a pacchetto su piattaforme mobili, quali telefoni cellulari e smartphone. Permette di navigare in internet sui siti compatibili e di usufruire di diversi servizi, tra cui: mobile banking, e-mail, oroscopo, suonerie, giochi, lettura di QR code, ecc.

A differenza del Wireless Application Protocol, che impiega il Wireless Markup Language (WML) per visualizzare le informazioni presenti sui siti WAP, i-mode utilizza una versione semplificata dell'HTML, denominata cHTML (Compact HTML) e il protocollo HTTP per trasferire le informazioni, in modo rapido, dai fornitori di contenuti al cellulare dei clienti.

Il sistema è simile a Vodafone live! e i.tim, ma è contraddistinto dalla semplicità della fruizione dei contenuti multimediali. I mini siti i-mode sono creati secondo schemi che privilegiano un accesso alle pagine veloce. L'i-mode è un concorrente del WAP, ma permette di visualizzarne i contenuti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Personal, Portable, Pedestrian. Mobile Phones in Japanese Life. «The MIT Press». Consultato il 28 luglio 2010
  2. ^ i-mode History sul sito di NTT docomo. Consultato il 27 luglio 2010.
  3. ^ Wind lancia i-mode. Nasce Internet per il telefonino. ITespresso.it, 19 novembre 2003. Consultato il 27 luglio 2010.
  4. ^ Wind elimina il servizio i-mode, Mondo3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]