Francesco Cellini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Francesco Cellini (Roma, 18 aprile 1944) è un architetto italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Si laurea in architettura a Roma nel 1969. Durante il periodo universitario ha modo di frequentare Alessandro Anselmi, Manfredo Tafuri, Carlo Aymonino. Su incitazione di Ludovico Quaroni ha svolto per la Facoltà di Architettura di Roma attività didattica e di ricerca dal 1972 al 1986 presso le Cattedre di Composizione tenute dagli stessi Ludovico Quaroni e Carlo Aymonino. Nel 1987 è professore straordinario di Composizione Architettonica presso l'Università di Palermo. Attualmente è docente presso l'Università degli Studi Roma Tre dove è Preside della Facoltà di Architettura dal 1997.
Dal 1977 al 1981 è stato redattore della rivista Controspazio, mentre dal 1980 al 1982 ha collaborato come allestitore e come curatore con il settore di architettura della Biennale di Venezia, e dal 1982 al 1985 con i settori arti visive e cinema. Attualmente fa parte del comitato di redazione della rivista Casabella.
Autore di numerosi progetti (condivisi prevalentemente con Nicoletta Cosentino) intesi come moneto di sintesi di tematiche diverse (storia, figuratività, impiantistica, struttura, etc.) "nella convinzione che la forma debba rappresentare il principale strumento di risoluzione della conflittualità tra le diverse variabili del progetto".

È membro dell’Accademia nazionale di San Luca dal 1993.
Ha ricevuto nel 1996 il Premio Presidente della Repubblica per l'Architettura. È figlio di Pico Cellini, restauratore e scopritore di falsi.

È attualmente docente di Progettazione Architettonica nella facoltà di Architettura di Roma Tre.

Regesto delle opere[modifica | modifica sorgente]


1970-79 - 1980-89 - 1990-99 - 2000-09 - 2010-19 -


1970-1979[modifica | modifica sorgente]

  • 1971 - Case per lavoratori a Maccarese, Roma
Con: Alessandro Anselmi
Con: Nicoletta Cosentino.
"La sua opera prima, costruita alla metà degli anni settanta (...). Si tratta di cinque edifici nell'hinterland romano e (Cellini) punta tutta la sua attenzione sull'immagine architettonica e sulla raffigurazione della sua idea di 'casa'." (Antonino Saggio).
  • 1973 - Progetto per un circolo aziendale della società Maccarese, Roma
  • 1974 - Uffici ITAV e la caserma dei Vigili del Fuoco dell'aeroporto, Olbia
Con: Corrado Giannini, Felice Marchioni.
"Un progetto di estrema pulizia (...) semplice e pulito, ad un solo piano, un solaio precompresso prefabbricato, due muri paralleli e tre nuclei solidi (i servizi, la torre di controllo ed un serbatoio dell'acqua), con tentativi di decorazione della facciata ispirati a Robert Venturi e Denise Scott Brown (vedi la Guild House a Filadelfia, del 1962–66)" (Tratto da: Progettare in costa: disegni, spazi e architetture nella gallura del secondo novecento).
  • 1979 - Consultazione internazionale per la sistemazione delle Halles, Parigi (Francia) (Progetto di concorso)
Con: Nicoletta Cosentino, Claudio D'Amato

1980-1989[modifica | modifica sorgente]

