Erse (mitologia)

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Ermes insegue una fanciulla, probabilmente Erse, cratere lucano a figure rosse, 390-380 a.C., musée du Louvre (G 494)

Nella mitologia greca, Erse, con Aglauro e Pandroso, era una delle figlie di Cecrope e Agraulo.

Il mito[modifica | modifica sorgente]

Una sera, mentre le ragazze ritornavano da una delle feste sacre, Ermes cercò di persuadere Agraulo, dandole dell’oro, a lasciarlo entrare nella stanza di Erse, la minore delle sue figlie, di cui era innamorato.

Agraulo accettò l’oro ma, colta dalla gelosia nei confronti della bella figlia, non rispettò il patto. Il dio si infuriò, entrò ugualmente nella casa, trasformò la donna in pietra e si unì a Erse, concependo due figli.

Erse rimase incinta di due bambini, Cefalo, il beniamino di Eros, e Cervice, il primo araldo dei misteri eleusini.

In seguito, incuriosite dal contenuto di un paniere affidato loro da Atena, Aglauro e le sue sorelle ne alzarono il coperchio vedendo Erittonio, un bambino con la coda di serpente al posto della gambe, e fuggirono terrorizzate gettandosi giù dall’Acropoli.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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