Gasterosteidae

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Spinarelli
Pungitius pungitius.jpg
Pungitius pungitius
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa Bilateria
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Osteichthyes
Superordine Acanthopterygii
Ordine Gasterosteiformes
Famiglia Gasterosteidae

I Gasterosteidae, noti in italiano con il nome di spinarelli ed in inglese come sticklebacks o tubenoses, sono una famiglia di pesci ossei di mare e d'acqua dolce dell'ordine Gasterosteiformes.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

I gasterosteidi sono diffusi nell'emisfero boreale, fin oltre il Circolo Polare Artico.
Vivono nella maggioranza dei casi in acque dolci, molte specie però sono altamente eurialine e preferiscono le acque salmastre. Alcune specie però sono marine e non entrano mai in acqua dolce, in tal caso sono strettamente costiere e spesso si incontrano tra le alghe.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La caratteristica precipua dei membri di questa famiglia è la presenza di alcuni raggi liberi e spinosi anteriormente alla pinna dorsale, il cui numero è carattere di importanza tassonomica per la determinazione dei generi. La pinna dorsale e la pinna anale (che porta anch'essa una spina) sono simmetriche ed uguali. La pinna caudale è triangolare o arrotondata. Le pinne ventrali hanno una spina ciascuna. Le scaglie sono assenti ma sui fianchi sono presenti degli scudetti ossei la cui presenza e disposizione sono importanti per la determinazione delle specie.
La colorazione è di solito bruna o verdastra spesso variegata, molto mimetica e poco vistosa. Fanno eccezione i maschi nel periodo della fregola che mostrano in molte specie una colorazione vivace rossa o nera.

Si tratta di piccoli pesci che raramente superano i 10 cm. La specie più grande è Spinachia spinachia, marina, che può sperare i 20 cm.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si cibano di piccoli organismi sia planctonici che bentonici.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

L'interessante comportamento riproduttivo di questi pesci è studiato da molto tempo dagli etologi. Il maschio costruisce un nido di alghe cementate da una sostanza collosa prodotta dai reni del pesce e qui attira la femmina con una danza nuziale. Appena questa ha deposto la uova il partner le feconda e subito dopo la scaccia. Uova ed avannotti sono sorvegliati dal maschio.

Acquariofilia[modifica | modifica sorgente]

Molte specie si possono allevare facilmente in acquario dove si possono anche riprodurre.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

La tassonomia di questa famiglia è attualmente in revisione, soprattutto per quanto riguarda i membri del genere Gasterosteus a cui appartengono tutti gli esemplari italiani. La loro attribuzione in toto alla specie Gasterosteus aculeatus è probabilmente ingiustificata.

Generi[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Kottelat M., Freyhof J. Handbook of European Freshwater Fishes, Publications Kottelat, Cornol (CH), 2007
  • Tortonese E. Osteichthyes, Calderini, 1975

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Scheda dal sito www.fishbase.net

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