Exit (Tangerine Dream)

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Exit
Artista Tangerine Dream
Tipo album Studio
Pubblicazione giugno 1981
Durata 36 min : 32 s
Dischi 1
Tracce 6
Genere Ambient
Musica elettronica
Etichetta Virgin
Produttore Tangerine Dream
Tangerine Dream - cronologia
Album precedente
(1981)
Album successivo
(1982)
Singoli

Exit è un album pubblicato nel 1981 dalla band tedesca di musica elettronica Tangerine Dream. Esso è considerato uno dei migliori album del gruppo, dopo Zeit e Phaedra[senza fonte]. Esso raggiunse la posizione numero 43 nella classifica britannica degli album più venduti dell'anno. Questo fatto non accadeva più dai tempi di Stratosfear del 1976.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Negli anni precedenti di Exit, Edgar Froese si era impegnato per la lotta contro il nucleare nei territori sovietici. Infatti, subito dopo la pubblicazione dell'album in Europa, il gruppo decise di spedire e distribuire gratuitamente alcune migliaia di copie alle popolazioni dell'URSS. Inoltre organizzò un concerto speciale a favore della pace nel Palazzo del Reichstag nella Berlino Ovest, di fronte a 100.000 persone.   Il titolo di apertura Mission Kiew caratterizzato da una attrice russa recitando parole sulla pace nel mondo e la comunicazione. Nel dell'album comunicato stampa Edgar Froese ha commentato: "Le parole sono rivolte a persone in Russia E 'un messaggio molto spirituale ci auguriamo possa migliorare la situazione qui Se sei in Europa in questo momento si vedrà che tutte le persone parlare del.. Mondiale Terza Guerra. musicisti come possiamo usare la nostra musica per dire qualcosa sul lato positivo e la speranza passa attraverso il nostro messaggio. "  

Ristampa[modifica | modifica sorgente]

Nel 1995 la Virgin pubblicò una versione rimasterizzata di Exit per la serie Definitive Edition, con l'originale copertina anteriore. La qualità del suono di questa ristampa, favorita anche dalla nuova tecnologia Super Bit Mapping, è probabilmente la migliore fino ad ora. Ma il disco contiene alcuni piccoli errori, molto simili a quelli degli album della Definitive: la composizione Pilots of Purple Twilight nella track-list è chiamata "Pilots of Purple Twighlight; sul CD, nel libretto e sulla lista delle tracce, il brano Remote Viewing è solo Remote; inoltre nel libro introduttivo e sul retro del CD i nomi della band sono alterati (Edgar Froese appare come Frose, Johannes Schmoelling come Schmoeling, e Monika Froese come Frosse); l'inserto posteriore riporta il nome di Peter Baumann, ex membro dei Tangerine Dream.

Live[modifica | modifica sorgente]

Quasi tutte le tracce, tranne Network 23, sono eseguite regolarmente dal gruppo nelle sue esibizioni dal vivo, come è testimoniato nei volumi Tangerine Tree Volume 10: Newcastle 1981, Tangerine Tree Volume 20: Warsaw 1997 e Tangerine Tree Volume 37: Sydney 1982.

I brani[modifica | modifica sorgente]

Kiew Mission[modifica | modifica sorgente]

Dei forti boati introducono l'album, e il brano Kiew Mission. Essi ripercorrono le sonorità che si possono udire nei primi album della band, come Electronic Meditation e Alpha Centauri. Dopo circa 30 secondi entrano in scena un sintetizzatore Fairlight, un sequencer e una drum machine che eseguono una melodia dai toni mistici, che poi si contrappongono alla voce di un'attrice russa (non segnata sui riconoscimenti dell'album) che sussurra dei versi scritti da Froese che trattano della pace tra i continenti. Quando il sussurrare cessa (a circa 3 minuti) la musica sale di tono, portando l'ascoltatore in alto. Ad un certo punto tutto si ferma, e l'ultimo accordo che aveva chiuso la prima parte del brano, ora apre la seconda. Questa è caratterizzata da malinconiche atmosfere create da numerosi sintetizzatori e dalla chitarra elettrica di Froese. Dopo 9 minuti una lunga dissolvenza chiude definitivamente il brano.

Pilots of Purple Twilight[modifica | modifica sorgente]

Pilots of Purple Twilight è un pezzo minimalista, che inizialmente parte con una semplice melodia ad opera di un sequencer e un synth a cui poi si agganciano numerosi altri strumenti che contribuiscono a far crescere il pezzo in maniera esponenziale.

Choronzon[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Choronzon.

È forse uno dei brani più belli e famosi dei Tangerine Dream. Choronzon è un brano di 4 minuti pieno di energia in cui le complicate trame del sintetizzatore si uniscono con quelle della chitarra, creando atmosfere epiche. Il titolo fa riferimento al demone Pazuzu, creato nel XVI secolo dagli scrittori Edward Kelley e John Dee.

Exit[modifica | modifica sorgente]

La title track inizia con fraseggio di synth che si ripete incessantemente, su cui Froese costruisce una melodia struggente e carica di mistero. Durante l'ascolto del brano, si possono udire il rombo dei tuoni e il battere della pioggia. Una versione ridotta del brano dal titolo "Lana" è stata usata per la colonna sonora del film Risky Business.

Network 23[modifica | modifica sorgente]

Network 23 è un pezzo di musica disco di cinque minuti. È stilisticamente molto simile alle sonorità dei Kraftwerk. Esso è stato usato per il film poliziesco Das Mädchen auf der Treppe.

Remote Viewing[modifica | modifica sorgente]

Insieme a Kiew Mission è uno dei brani più lunghi dell'album (8:20). È caratterizzato dalla enigmatica introduzione, molto simile ai brani presenti in Zeit che poi lascia spazio ad una misteriosa, e allo stesso tempo, dolce melodia di un flauto sintetizzato accompagnato solo da un sequencer. Un remix del pezzo fa parte della colonna sonora del film Wavelenght, film fantascientifico diretto da Mike Gray. Inoltre esso si può ascoltare nella radio Journey di GTA 4.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Kiew Mission - 9:18
  2. Pilots of Purple Twilight - 4:19
  3. Choronzon - 4:07
  4. Exit - 5:33
  5. Network 23 - 4:55
  6. Remote Viewing - 8:20

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Crediti[modifica | modifica sorgente]

Composto, suonato e prodotto da Chris Franke, Edgar Froese e Johannes Schmoelling.

Registrato tra giugno e luglio del 1981.

Ingegnere del suono : Dieter Dierks.

Disegno di copertina: Monika Froese

Fonte[modifica | modifica sorgente]

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nr:Exit (album)