Con: Nicoletta Cosentino
"Il progetto per la sistemazione di Piazza dei Cinquecento a Roma affronta vari temi: la centralità, la grande contraddittorietà del luogo urbano (...) la presenza di due monumenti di alta qualità estetica, uno antico e uno moderno, (...) l'intervento architettonico può essere solo contraddittorio: sufficientemente misurato e sottotono rispetto alla stazione ed alle Terme di Diocleziano, ma sufficientemente deciso per ordinare il vuoto della piazza".
Con: Nicoletta Cosentino
"Questi disegni (compilati raccogliendo varie idee, frammenti di progetti, studi) non sono altro che una riflessione sui caratteri che può assumere la casa (nella nostra idea) di città (...). La realtà a cui essi si riferiscono è soltanto il ricordo di ambienti familiari o particolarmente amati".
Con: Nicoletta Cosentino, Andrea Salvioni, Roberto Ugolini
"La stazione non è solo un fatto puramente tecnico (...), ma una via carrabile ribassata, svincolata dagli attraversamenti ma ancora urbana, vivibile, inserita in un ambiente utilizzato e percepibile; l'immagine architettonica che ne deriva è quella di una via a quota inferiore ma a cielo aperto, scavalcata da passerelle pedonali, fiancheggiata da prospetti urbani con portici, negozi, servizi, percorsi orizzontali e verticali. Questa sistemazione mette in relazione i due spazi commerciali: quelli della piazza e quelli della stazione". "(...) È chiaro che nel progetto io e Nicoletta Cosentino avevamo presente le immagini delle città leonardesche, tutte sovrapposizioni ed intersecazioni di strutture, di canalizzazioni sotterranee, di interstizi, di grotte (...).
  • 1984 - Progetto del nuovo padiglione di viale Trento, Biennale di Venezia, Venezia
Con: Alessandro Del Bufalo
"(...) En 1984 Francesco Cellini proyectó un pabellón en las inmediaciones de la entrada a la Bienal, pero fue demolido poco después (...)"
Con: Andrea Salvioni.
  • 1984 - P.E.P Piano di zona per l'edilizia economica e popolare, Casale di Gregna (Roma)
Con: Paolo Portoghesi, Alessandro Anselmi, Claudio D'Amato, Giangiacomo D'Ardia, G. Ercolani, A. Ferri, G. Pasquali, A. Passeri.
Con: Giovanni Morabito
"Tagliando coraggiosamente con due piani paralleli una cupola simile per dimensioni e disegno a quella romana del Pantheon ed analogamente dotata di un grande foro sulla sommità, Cellini e Morabito hanno felicemente risolto due problemi cardinali del tema: l'ottenimento del minimo ingombro visivo, per salvare la continuità della scena urbana e l'invenzione di un segno adeguato a rappresentare lo spirito del nostro tempo, nel doppio senso di gelosa autonomia del nuovo e dell'infinito amore che ci lega alle testimonianze del passato, attraverso l'immagine sobria della città. Sobria ed essenziale, quanto basta per essere orecchiabile come un ritornello di una canzone, questa idea di ponte ha la forza di una grande invenzione urbana, l'ha nella invenzione di un suolo che, come una vela gonfia d'aria, si inflette, nella inedita proposta di una centralità espressa dal foro e dai gradini concentrici, nella immagine di un interno sezionato che propone all'osservatore dal basso, nella magica discrezione infine dell'attacco a terra di magistrale eleganza". (Paolo Portoghesi).
Con: Alessandro Anselmi, Andrea Salvioni, Roberto Ugolini, Victor Pimstein, Calrlo Farcomeni, Carlo Blasi, Giuseppe Massari, Sogecos spa
"Il concorso per il parco urbano a Bologna individua il problema dei 'vuoti urbani' ed 'aree interstiziali' tra centro e periferia (...) Il progetto dichiaratamente si propone come "estraneo" rispetto al contesto. L'antica presenza del porto fluviale e dei canali è il punto di partenza per l'invenzione di una suggestiva isola verde terrazzata, circondata dall'acqua, vero e proprio elemento di separazione rispetto alla città". (Mirko Zardini).
  • 1985 - Case al Testaccio, Roma
  • Con: H. Tsubuchi, C. Guerra
"Il progetto prevede il ridisegno di una parte di isolato del quartiere popolare del 'Testaccio'. L'oggetto di questo studio è stato interpretare lo spirito del luogo e di rispettarne i valori culturali". L'analisi sulle tipologie abitative si presenta in stretta colleganza con i precedenti progetti redatti per la mostra "Futurama".
  • 1987 - Sistema direzionale orientale di Roma, "La città politica", XVII Triennale di Milano
Le città immaginate. Un viaggio in Italia. Nove progetti per nove città - Roma. La città politica. Il Parlamento ed i nuovi Ministeri
Con: Gianni Accasto, Claudio D'Amato, Alessandro Anselmi, Vanna Fraticelli, Renato Nicolini, Giangiacomo D'Ardia, Franz Prati, Franco Purini, Laura Thermes, Peter Eisenman, Ludovico Quaroni, Colin Rowe.
Con: Luciano Cupelloni, Massimo d'Alessandro, Giovanni Morabito, Tonino Paris (Progetto sistemazione area scavi).
Con: Nicoletta Cosentino, Paolo Simonetti
"Lo spazio di un padiglione per esposizioni non può non essere semplice, primario, e la sua espressività può consistere nella sublimazione delle sue stesse caratteristiche di spazio di lavoro". Spazio "definito dall'elemento 'urbano' del muro, coniugato in modo veneziano (la larghezza di 2,40 delle zone scale e carro/ponte rimanda alle 'calli'), che definiscono, sempre venezianamente, sale pensate come grandi stanzoni di un Arsenale. All'interpretazione storico-funzionale, Cellini coniuga anche una 'permanenza' più evanescente, quella delle tracce lasciate nella memoria collettiva dal palazzo dei congressi di Louis Kahn, a cui si devono come omaggio le aperture dei grandi muri paralleli" (Jean-Louis Cohen e Manolo De Giorgi).
  • 1988 - Progetto di ampliamento della Sede della Facoltà di Architettura La Sapienza, Roma (Progetto di concorso - Vincitore) immagine 1 immagine 2
Con: Massimo D'Alessandro, Luciano Cupelloni, Costantino Dardi, Giovanni Morabito, Tonino Paris
"Il progetto è formato da due edifici lineari e contigui: le aule e il sistema di collegamenti sormontati da una copertura a struttura alata, nervata all'interno, supportata da una raggiera di tiranti e puntoni ancorati ad un fusto-pilastro. Tangenzialmente si trova l'aula magna ipogea dalla forma circolare situata all'interno della collina (...). Complessivamente l'intervento sembra realizzare un'immagine carica di memorie romane in cui il rapporto con la storia si lega all'esigenza di inglobare all'interno di essa l'esperienza del 'Moderno'. Così il muro segmentato, l'albero pilastro, l'occhio della cupola, il Pan de verre si rapportano in un edificio che organicamente connette il preesistente e il nuovo attraverso una strada interna - cuore funzionale e simbolico dell'intervento". (Giuseppe Saponaro)

