Etrian Odyssey

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Etrian Odyssey
Etrianokey.png
Titolo originale 世界樹の迷宮
Sviluppo Atlus
Pubblicazione Atlus
Data di pubblicazione Giappone 18 gennaio 2007
Stati Uniti 15 maggio 2007
Europa 6 giugno 2008
Genere Dungeon Crawler
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma Nintendo DS
Supporto cartuccia

Etrian Odyssey (世界樹の迷宮 Sekaiju no Meikyu?, letteralmente "Labirinto di Yggdrasill) è un dungeon crawler di stampo classico per Nintendo DS[1], primo episodio della serie Etrian Odyssey. Altri due capitoli sono usciti per Nintendo DS, Etrian Odyssey II: Heroes of Lagaard e Etrian Odyssey III: The Drowned City, nessuno dei quali è stato pubblicato in Europa. La serie è successivamente proseguita su Nintendo 3DS.

Gameplay[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del gioco il giocatore deve registrare la propria gilda e un qualsiasi numero di personaggi a cui dare un nome, assegnare una classe e un ritratto tra i quattro disponibili (due maschili e due femminili per ogni classe). Una volta registrati, i personaggi vanno disposti nel party, composto da una linea frontale e una retrovia, ciascuna delle quali può ospitare un massimo di tre personaggi; un posto andrà lasciato vuoto, in quanto il party può ospitare un massimo di cinque personaggi.

Il gioco è principalmente suddiviso in due zone: la città, in cui sono concentrate tutte le strutture primarie del gioco (taverna, ospedale, negozio, locanda ecc.), e il Dungeon, in cui si svolgono l'esplorazione e i combattimenti. Mentre la città si presenta come un semplice elenco di luoghi e di servizi di rapido accesso, il Dungeon è strutturato come un ambiente tridimensionale suddiviso il riquadri. Ogni passo effettuato equivale ad un turno in battaglia, ed ha effetto sullo scorrere del tempo e su altri elementi.

Città[modifica | modifica wikitesto]

La città comprende un totale di cinque edifici:

  • Locanda qui è possibile salvare, riposarsi fino alle 18:00 oppure dormire fino alle 5:00 in cambio di soldi: la tariffa è la stessa, l'unica utilità che ha dormire rispetto a riposarsi è che dormendo - a patto che non sia già passata la mezzanotte - si passa al giorno successivo, e alcune abilità utili vengono ricaricate.
  • Ospedale qui si possono comprare medicinali, resuscitare personaggi caduti in battaglia e rimuovere stati alterati permanenti.
  • Negozio qui è possibile comprare equipaggiamento ed oggetti utili. Vendendo gli oggetti ottenuti dai mostri si ricevono soldi e si sbloccano nuovi oggetti ed equipaggiamento.
  • Taverna nella locanda si possono accettare missioni secondarie
  • Palazzo delle gilde il primo edificio del gioco, a cui è obbligatorio accedere: qui si arruolano (creano) nuovi personaggi, viene dato il nome alla gilda ed è possibile cambiare gli elementi del party con quelli in riserva. Dopo un certo punto nel gioco diventa possibile far perdere ad un personaggio 10 livelli e ridisporne i punti abilità.
  • Palazzo del governo dove accettare gli incarichi, ovvero le missioni necessarie a procedere nel labirinto e nella trama, e dove vengono registrati i dati sui mostri e gli oggetti trovati.

Esplorazione[modifica | modifica wikitesto]

Il dungeon è suddiviso in aree, ciascuna delle quali conta cinque piani. Nel primo piano di ciascuna area eccetto la prima è presente un Campo Geomagnetico, che permette di salvare e teletrasportarsi gratuitamente in superficie, e nell'ultimo piano di ciascuna area è presente un boss. Ciascun piano consiste in un percorso composto da riquadri: è possibile spostarsi solo di riquadro in riquadro in avanti, indietro, destra e sinistra. Al giocatore è assegnato il compito di disegnare la mappa, composta da una griglia da colorare e su cui disporre eventualmente i simboli disponibili. Eccetto che per alcune circostanze particolari, disegnare la mappa non è obbligatorio.

Battaglie[modifica | modifica wikitesto]

Ogni passo percorso nel dungeon, fatta eccezione per alcune zone franche, fa salire un indicatore cromatico, che passerà dal blu al verde, fino al rosso sempre più intenso. Più sale l'indicatore più è facile incappare in un combattimento casuale. I combattimenti si svolgono con l'intero party schierato come prestabilito di fronte alla schiera dei nemici, disposta su un'unica fila. Ad ogni turno vanno impartiti ordini a ciascun membro del party; una volta impartito l'ultimo ordine i due gruppi si affrontano. L'ordine in cui ogni personaggio e nemico agisce viene stabilito in base alla rispettiva velocità. Una volta conclusasi la battaglia, ciascun personaggio in vita ottiene esperienza, un punto tecnica e, nella maggior parte dei casi, degli oggetti lasciati cadere dai nemici.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo fu annunciato da Atlus attraverso la rivista Famitsu dopo una dimostrazione a porte chiuse all'E3 2006.

Il team di sviluppo del gioco fu capitanato da Kazuya Niinou, il quale diresse anche il primo titolo di Atlus per Nintendo DS, ovvero Trauma Center: Under the Knife. Il character designs di Etrian Odissey venne curato da Yuji Himukai, il design dei mostri da Shin Nagasawa, la trama fu delineata da Shigeo Komori, mentre la colonna sonora fu composta da Yuzo Koshiro.

Il gioco in origine doveva essere rilasciato al di fuori del Giappone con il titolo di Yggdrasil Labyrinth, ma fu rinominato per evitare fraintendimenti con due precedenti videogiochi, Yggdra Union e Deep Labyrint[2].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco ottenne successo, arrivando a vendere nella prima settimana di rilascio in Giappone, 32.511 copie[3].

Successivamente Media Create/Famitsu riportò che, al primo luglio 2007, in Giappone il titolo aveva venduto 119.584 copie[4]. In America, dopo due mesi dal rilascio, Atlus riportò che 30.000 unità del gioco erano state vendute[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Meunier, Nathan. "Etrian Odyssey Review". Cheat Code Central. Retrieved 2008-08-07.
  2. ^ Dobson, Jason (2007-03-21). "Interview: Atlus' Nich Maragos On Etrian Odyssey". Snackbar Games.
  3. ^ Ishaan (2012-07-11). "Siliconera: This Week In Sales: Anarchy Reigns In The Midst Of An Etrian Odyssey".
  4. ^ Dalthien. "Japan DS/PSP Sales Charts". Retrieved 2008-08-12.
  5. ^ "2007年7月期 決算説明会資料". Atlus. Archived from the original on October 8, 2007. Retrieved 2008-08-12.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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