Galeotto Marzio
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Galeotto Marzio (Narni, 1427 – Boemia, 1490) è stato un umanista italiano.
Biografia [modifica]
Nacque da una famiglia nobile dei Marzi. Dopo aver studiato a Ferrara fu chiamato a soli 23 anni ad insegnare letteratura all'università di Padova e più tardi a quella di Bologna. In contatto con Janus Pannonius e János Vitéz, che lo invitarono a più riprese in Ungheria. Per le nuove dottrine che tentò di affermare fu accusato di eresia e processato dall'inquisizione veneta, ma non condannato grazie alla sua grande amicizia con Lorenzo il Magnifico e il re Mattia Corvino. Incerti data e luogo della morte, posteriore al febbraio 1492, probabilmente a Montagnana (sua abituale residenza): altri ha parlato della Boemia o della Francia.
Opere principali [modifica]
- De Homine
- De Incognitis Vulgo
- De egregie, sapienter, iocose dictis ac factis regis Mathiae (1485)
- De doctrina promiscua (1490/91)
Bibliografia [modifica]
- Gabriella Miggiano, MARZIO, Galeotto (Galeottus Narniensis), Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana Treccani, vol. 71, 2008, pp. 478–484