1990-1999[modifica | modifica sorgente]

  • 1990 - Progetto di galleria espositiva per la nuova fiera, Vienna (Austria) (Seminario di progettazione)
Con: Adiana Bisconti, Rosa Bellanca, Salvatore Giardina, Maria Morici.
  • 1990 - Centro multifunzionale, residenze, uffici e negozi, Orvieto scalo (Terni)
Con: Nicoletta Cosentino, Anna Stramaccioni, Icaria (Vladimiro Rodisciani, Giovanna Pulli, Stefano Stramaccioni), Sintagma
"Come un moderno borgo, il complesso sfrutta l'irregolarità del lotto per trasformare il vincolo in ricchezza; frammento gli spazi per ricondurli poi ad unità, secondo un'idea di paesaggio urbano, che coniuga moderno e tradizione, geometria e natura. L'effetto, ricercato, è la creazione di un luogo familiare, che ricorda e reinterpreta — come accade in altri progetti di Cellini — le piazze storiche dell'Italia centrale, e dunque dichiara intenzionalmente sia le proprie radici che la propria libertà di interpretazione, la volontà di memoria, contrapposta a troppa smemoratezza".
  • 1993 - Progetto-consulenza per la Boucle Nord e Gennevilliers, Parigi (Francia) (Progetto di Concorso - Vincitore)
  • 1993 - Piano particolareggiato per gli impianti sportivi al lago Corbara, località Belvedere, Baschi (Terni)
"Il complesso sportivo, costituito da campi, palestre e piscine, si dispiega integrandosi nel paesaggio con terrazzamenti digradanti verso il lago Corbara".
  • 1993 - Circolo canoistico a Pontecutti, Todi (Perugia)
Con: Icaria
"Nell'attacco tra il ponte romano e gli argini del Tevere viene sfruttato uno spazio sottostante la passeggiata del paese per costruire un piccolo circolo canoistico. Il suo ingresso viene segnato da un arco e da una scala metallica".
  • 1993 - Progetto per il Complesso Turistico al Sestriere, nell'area "Duchi" , Torino (Progetto di concorso - Vincitore)
Con: Nicoletta Cosentino, Maria Grazia D'Amelio, Antonio Sebastiano Gajas, Eugenio Cipollone, Paolo Orsini
"Lo schema di Cellini ha infatti un carattere semplice e radicale, capace di adattare con sorprendente duttilità al difficile sito un edificio lungo alcune centinaia di metri, e allo stesso tempo di produrre un'architettura urbana complessa e autosufficiente (...) Gli intenti e la "filosofia" del progetto sono immediatamente evidenti: costruire un elemento orizzontale che esalti le figure delle due grandi torri che dominano il Sestriere; definire un limite 'murato' per l'abitato; costruire un oggetto capace di dialogare con la monumentalità del paesaggio naturale" (Pippo Ciorra).
Con: Stefano Stramaccioni, Roberto Lorenzotti, Eugenio Cipollone
"Un lungo tubo a sezione costante e rivestito da pannelli in laterizi, contiene nella parte bassa il deposito delle imbarcazioni, mentre la parte alta ospita spogliatoi e servizi illuminati da una spina di lucernai centrali."
Con: Anna Stramaccioni, Roberto Lorenzotti, Eugenio Cipollone, Paolo Orsini, Icaria
"Il progetto riprende l'idea dell'architettura semi ipogea delle necropoli etrusche, creando perimetri regolari sezionanti una parte della collina".
Con: Nicoletta Cosentino, Eugenio Cipollone, Paolo Orsini.
Con: Eugenio Cipollone, Paolo Orsini.
Con: Eugenio Cipollone, Paolo Orsini
"La piscina si integra nel paesaggio impiegando la differenza di quota con la dislocazione degli oggetti autonomi: un muro di contenimento, rastremato ed iclinato ed una copertura sollevata da terra che permette una vista aperta sul lago".
Con: Eugenio Cipollone, Paolo Orsini
"Il progetto riguarda la sistemazione della pavimentazione chiarendo, inoltre, le relazioni visive tra il paese ed il panorama circostante".
  • 1995 - Progetto di riqualificazione urbana a Fontiveggie, Perugia
Con: Paolo Verducci
"Un edificio in forma di città (...) una struttura urbana aperta ed articolata, capace da un lato di garantire una maggiore trasparenza visiva per gli edifici retrostanti e dall'altro, in una visione più ampia, di attivare un processo generale di riqualificazione urbana allargato anche alle aree limitrofe".
Con: Eugenio Cipollone, Paolo Orsini, Laura Federici, Patrizia Polimeni
"La risposta più originale è quella di Francesco Cellini, che media tra la suggestione industrial-cantieristica (lunghe spine o moli di mattoni superfetati di sovrastrutture lignee o di lamiera, che costruiscono un paesaggio stralunato in dialogo col mare aperto), la continuità (solo planimetrica) con le strutture lineari nord-sud dell'edilizia giudecchina e l'invenzione di forme d'architettura nuova tali da costituire frammenti di un mondo estraneo approdato qui dal mare piuttosto che dalla terra. Una reinterpretazione delle strutture edilizie lineari a pettine assolutamente trasfigurata, in cui la riedizione degli spazi di calle è affidata ai percorsi distributivi interni agli edifici piuttosto che alle intercapedini esterne tra edificio e edificio. Una serie di manufatti con una propria individuale figura che aggrediscono il mare senza mezzi termini e si radicano sulla lingua di terra dell'isola con una prepotenza altrettanto aggressiva".
Con: Anna Stramaccioni, Roberto Lorenzotti, Eugenio Cipollone, Paolo Orsini, Icaria.
