Raccolta di fondi

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Il fund raising è una parola inglese che non è traducibile semplicemente in raccolta fondi. "To raise" ha il senso di: far crescere, coltivare, sorgere, ossia di sviluppare i fondi necessari a sostenere una azione senza finalità di lucro. Infatti il fund raising trova le sue origini nell'azione delle organizzazioni non profit, quelle organizzazioni che hanno l'obbligo di non destinare i propri utili ai soci, ma di reinvestirli per lo sviluppo delle proprie finalità sociali. Tuttavia attualmente il fund raising viene praticato anche da enti e servizi pubblici e da aziende che promuovono iniziative a scopo sociale.

Indice

[modifica] Definizioni

Chi raccoglie i fondi è definito fundraiser: egli deve saper gestire la relazione con il donatore, deve avere competenze nella gestione del database attraverso strumenti informatici, deve avere un'ampia conoscenza di tutte le modalità per raccogliere fondi (direct marketing, telemarketing, e-mailing, web marketing, face to face). La figura del fundraiser in Italia oggi non è ancora bene affermata, esiste un'associazione dei fundraiser italiani (Assif), ma è ancora relativamente molto piccola, anche rispetto alla diffusione della professione[senza fonte]. Si pensi ad esempio che negli Stati Uniti d'America l'Associazione dei Fundraiser (AFP) conta oramai più di 25.000 iscritti.

Accanto ai fundraiser che lavorano stabilmente all'intero di organizzazioni nonprofit vi è il consulente del fund raising ovvero colui che svolge attività di consulenza presso organizzazioni non profit. I suoi compiti possono riguardare sia la stesura di un piano strategico di raccolta fondi sia lo svolgimento operativo della raccolta fondi attraverso strumenti come il mailing, il telemarketing, gli incontri faccia a faccia con i potenziali donatori. Il consulente di fund raising in Italia svolge attività come libero professionista e/o come partner di studi di consulenza.

Secondo alcuni il fund raising è nato storicamente in Europa, i sacerdoti e la Chiesa stessa sono stati i primi fundraiser, cioè coloro che raccolgono fondi per una precisa causa con scopi sociali. Lo sviluppo maggiore si è avuto però negli Stati Uniti grazie a Henry Rosso, fondatore della prima scuola di fundraising al mondo. Rosso sosteneva che il fund raising è l'arte di insegnare alle persone la gioia di donare.

Secondo i più recenti approcci il fund raising più che essere legato semplicemente alla cultura della carità o a quella filantropica e del mecenatismo, fonda il suo significato nel fenomeno della responsabilità sociale diffusa che spinge i soggetti sociali e collettivi ad effettuare investimenti di risorse per il raggiungimento di comuni benefici sociali. Per "fundraising" quindi si può intendere l'insieme delle teorie e delle tecniche necessarie a garantire la sostenibilità di una causa sociale e dell'organizzazione che la persegue e di promuoverne lo sviluppo costante nel tempo verso una molteplicità di interlocutori pubblici e privati.

Sono varie le modalità con cui è possibile fare fund raising. Il direct marketing è una di queste e consiste nell'invio di lettere presso un elenco di donatori o potenziali tali. Tuttavia il fund raising, per sua natura, non si fonda solo sulle donazioni ma anche su un complesso di modalità di raccolta da utilizzare nei confronti di ogni possibile mercato del fund raising pubblico e privato (eventi, sponsorizzazioni, investimenti sociali, attività di tipo commerciale, presentazione di progetti a bandi di concorso, ecc.).

[modifica] Modelli di fund raising [1]

Non esiste un unico modello di fund raising, ma strategie differenti in relazione alle caratterstiche della causa sociale, della organizzazione che la promuove e dell'ambiente nel quale essa opera.

[modifica] Heartfelt connector

Modello che conduce le non profit ad ottenere un gran numero di donazioni da parte di una base di donatori variegata ed in continua espansione, ma la donazione media effettuata da questi ultimi resta di basso ammontare. È utilizzato per la promozione delle più svariate cause sociali, dalle problmatiche ambientali a quelle di ricerca medica, quasi sempre di portata internazionale.

[modifica] Beneficiary builder

Modello di fund raising basato, in parte, sul rimborso di un prezzo minimo da parte dei beneficiari del servizio fornito e, per la restante parte, sulle donazioni di coloro che hanno usufruito di quel servizio in passato ricavandone una soddisfazione tale da renderli riconoscenti nei confronti dell’organizzazione. I donatori cosiddetti Beneficiary Builders sono persone motivate a contribuire economicamente perché convinte che l’attività dell’organizzazione che supportano abbia cambiato la loro vita in positivo. Tipico esempio sono ospedali ed università, prevalentemente statunitensi.

