Gorgiera (abbigliamento)

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Gorgiera decorata con merletto a reticello, 1620

La gorgiera era un colletto pieghettato che fece parte dell'abbigliamento aristocratico maschile e femminile dal XVI al XVII secolo. Il termine deriva probabilmente dal francese gorge, parola tuttora usata per dire gola. La gorgiera comparì in Italia nella sua forma più semplice, attorno al 1530, quando la penisola cadde sotto il dominio spagnolo di Carlo V. All'inizio veniva scherzosamente chiamata lattuga ed era tutt'uno con la camicia bianca, che pure era dotata di polsini arricciati. La comparsa della gorgiera, insaldata con amido, era collegata con la moda degli abiti molto accollati. Verso la metà del secolo la sua misura aumentò notevolmente, fino ad arrivare, verso la fine del Cinquecento, a monumentali "ruote" in lino finissimo o totalmente in merletto. Ormai staccata dalla camicia, la gorgiera italiana si avvalse della maestria delle merlettaie veneziane che crearono veri e propri capolavori ad ago o a tombolo. Tuttavia questo colletto era quanto mai scomodo. La testa si presentava su un grande piatto di lino pieghettato che irrigidiva ogni movimento, tanto più che cannucce nascoste lo tenevano in forma e lo rialzavano sulla nuca, moda - sembra - iniziata da Caterina de' Medici. Con l'avvento dei colli a bavera, ossia dei grandi colletti quadrati di pizzo di moda in Italia attorno al 1630 che si adagiavano morbidamente sulle spalle, la moda della gorgiera scomparve. In Germania e nelle Fiandre, sotto il nome di Duttenkragen, fu portata fino all'inizio del XVIII secolo,[1] come testimoniano i dipinti di Rembrandt o Frans Hals. Ebbe tuttavia un breve ritorno di fiamma nell'Ottocento quando il gusto romantico, influenzato anche dal melodramma e dalla lettura dei romanzi storici, ripescò questo antico colletto, senza mai più tornare alle esagerazioni barocche.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rosita Levi Pizetsky - Storia del costume in Italia Volume III - Istituto editoriale italiano - 1966
  • Ferruccia Cappi Bentivegna - Abbigliamento e costume nella pittura italiana, Volume II - Carlo Bestetti, Roma - 1964

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ludmila Kibalova - Enciclopedia illustrata della moda, pag 399 - La Pietra, Milano - 1969

Ludmila Kibalova - Enciclopedia illustrata della moda, pagina 399 - La Pietra, Milano - 1969

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