  • 1996 - Progetto preliminare per un insediamento industriale, Perugia
Con: Paolo Verducci
Studi tipologici per capannoni con struttura in acciaio e tamponature leggere.
  • 1996 - Progetto di massima per un quartiere Peep, località San Marco, Perugia
Con: Paolo Verducci.
  • 1996 - Progetto per il parco Tecnologico Tiburtino, Roma
Con: Alessandro Anselmi, E. Morziello, C. Saratti
"Il progetto (...) non dovrà tentare di ristabilire impossibili continuità formali, né saldature spaziali: dovrà consolidare (migliorandolo) ciò che è già formato ed aggiungere (con sapienza e moderazione) nuove parti formalmente finite, compiute, individue".
Con: Eugenio Cipollone, Paolo Orsini, Laura Federici, Roberto Lorenzotti, Icaria.
Con: Paolo Orsini, Stefano Laddaga.
  • 1997 - Studio generale per gli interventi di trasformazione di grandi assi viari di Roma
Con: Giulio Fioravanti, Pier Paolo Balbo, e Piero Ostilio Rossi
"L'obiettivo dello studio è l'individuazione degli interventi di trasformazione dei tessuti urbani utili al recupero della qualità complessiva dello spazio urbano, attraverso la riduzione del rapporto tra le aree destinate a parcheggio e quelle destinate all'uso pedonale. Il presupposto fondamentale è che la città, per quanto articolata e differenziata, sia nel suo complesso un fenomeno misurabile. L'analisi condotta ha permesso di definire differenti tessuti urbani con determinate caratteristiche fisiche e morfologiche; all'interno di questi, attraverso un bilancio integrato tra trasporto pubblico e parcheggi, è stato quantificato in maniera molto precisa il fabbisogno di sosta relativo. Il tema dei parcheggi è stato compreso in una più ampia programmazione del sistema della mobilità, di gestione della sosta e di pianificazione territoriale, divenendo esso stesso momento essenziale di trasformazione urbana. Lo studio costituisce la base teorica e scientifica alla stesura del secondo Piano Urbano Parcheggi del Comune di Roma".
Con: Eugenio Cipollone, Paolo Orsini, Roberto Lorenzotti, Icaria srl, M. S. Augusto, Stefano Laddaga.
Con: Eugenio Cipollone, Paolo Orsini, M. De Bernardis.
  • 1997 - Progetto di restauro del Giardino Ibleo a Ragusa Ibla, Ragusa
Progetto di variante: Gaetano Manganello
Il Giardino Ibleo è giardino storico della fine dell'Ottocento nel centro di Ragusa Ibla. "Un intervento decisamente contemporaneo in un'area storica, ripropone gli interrogativi dell'inserimento dell'architettura moderna in contesti storici. (...) la pulizia formale del progetto e l'uso di materiali locali ha permesso l'arrivo del 'nuovo' come valorizzazione del contesto preesistente".
  • 1998 - Progetto per il centro parrocchiale di S. Giovanni Battista, Lecce (Progetto di concorso)
Con: Marta Isabel Augusto, Elisa Montessorri. Liturgista: mons. Crispino Valenziano
Il complesso parrocchiale è una aggregazione di volumi inseriti in un sistema di spazi cintati da muri, chiusi verso l'esterno. La chiesa è formata da due parallelepipedi scavati al loro interno secondo superfici coniche. Dalle aperture generate dall'incontro dei due volumi scende una luce. In questo progetto viene approfondito il tema dell'"introversione", caratteristica funzionale e formale della masserie pugliesi.
Con: Eugenio Cipollone.
Con: A. Como, Paolo Orsini.
Con: Eugenio Cipollone, Donata Maria Tchou, Marta Sena Augusto.
  • 1998 - Progetto per la sistemazione di un'area a verde attrezzato, località Vaglie, Baschi, (Terni)
Con: Paolo Orsini, Stefano Laddaga.
Con: Franco Ceschi, Eugenio Cipollone, Paolo Orsini, Stefano Laddaga, Donata Maria Tchou, Fabio Brancaleoni
"Il progetto di Francesco mi è piaciuto molto, perché non si rifà alla tradizione italiana come sino ad esso è stata interpretata, cioè del classicismo o del medievalismo, ma alla tradizione del razionalismo e del moderno in Italia che è stata poco praticata. (...) rileggeva alcune cose che invece erano state abbandonate". (Alessandro Anselmi)
"[...] (Il progetto) nasce dall'idea di avere uno spazio centrale permeabile ai flussi pedonali, ma pro-tetto dai corpi di fabbrica perimetrali, che raccorda al livello superiore le diverse funzioni ed a livello inferiore contiene gli spazi immediatamente raggiungibili dal pubblico. Gli edifici perimetrali hanno una sezione simile tra loro, con un forte aggetto superiore, ma con definizioni cromatiche e luministiche delle superfici diverse, allo scopo di caratterizzare l'architettura del complesso come una composizione di corpi assai semplici e volutamente analoghi dal punto di vista volumetrico, che però dialogano sotto la luce solare" (Francesco Moschini).
Con: Eugenio Cipollone, Roberto Lorenzotti, S. Converso, F. Bianchi, Fabio Brancaleoni, M. Gamberale (Insula Architettura e Ingegneria).
Con: Paolo Orsini, G. Raggi.
Con: Fabio Brancaleoni, Eugenio Cipollone.
  • 1999 - Allestimento della mostra "Francesco Borromini - Struttura e Metamorfosi" , Palazzo delle Esposizioni, Roma
Con: Carlo Severati, Carla Corrado.
  • 1999 - Progetto per un complesso residenziale, località Bufalotta (Roma)
Con: Alessandro Anselmi

