Eskimo (abbigliamento)
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L'eskimo è un giubbotto con cappuccio bordato di pelo, di fattura semplice, che porta il nome degli abitanti del circolo polare artico.
Un modello di eskimo, con interno in pelo sintetico, divenne famoso grazie alle rivolte studentesche del 1968, in cui veniva usato come simbolo di proletariato, poiché di prezzo accessibile alla fasce meno abbienti.
Inizialmente in vendita in negozi di articoli ex militari e simili, ben presto trovò spazio nelle botteghe specializzate nelle vendite di jeans, bancarelle di mercato, fino a diventare un indumento di largo uso.
Negli anni a venire, l'eskimo diventò un segno di riconoscimento della controcultura in cui si riconoscevano i militanti e i simpatizzanti di sinistra, assieme alla kefiah palestinese annodata al collo, introdotta successivamente nell'uso.
L'eskimo era un giaccone impermeabile di semplice fattura, lungo fino alle ginocchia o mezza coscia, dotato di cappuccio e larghe tasche e chiusura a lampo, ai polsi una maglia elastica ne garantiva la tenuta termica; la sua colorazione più comune era verde militare, ma era presente anche nella variante blu scuro.
Tale indumento è diventato una icona così caratteristica e simbolica di una classe sociale e dell' ideologia politica degli anni '70, che Francesco Guccini ha intitolato una sua canzone Eskimo
| « Portavo allora un eskimo innocente, dettato solo dalla povertà » |
Fuori produzione da anni, è possibile trovarli usati in negozi vintage.

