Gianni Cosetti

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Gianni Cosetti (Villa Santina, 12 maggio 1939Tolmezzo, 20 febbraio 2001) è stato un cuoco-ricercatore e albergatore di fama internazionale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver fatto l'apprendista nell'albergo “Val Pesarina” gestito dal padre Sardo fra le montagne di Pesariis, nel 1953 frequenta la scuola alberghiera di Arta Terme. Prima di lasciare il Friuli per Roma dove assieme alla sua famiglia gestirà la mensa aziendale e il bar del Quirinale (1958-1964), aiuta per un paio di anni i genitori nella conduzione dell'Albergo Morgenleit di Sauris. Nel 1964 rientra in Carnia dove rileva la trattoria Cooperativa di Tolmezzo che gestisce fino al 1968. L'anno seguente inizia l'avventura del “mitico Roma” di piazza XX Settembre. Gli anni ottanta e novanta sono quelli del successo, scrivono di lui i più importanti nomi del giornalismo enogastronomico, il suo ristorante è frequentato da vip e intellettuali, da tutto il mondo arrivano intenditori della buona tavola per gustare le sue creazioni originali ma fortemente legate ai valori del territorio. Per il grande Luigi Veronelli, i menù del «Roma sono immensi, inarrivabili, superiori» e Cosetti è «il cuoco più moderno che l'Italia abbia mai avuto, perché ha intuito primo fra tutti il valore assoluto delle sue erbe, dei suoi funghi, dei prodotti delle sue malghe». Nel 1991 il suo locale viene insignito della prestigiosa Stella Michelin entrando definitivamente nell'orbita dei ristoranti più prestigiosi a livello internazionale. Nel 1995 esce la prima fatica letteraria di Gianni,Vecchia e Nuova Cucina di Carnia, l'opera che riassume 45 anni di sperimentazione intrecciata alla tradizione, omaggio e testimonianza d'amore che il maestro fa alla sua terra da cui tanto ha ricevuto e a cui tanto ha saputo dare. Alla fine degli anni novanta, quando il “Roma” chiude per ristrutturazione, Gianni continua a cucinare per importanti appuntamenti quali il “Risit d'aur” dei Nonino e ad insegnare la sua arte a giovani promesse dei fornelli. Nel 2000 a causa della malattia che lo colpisce abbandona definitivamente la scena. Rimane comunque attivo dietro le quinte inventando un concorso per giovani cuochi e portando avanti con entusiasmo ambiziosi progetti per il futuro della sua amata terra. Agli inizi del 2001 le sue precarie condizioni di salute si aggravano e il 20 febbraio, all'ospedale di Tolmezzo, stremato dalla malattia si spegne accanto alle tre figlie Gabriella, Anna e Silvia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annalisa Bonfiglioli, Il Mondo di Gianni Cosetti, Cuoco di Carnia, Comunità Montana della Carnia, Tolmezzo 2009.
  • Gianni Cosetti, Vecchia e Nuova Cucina di Carnia, Edizioni Andrea Moro, Tolmezzo 2008 (III Edizione)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]