2000-2009[modifica | modifica sorgente]

Con: Fabio Brancaleoni, Eugenio Cipollone
Con: Stefano Cordeschi, Paolo Orsini, M. De Bernardis.
Con: Giovanni Caprioglio, Andrea Salvioni.
Con: Giovanni Caprioglio, Andrea Salvioni.
  • 2000 - Progetto Urbano "Ostiense Marconi" , Roma
Gruppo di progettazione: Alessandro Anselmi, Giorgio Ciucci, Giorgio Piccinato, Vieri Quilici
Coordinamento e progettazione: Eugenio Cipollone, Marco Canciani, Michele Furnari, Maurizio Petrangeli.
Con: Icaria, Andrea Salvioni.
Con: F. Donato, Eugenio Cipollone, M. Furnari, M. Cancian.
Con: Andrea Salvioni, Marta Augusto, don Giacomo Grasso (consulente liturgico), Ariella Zattera (modello)
"Il complesso parrocchiale è costituito da tre austeri volumi, scavati per accogliere la luce al loro interno.(...) La dignità della presenza della chiesa nel quartiere è affidata alla sua essenzialità: poche forme elementari e poche materie sensibili, il cui forte contrasto si anima alla luce".
Con: Alessandro Anselmi, Giorgio Ciucci, Stefano Cordeschi, Giorgio Piccinato, Vieri Quilici, Tommaso Giura Longo, Eugenio Cipollone, M. Canciani, M. Furnari.
  • 2001 - Studio di fattibilità del Progetto Urbano Ostiense/Marconi Viabilità-Lungotevere-via Ostiense, Roma
Con: Alessandro Anselmi, Giorgio Ciucci, Stefano Cordeschi, Giorgio Piccinato, Vieri Quilici, Tommaso Giura Longo, Eugenio Cipollone, M. Canciani, M. Furnari.
Con: Alessandro Anselmi, Giorgio Ciucci, Stefano Cordeschi, Giorgio Piccinato, Vieri Quilici, Tommaso Giura Longo, Eugenio Cipollone, M. Canciani, M. Furnari.
Con: Alessandro Anselmi, Fabio Brancaleoni, Andrea Salvioni.
Con: Eugenio Cipollone, M. Canciani, M. Furnari
  • 2002 - Allestimento della mostra "Città Architettura Edilizia pubblica. Il piano INA Casa 1949 - 1963" , Roma
Con: Filippo Ortolani.
Con: Insula architettura e ingegneria srl (Eugenio Cipollone, Roberto Lorenzotti, Paolo Orsini, Marco Burrascano, Milena Farina)
Con: Insula architettura e ingegneria srl, Marco Colaiacomo, Milena Farina, Rebeca Tristan.
Con: Alessandro Anselmi, Mario Manieri Elia, José Luis Gonzalez Moreno Navarro, Fabio Brancaleoni, Maura Medri, Daniele Manacorda, Padre Giacomo Grasso, Maria Margarita Segarra Lagunes (restauro), Stefano Gizzi (restauro), Bruno Macchiaroli, Giovanni Manieri Elia, -scape spa (Ludovica Di Falco, Francesco Marinelli, Paolo Mezzalama), Eugenia Benelli, Valeria Merola, Marta Nardone.
Con: Andrea Salvioni, Caterina Aurora Rogai, Patricia Cristina Ferro, Roberto Maragliano, Jana Kuhnle.
Spoleto - Teatro romano
Con: Maria Margarita Segarra Lagunes, Maria Lagunes (scultrice), Clelio Alfinito (scenografo), collaboratori: Stefania Gubbiotti, Jana Kuhnle, Isabella Iodice, Enrico Bonafede.
Con: Insula Architettura e Ingegneria srl, Paolo Verducci, Fabio Baldoni, Luca Cesaretti, Milena Farina, Andrea Quadrati.
Con: Insula Architettura e Ingegneria srl.
Modica - veduta panoramica della fontana
Progetto 1996, ultimazione dei lavori 2005
Direzione dei lavori: Gianfranco Gianfriddo.
Con: Gilles Clement, -Scape spa., Paolo Simonetti, Atelier Acanthe sarl, E.D.In srl, Costen srl, Carlo Fascinelli, Proger spa, Ludovica Di Falco, Francesco Marinelli.
2005 - Progetto per il nuovo Parco Urbano, Bagnoli (Napoli) (Progetto di concorso - Vincitore)
