Gondofare

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Gondofare a cavallo.

Gondofare fu il primo re del Regno indo-parto. Gondofare salì probabilmente al potere nel 21 e ottenne l'indipendenza dai parti. In seguito conquistò la valle di Kabul e il Punjab, sottraendole al re kushita Kujula Kadphises. Dopo la sua morte, avvenuta probabilmente nel 47, il regno indo-parto non durò a lungo e scomparì dopo appena un secolo. Si è risaliti all'estensione del suo regno dalla distribuzione dei luoghi in cui sono state trovate delle sue monete. Assunse il titolo ellenistico autokratôr che venne adottato anche dai suoi rivali Arsacidi a occidente.

Il nome 'Gondophares' è una latinizzazione del Greco ΥΝΔΟΦΕΡΡΗΣ con gen. -ΟΥ, dal Persiano antico Vindafarna "Potrebbe trovare gloria."[1] Gandofare viene chiamato dagli indiani 'Gondapharna', 'Guduvhara' e Pali 'Gudaphara'. Gondofare è 'Gastaphar' in Armeno.

Visita di San Tommaso[modifica | modifica sorgente]

Monete di Gondofare (20-50), primo re degli indo-parti.

Gondofare appare anche in uno degli apocrifi, gli Atti di Tommaso, in cui l'apostolo Tommaso viene venduto in Siria a Habban, un inviato del re Gondofare, e viaggia come schiavo per mare fino in India, dove viene presentato a Gondofare che gli chiede di costruire un edificio:

« Sia nella sorte che nella divisione, l'India toccò all'apostolo Giuda Tomaso. [...] Giuda ragionava così allorché un mercante indiano di nome Habban, dall'India capitò nella regione meridionale. Lo aveva mandato il re Gudnafar affinché gli portasse un abile costruttore. »
(Atti di Tommaso, I, 1-2 [2])
« Quando Giuda entrò nel regno dell'India con il mercante Habban, questi andò a riverire Gudnafar, re dell'India e gli parlò dell'artigiano che gli aveva condotto. Il re ne fu molto contento e ordinò che Giuda fosse condotto alla sua presenza. »
(Atti di Tommaso, II, 17 [2])

Tommaso però, invece di costruirgli il palazzo, spese tutti i soldi del re per darli ai poveri e venne di conseguenza imprigionato. Comunque in seguito Gondofare riabilitò Tommaso e riconobbe la validità del Cristianesimo.

Una delle vetrate della cattedrale di Troyes in Francia sembrà raffigurare Gondofare.[3]

Profilo del re Gondofare, fondatore del Regno indo-parto.[4]

Poiché gli Atti di Tommaso era un testo pieno di avvenimenti fantastici, per molti secoli si pensò che Gondofare non fosse veramente esistito ma fosse una figura leggendaria. Tutto cambiò quando nel 1854 il generale Alexander Cunningham scrisse (Journal of the Asiatic Society of Bengal vol.xxiii. pp. 679–712) che erano state rinvenute in Afghanistan circa 30.000 monete con scritte in greco. Le monete furono coniate circa tre secoli dopo le conquiste di Alessandro Magno e alcune di esse ritraevano il re Gondofare. Venne così scoperto che Gondofare era esistito veramente (Medlycott 1905).

Gaspare[modifica | modifica sorgente]

Il nome di Gondofare venne traslitterato in Armeno in "Gastaphar", e nelle lingue occidentali in "Gaspard" (Gaspare). Potrebbe essere il "Gaspare, Re dell'India", che secondo i testi apocrifi e la tradizione cristiana, fu uno dei tre Re magi che attendevano la nascita del Cristo.[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ A. D. H. Bivar, Gondophares in Encyclopaedia Iranica, vol. 11.2, Cosa Mesa, Mazda, 2003.
  2. ^ a b Atti di Tommaso
  3. ^ Bivar, A.D.H. (2007). "Gondophares and the Indo-Parthians," p. 30. In: The Age of the Parthians. Edited by Vesta Sarkhosh Curtis and Sarah Stewart. Ib. Tauris, New York. ISBN 978-84511-406-0.
  4. ^ Photographic reference to the profile of Gondophares
  5. ^ Mario Bussagli, "L'art du Gandhara", p207

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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