Giuseppe Bevilacqua

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Giuseppe Bevilacqua (Treviso, 1926) è un traduttore, docente e germanista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver frequentato la facoltà di Medicina dell'Università di Padova (1944-1947), conseguì il dottorato nel 1953 alla facoltà di Lettere e Filosofia nello stesso ateneo, presentando una tesi su Ernst Barlach. Dal 1954 al 1956 insegna in un liceo; nel 1958 diventa lettore all'Università di Tubinga; nel 1964 diventa assistente di Ladislao Mittner all'Università Cà Foscari. Nel 1965 diviene professore di Lingua e Letteratura tedesca all'Università di Firenze. Nel 1999 ha vinto il IXXX Premio Monselice per la traduzione di Poesie di Paul Celan. Nel 2000 gli è stato assegnato il Premio Nazionale per la Traduzione per l'attività complessiva.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Curatele[modifica | modifica wikitesto]

  • I Romantici Tedeschi, Milano, Rizzoli, 1995-1998

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Gradenigo, Torino, Einaudi, 2011

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Ernst Barlach, Urbino, Argalia, 1963
  • Studi di Letteratura Tedesca, Padova, Rebellato, 1965
  • Rilke in Italia. Un saggio di opinione, Duino, 1973
  • Letteratura e società nel secondo Reich, Milano, Longanesi, 1977
  • Parole e musica: l'esperienza wagneriana nella cultura fra romanticismo e decadentismo, Firenze, Olschki, 1986
  • Saggio sulle origini del romanticismo tedesco, Milano, Sansoni, 2000
  • Rilke, un'inchiesta storica: testimonianze inedite da Anceschi a Zanzotto, Roma, Bulzoni, 2006
  • Una questione hölderliniana: follia e poesia nel tardo Hölderlin, Firenze, Olschki, 2007

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Walter Jens, Un ebreo di nome Kafka, Urbino, Argalia, 1964
  • George Weerth, Poesie, Urbino, Argalia, 1965
  • Paul Celan, Luce coatta e altre poesie postume, Milano, Mondadori, 1983 (anche curatela)
  • Paul Celan, La verità della poesia: Il meridiano e altre prose, Torino, Einaudi, 1993
  • Paul Celan, Di soglia in soglia, Torino, Einaudi, 1996
  • Johann Peter Hebel, Storie di caldendario, Venezia, Marsilio, 1996
  • Paul Celan, Poesie, Milano, Mondadori, 1998 (anche curatela)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]