Con: 3ti Progetti Italia Ingegneria Integrata, Francesco Riccardo Ghio, Turner & Townsend Group Ltd, Insula Architettura e Ingegneria srl, Fabrizio Bonatti, Clara Musacchio, Alexandra von Bassewitz, Annalisa Metta, Luca Catalano, Giulia Ravaglioli, Milena Farina, Sandro Pignatti, Mario Catalano.
Con: Eugenio Cipollone, Carlota Proença de Almeida, Alessandro Anselmi, Stefano Cordeschi, F. Donato, F. Bianchi, A. Pugliano, G. Fasano, R.Candidi, J. Kuhnle, F. Luzi, Dong-Joo Park, A. Perrotta, M. Saccone.
Con: Jana Kuhnle, Francesco Riccardo Ghio, E.d.in. srl, Paolo Anfosso, Flaminia Rossi, Ilja Marcus Burchard, Fabrizio Bonatti, Luca Catalano, Annalisa Metta.
Con: Maria Margarita Segarra, Federica Martella.
Con: Andrea Salvioni.
Con: Insula Architettura e Ingegneria srl, Massimo Acito, Fabrizio Bonatti, Stefano Cascavilla, Giuseppe Claudio Colucci, Nicoletta Marzetti, Giulia Ravaglioli.
Con: Insula Architettura e Ingegneria srl, Paolo Verducci, Fabio Baldoni, Luca Cesaretti, Milena Farina, Andrea Quadrati, Marco Armeni.
Con: Stefano Cordeschi, Luigi Franciosini, Michele Furnari, José Luis González Moreno Navarro, Mario Manieri Elia, Mario Panizza, Maurizio Ranzi, Maria Margarita Segarra Lagunes, Fabio Balia, Pierluigi Barile, Dino Bozzi, Mario Casciu, Stefania Cosi, Maria L. De O. Cabral, Giorgia De Pasquale, Cristina Falvella, Azzurra Farinaro, Ana A. F. Pereira, Giorgia Feraudo, Giulia Fortunato, Luca M. Gallo, Anna Magrin, Velina Mirincheva, Francesca Rango, Armando Riccardi, Vincezo Rizzi, Serena Tersigni, Eduardo W. Arancibia, Paula V. De Freitas.
Con: Stefano Cordeschi, Luigi Franciosini, Michele Furnari, José Luis González Moreno Navarro, Mario Manieri Elia, Mario Panizza, Maurizio Ranzi, Maria Margarita Segarra Lagunes, Fabio Balia, Pierluigi Barile, Dino Bozzi, Mario Casciu, Stefania Cosi, Maria L. De O. Cabral, Giorgia De Pasquale, Cristina Falvella, Azzurra Farinaro, Ana A. F. Pereira, Giorgia Feraudo, Giulia Fortunato, Luca M. Gallo, Anna Magrin, Velina Mirincheva, Francesca Rango, Armando Riccardi, Vincezo Rizzi, Serena Tersigni, Eduardo W. Arancibia, Paula V. De Freitas.
Con: Mario Manieri Elia, Renato Nicolini, Maria Margarita Segarra Lagunes (restauro), Dieter Mertens (archeologia), Carlo Gasparrini, Elisabeth Kieven (storia dell'arte), José Tito Rojo (paesaggio), Giovanni Longobardi, Andrea Mandara, Giovanni Manieri Elia, Alessandra Macchioni, Vanessa Squadroni, Renzo Candidi.
Con: Stefano Cordeschi, Mario Manieri Elia, Andrea Salvioni, Alessandro Anselmi, Presint Engineering srl, S.t.i.g.e. srl, Sistra 2000, Proger Spa.
Con: Andrea Salvioni.
Con: Sintagma srl, Insula architettura e ingegneria srl, Icaria srl, SCF engineering srl, Fabrizio Bonatti, Giuseppe C. Colucci, Jana Kuhnle, Nicoletta Marzetti, Micaela Midiri, Flavio Iardino, Luca Nani.
L'area ex Italsider di Bagnoli
  • 2008 - Allestimento della Galleria Espositiva, Palazzo Carpegna - Accademia Nazionale di San Luca, Roma
Con: Andrea Salvioni, Massimo Acito, Marco Burrascano, Luca Catalano, Annalisa Metta, Luca Reale, Caterina Rogai.
  • 2008 - Redazione del DPP (Documento Preliminare Programmatico al PUG - Piano Urbanistico Generale), Bari
Con: Gianlugi Nigro, Mauro Saìto, Francesco Nigro.
Con: Itinera Lab Srl, Nicola Piazza, Maria Margarita Segarra Lagunes, Tomaso Garigliano.
Con: Montse Solano, Maria Elisa Diquattro, Anna Giulia Manno, Maria Siampani.