[modifica] Member motivator

Si tratta di uno dei funding model più comuni tra le organizzazioni che operano nel settori artistico-culturale, ambientale, religioso o umanitario. Le donazioni giungono da individui che ottengono in cambio la qualifica di socio o membro dell’istituzione. Coloro che decidono di offrire il proprio contributo economico alle organizzazioni in questione tendono a considerare la propria partecipazione alla vita dell’ organizzazione come un’attività rilevante tra quelle svolte nel proprio tempo libero, sviluppano senso di appartenenza, entrano in contatto volentieri con gli altri membri e cercano di reclutarne di nuovi quando possibile.

[modifica] Big bettor

Secondo questo modello l’attività dell’organizzazione è resa possibile dall’elargizione di grants (donazioni) di cospicuo ammontare da parte di fondazioni private o di privati cittadini che svolgono appunto il ruolo di Big Bettor. Questi ultimi coincidono spesso con i fondatori dell’organizzazione stessa che decidono di investire una parte dei propri averi nel perseguimento di una causa di natura sociale di personale interesse.

[modifica] Public provider

Seguono questo modello le organizzazioni che operano in accordo con le agenzie governative per offrire servizi sociali di primaria necessità, come: aiuto ai senzatetto, attività educative per adolescenti a rischio, servizi umanitari in generale. Nella maggioranza dei casi si tratta di organizzazioni che si sviluppano o che evolvono in linea con quanto richiesto da preesistenti programmi governativi: il governo sostiene economicamente tali non profit ma stabilisce dei requisiti specifici affinchèi fondi vengano erogati, spesso operando attraverso la formula del rimborso o del Request For Proposal (RFP). L’organizzazione che opera secondo questo modello si troverà a fronteggiare la concorrenza di numerose altre non profit intenzionate ad ottenere gli stessi sussidi pubblici e dovrà pertanto essere pronta a dimostrare di saper fare meglio dei propri "competitors".

[modifica] Policy innovator

È la scelta tipica di organizzazioni che hanno sviluppato approcci innovativi nei confronti di una determinata problematica sociale, approcci che non risultano compatibili con quelli finanziati dai programmi governativi. In questi casi, i fondi vengono comunque erogati dagli enti pubblici di competenza ma solo nel caso si riesca a presentare tali soluzioni come piùefficaci e meno costose di quelle generalmente adottate. Si deve quindi provare di essere più meritevoli di quei finanziamenti rispetto alle non profit che aderiscono con i loro programmi alle richieste dell’operatore pubblico, ossia quelle organizzazioni che utilizzano il modello del Public Provider.

[modifica] Beneficiary broker

Secondo questo modello, le non profit competono tra loro per erogare servizi finanziati o rimborsati dal governo a determinate categorie di beneficiari (solitamente persone alla ricerca di casa o lavoro, malati o studenti che necessitano di sussidi). La principale differenza tra queste organizzazioni e quelle che portano avanti programmi governativi risiede nella possibilità, per i beneficiari delle loro attività, di scegliere la specifica istituzione da cui ottenere i servizi necessari, determinando così l’erogazione dei fondi nei suoi confronti.

[modifica] Resource recycler

Questo modello prevede la raccolta, da parte delle non profit, di donazioni in natura da parte di aziende o individui finalizzata alla successiva redistribuzione di tali beni a persone indigenti, impossibilitate ad acquistarli al normale prezzo di mercato. Le aziende decidono di donare beni che altrimenti rimarrebbero inutilizzati o deperirebbero, oppure beni caratterizzati da costi marginali di produzione bassi e destinati a mercati in cui non si teme la concorrenza con produttori locali. Le non profit che seguono il modello del Resource Recycler operano tipicamente nel campo alimentare, dell’agricoltura o medico a livello internazionale.

[modifica] Market maker

Modello di funding utilizzato da quelle organizzazioni che agiscono da intermediari tra donatori e beneficiari fornendo servizi che potrebbero avere un valore di mercato ma che non possono essere venduti per motivi etici o legali. L’esempio classico è quello della donazione di organi: esiste una domanda per gli organi umani ma non èlegale venderli. Queste non profit ottengono la maggior parte dei fondi necessari alla loro attivitàda agenzie governative.

[modifica] Local nationalizer

Modello costituito da non profit che sono cresciute nel tempo creando network su scala nazionale di attività sociali svolte a livello locale. Si tratta per lo piùattività di tipo educativo o rieducativo a supporto di comunità che non possono essere servite in maniera sufficiente dall’operatore pubblico. Queste organizzazioni operano raccogliendo la maggior parte dei fondi alivello locale nella stessa comunitàdi riferimento. I fondi provengono soprattutto da donazioni aziendali e vengono spesso raccolti attraverso la creazione di eventi organizzati ad hoc, talvolta sponsorizzazti da aziende anch’esse operanti sul territorio locale.

[modifica] Note

  1. ^ il contenuto di questo paragrafo deriva principalmente da appunti alle lezioni del Professor Giorgio Fiorentini, nell'ambito del corso Economica e Management delle Amministrazioni Pubbliche e delle Istituzioni Non Profit tenuto all'Università Bocconi nel 2009. La classificazione che segue non è esaustiva ma solamente esemplificativa.


[modifica] Voci correlate

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