Giovanni Tommasi Ferroni

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Giovanni Tommasi Ferroni

Giovanni Tommasi Ferroni (Roma, 12 novembre 1967) è un pittore italiano. Richiamandosi al Realismo magico, si è specializzato in pittura fantastica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È nato in una famiglia d'arte: il padre, è Riccardo Tommasi Ferroni, il nonno Leone Tommasi, lo zio Marcello Tommasi e la sorella Elena, pittrice, assieme alla quale ha compiuto i suoi esordi.

Fin dall'infanzia ha mostrato un'inclinazione per il disegno, frequentando lo studio del padre fin dall'età di 11 anni e prendendo lezioni dallo zio Marcello d'estate, nello studio della famiglia a Pietrasanta.

Terminò le prime opere pittoriche a 16 anni, ma la sua carriera di pittore iniziò dopo la fine della media superiore, nel 1986, quando iniziò a lavorare presso lo studio del padre, mentre studiava, presso l'Università "La Sapienza" di Roma, Letteratura e Storia dell'Arte.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Donald Kuspit ha definito la sua pittura: «Lussureggiante, virile, esotica», mentre Philippe Daverio, nella monografia dedicata all'artista e pubblicata in occasione della mostra "Giovanni Tommasi Ferroni - Collezione Hans Terbruggen" presso il museo "Jan van der Togt" di Amstelveen (Olanda) lo definisce "un pericoloso alchimista delle cose che stanno per succedere".

Se da una parte lo stile del pittore deve molto all'influenza dei suoi predecessori[quali? quelli barocchi?], egli è anche molto intrigato dalle icone della modernità[quali?]. Tenta di unire stile e soggetti classici e prospettiva di analisi contemporanea[non chiaro] in un insieme fantastico e ironico.

Egli rimane pittore nel senso classico del termine[qual'è il senso classico del termine?]; la sua opera costituisce la testimonianza dell'ammirazione che nutre per l'arte rinascimentale e della sua monumentalità.

Edifici, eventi e figure storiche formano il punto di partenza dell'immaginazione dell'artista. Talvolta nelle pitture appaiono famosi edifici storici, come l'antica chiesa di San Marco a Venezia, presso la quale - elemento ricorrente in numerose opere del pittore - è ormeggiato un lussuoso yacht moderno.

Questa contraddizione temporale (anacronismo) può trovarsi anche in altre opere di Tommasi Ferroni e impone alle opere una connotazione magico-realistica. Il carattere narrativo è preminente nella sua opera. Poiché gli elementi anacronistici sono presenti in molte delle sue opere, il pubblico è indotto a provare un certo spaesamento, in un viaggio attraverso il tempo nel quale però non viene mai perduto il collegamento con il presente.[non chiaro]

Mostre[modifica | modifica wikitesto]

  • 1989 Galleria AMG, Alassio.
  • 1991 Galleria Il Gabbiano, Roma.
  • 1995 Galleria L´Indicatore, Roma.
  • 1997 Group exhibition European Figurative Art Steltman Galleries, Amsterdam.
  • 1997 Steltman Galleries, Amsterdam.
  • 1997 Galleria Il Gabbiano, Roma.
  • 1998 Steltman Galleries, New York.
  • 1998 Steltman Galleries, Amsterdam.
  • 2000 Steltman Galleries, Amsterdam.
  • 2002 Museo Sandro Parmeggiani, Ferrara.
  • 2002 Steltman Galleries, Amsterdam.
  • 2003 Steltman Galleries, Amsterdam.
  • 2004 Galleria Il Tempietto, Brindisi.
  • 2005 Steltman Galleries, Amsterdam.
  • 2006 febbraio- Marzo, Jan van der Togt Museum, Amstelveen.
  • 2006 aprile, Gallery Davico, Torino.
  • 2007 Museo Sandro Parmeggiani, Ferrara.
  • 2007 Tekne. Milano.
  • 2007 Palazzo Antinori 'Per ... Bacco', Firenze.
  • 2007 agosto, Museo di Bou Tou. Cina.
  • 2007 Steltman Galleries, Amsterdam.
  • 2008 Olimpic Fine Arts. Pechino.
  • 2009 Ex convitto Palmieri. Lecce.
  • 2011 Biennale di Venezia
  • 2011 Selective Art PARIS

2011 Palazzo Bontadosi .Montefalco 2012 Morren Galleries Amsterdam 2012 Museo civico .Montefalco 2012 Lotus Art Gallery Bangkok. 2013 Morren Galleries - Utrecht.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (ENNL) Donald Kuspit, Giovanni Tommasi Ferroni: Paintigs and Drawings, Amsterdam-New York, Edizioni Steltman, 1999, ISBN 90-71867-15-3.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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