2010-2019[modifica | modifica sorgente]

  • 2012 - Riconversione dell’ex "struttura industriale Bailo" , Pieve Tesino (Progetto di concorso - Terzo Premio)
Con: Insula Architettura e Ingegneria S.r.l.
  • 2012 - Yenikapi Transfer Point and Archaeopark Area, Istanbul. (Progetto di concorso - Primo Premio)
Con: Insula Architettura e Ingegneria S.r.l., Hüseyin Kaptan, Atelye 70.
  • 2013 - Baricentrale: idee per le aree ferroviarie, Bari (Progetto di concorso - Quarto Premio)
Con: Insula Architettura e Ingegneria S.r.l., Stefano Serpenti , Federico Desideri.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pubblicazioni su Francesco Cellini

Giuseppe Saponaro, Concorso per l'ampliamento della Facoltà di Architettura di Roma, Domus, n. 694, maggio 1988, pagg. 4-5;
Biennale di Venezia: il concorso per il Padiglione Italia, Domus, n. 699, novembre 1988, pag. 46;
Laura Andreini, Francesco Cellini: ampliamenti cimiteriali, Area, n. 56, maggio-giugno 2001;
Mirko Zardini, Bologna: un vuoto urbano, Casabella, n. 512, 1985, pagg. 21 e 24;
Francesco Cellini - centro per le arti contemporanee, Area, n. 73, marzo-aprile 2004;
Eugenio Cipollone, Cellini - Cipollone: coperture necropoli di S. Paolo, Area, n. 62, maggio-giugno 2002;
Maria Argenti, Cellini - Cosentino - Stramaccioni. Residenze, uffci e negozi, Area, n. 47, novembre-dicembre 1999;
Biennale di Venezia [a cura di], Padiglione Italia: 12 progetti per la Biennale di Venezia, Venezia, Ed. La Biennale di Venezia, Milano, Electa, 1988;
Il luogo delle Arti - tetture: Intervista a Francesco Cellini, Arte e Critica, n. 24, ottobre-dicembre 2000;
Architettura europea 2001: una chiesa per Milano, Electa, Milano, 2001, pagg. 3-35;
Concorso di progettazione per la nuova stazione alta velocità di Firenze, Electa, Milano, 2003, pagg. 2-96;
Giancarlo Zacchello, Arrivare a Venezia : Concorso Internazionale di progettazione, Milano, Electa, 2008;
Nuove chiese italiane, Electa, Milano, 1999, pagg. 56-58;
Andrea Campioli, Acciaio e piccola scala : Francesco Cellini: Circolo di canottaggio sul lago di Corbara a Baschi, Costruzioni metalliche, 51(1), 1999, pp. 13–22 Fabio Alfano, Trasmissibilita' e insegnamento del progetto di architettura, Clean, 2000
Carlo Pirovano, Michele D'Innella, La biennale di Venezia: XLI esposizione internazionale d'arte : arte e arti, attualità e storia, 1984
Francesco Demuro, Tiziana Quirico, Le città immaginate: un viaggio in Italia : nove progetti per nove città : XVII Triennale, Electa, 1987
Ghisi Grütter, Disegno e immagine, tra comunicazione e rappresentazione, Edizioni Kappa, 2006
Heinrich Klotz, Vincenzo Pavan, La nuova scuola di Roma, Arsenale Editrice 1987.

  • Pubblicazioni di Francesco Cellini

Francesco Cellini, Progetti nel paesaggio umbro, Casabella, n. 623, pagg. 4-15
Francesco Collotti e Giacomo Pirazzoli, Progetto di fontana a Modica - Francesco Cellini, Materia, n.26, 1998;
Francesco Cellini e Claudio D'Amato, Le architetture di Ridolfi e Frankl. Opere e progetti, Electa Mondadori, Milano, 2005;
Francesco Cellini e Claudio D'Amato, Gabetti e Isola. Progetti e architetture 1950-85, Electa Mondadori, Milano, 1985;
Francesco Cellini e Claudio D'Amato, Mario Ridolfi. Manuale delle tecniche tradizionali del costruire. Il ciclo delle Marmore, Electa Mondadori, Milano, 1997;
Francesco Cellini e Valentina Sabella, Sull'arte dei giardini, Flaccovio - Documenti e studi palermitani di architettettura, Palermo, 1998;
Francesco Cellini e Adriana Bisconti, Wien Messegelände, Flaccovio - Documenti e studi palermitani di architettettura, Palermo, 1993;
Francesco Cellini, Fontana a Modica, D'Architettura n. 30, Federico Motta Editore;
Francesco Cellini, Riflessioni di un progettista romano alle prese con i problemi della mobilità e della sosta, sta in: Per un progetto urbano. Dal governo della sosta ad una strategia per Roma, Fratelli Palombi Editori, Roma, 1999;
Francesco Cellini, Una sequenza critica di successivi progetti di trasformazione, sta in: Metodologia e criticità per la costruzione del Progetto urbano, Gangemi editore, Roma, 2006;
Francesco Cellini, Manualetto. Norme tecniche, costruttive e grafiche per lo svolgimento di una esercitazione progettuale sul tema della casa unifamiliare, CittàStudi, 1991
Francesco Cellini, Una sequenza critica di successivi progetti di trasformazione, sta in: Metodologia e criticità per la costruzione del Progetto urbano, Gangemi editore, Roma 2006
Francesco Cellini, Didattica dell'architettura e didattica delle arte, Carocci, 2000

Estratti[modifica | modifica sorgente]

« [...] Mi sono convinto della necessità di una progettazione tanto tendenziosa, quanto faticosa ed inclusiva, perché mi sono convinto della necessità di comprendere simultaneamente il senso delle parti, il loro ruolo, i bisogni che devono essere soddisfatti, le procedure, le sequenze, il lavoro. Della necessità di ripercorrere il processo del progetto, di affinarlo continuamente: della necessità di ampliare la nostra comprensione estetica della realtà fisica. Una vera architettura della costruzione dovrebbe tendere ad un'estetica materia evoluta ed ampia: un'estetica delle tensioni interne, del peso, del tatto, del calore, delle procedure, dei modi. Assieme, essa abbisogna della conoscenza storica di tutto questo: delle esperienze, del lavoro, delle tecniche, delle ricette, dei trucchi. [...] »
(Francesco Cellini, XIX Esposizione Internazionale Triennale di Milano, 1996)
« Ancora una volta, come è avvenuto a proposito della complessità e molteplicità rappresentativa dei disegni, ci accorgiamo che queste misure servono soprattutto (e forse soltanto) all'autore del progetto; sono una costruzione mentale che sta a consolidare un'esatta concordanza interna, una logica organica e fluida delle varie parti. Che poi, nell'esecuzione, le cose vengano come la mano del capomastro vorrà, purché tutto torni esatto in quei pochissimi punti che un simile processo progettuale analitico ha individuato come cruciali: e che allora viva pure, nelle case costruite, il contrasto fra l'astrazione dell'impianto e l'imperfezione delle cose. »
(Francesco Cellini)
« La storia diventa il campo di una ricerca attiva infinitamente interessante e illuminante, alla scoperta dei modi, dei trucchi, delle difficoltà, dell'intelligenza, della capacità, della profondità, della poesia di chi ci ha preceduti. »
(Francesco Cellini, ‘Catene evolutive', in “Lotus” n. 81/1994, p.107)

"Scuola Romana"[modifica | modifica sorgente]

Adalberto Libera, Luigi Piccinato, Marcello Piacentini
Ludovico Quaroni, Mario Ridolfi, Mario Fiorentino, Carlo Melograni, Michele Valori, Sergio Lenci, Alfredo Lambertucci, Saverio Muratori, Luigi Moretti.
Carlo Aymonino, Alessandro Anselmi (G.R.A.U. Gruppo Romano Architetti Urbanisti), Paolo Portoghesi.br> Franco Purini, Laura Thermes, Paolo Desideri, Renato Nicolini, Francesco Cellini, Pippo Ciorra, Franz Prati, Dario Passi, Pierluigi Eroli, Franco Pierluisi.
(Nell'Italia del XX secolo, schematicamente, si possono individuare due scuole di pensiero geograficamente ben definite: quella romana e quella milanese e/o lombarda).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]