Elasmosauridae

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Elasmosauridae
Stato di conservazione: Fossile
Elasmosaur.jpg
Ricostruzione dello scheletro di Elasmosaurus platyurus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa Bilateria
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Superordine Sauropterygia
Ordine Plesiosauria
Famiglia Elasmosauridae
Generi:

Gli elasmosauridi (Elasmosauridae) sono una famiglia di rettili marini estinti, appartenenti ai plesiosauri. Vissero nel periodo Cretaceo (circa 120 - 65 milioni di anni fa) e i loro resti fossili sono stati ritrovati in tutti i continenti. Erano caratterizzati da un collo eccezionalmente allungato e furono i più lunghi e gli ultimi tra i plesiosauri.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Questi animali rappresentarono l'estrema evoluzione dei plesiosauri verso lo sviluppo di un collo lunghissimo: le ultime forme svilupparono un numero altissimo di vertebre cervicali (fino a 76, nel caso di Albertonectes). Come il resto dei plesiosauroidi, gli elasmosauri possedevano un corpo a forma di botte con quattro zampe trasformate in strutture simili a pagaie. Le due pagaie anteriori erano leggermente più grandi di quelle posteriori. Erano presenti fino a 17 falangi in ogni dito; le pagaie erano più piccole in relazione al corpo rispetto a quelle di Plesiosaurus, e ciò indicherebbe che questi animali non erano veloci nuotatori.

Il cranio degli elasmosauri era molto piccolo rispetto al collo smisurato. I denti di questi animali erano dotati di numerose creste longitudinali. Le scapole erano notevolmente sviluppate, e i rami ventrali di queste ossa si incontravano al centro del petto dell'animale. Le vertebre erano platicele, ovvero possedevano superfici articolari piatte; il centro vertebrale era tipicamente più lungo che alto, e le vertebre cervicali anteriori possedevano caratteristiche carene laterali.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

La famiglia degli elasmosauridi venne istituita nel 1969 da Edward Drinker Cope, per accogliere il nuovo genere di plesiosauri Elasmosaurus. In seguito, nel corso del Novecento molti autori tradizionalmente hanno riferito a questa famiglia tutte le forme di plesiosauri dotati di un collo molto allungato, sia del Giurassico che del Cretaceo. Ricerche più recenti, iniziate negli anni '90, hanno rimesso in discussione questa classificazione: attualmente le forme giurassiche come Eretmosaurus, Colymbosaurus, Tricleidus e Muraenosaurus sono considerate rappresentanti di altre linee evolutive di plesiosauri. Studi come quello di Bakker (1993) hanno ipotizzato addirittura che gli elasmosauri cretacei siano derivati da pliosauri dal collo corto come Leptocleidus e non siano strettamente imparentati con i restanti plesiosauri a collo lungo. Altri studi (Carpenter, 1996; Carpenter, 1997) hanno messo in luce le affinità con il bizzarro gruppo dei policotilidi, piccoli plesiosauri dal collo corto e dalle teste lunghe tipici del Cretaceo.

Gli studi più recenti indicano che gli elasmosauri erano un gruppo naturale derivato da altre forme a collo lungo (affini alla famiglia dei criptoclididi), imparentati con un clade composto dai piccoli leptocleididi e policotilidi a collo corto (Benson e Druckenmiller, 2013).

I primi elasmosauridi apparvero nel Cretaceo inferiore (il sudamericano Callawayasaurus, il nordamericano Wapuskanectes, l'australiano Eromangasaurus), per poi diffondersi enormemente nei mari bassi in tutto il mondo nel Cretaceo superiore. Sono note in particolare le forme del Canale interno occidentale del Nordamerica (Elasmosaurus, Thalassomedon, Libonectes, Styxosaurus, Terminonatator) ma sono note anche forme dagli Stati Uniti occidentali (Morenosaurus, Hydrotherosaurus, Fresnosaurus, Aphrosaurus), dalla Nuova Zelanda (Mauisaurus, Tuarangisaurus), dall'Africa (Zarafasaura), dal Giappone (Futabasaurus) e dall'Europa. Un particolare clade di elasmosauri dai denti particolarmente sottili (Aristonectes, Kaiwhekea) era presente alla fine del Cretaceo in Sudamerica, Antartide e Nuova Zelanda.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Cope, E. D. 1868. Remarks on a new enaliosaurian, Elasmosaurus platyurus. Proc. Acad. Nat. Sci. Phil., 20:92-93.
  • Bakker, R. 1993 – Jurassic sea monsters. Discover 14(9):78-85.
  • Carpenter, K. 1996. A review of short-necked plesiosaurs from the Cretaceous of the Western Interior, North America, Neues Jahrbuch für Geologie und Paläeontologie Abhandlungen, (Stuttgart) 201(2):259-287.
  • Carpenter, K. 1997. Comparative cranial anatomy of two North American Cretaceous plesiosaurs, In Callaway J. M. and Nicholls, E. L., eds, Ancient Marine Reptiles, Academic Press, pp. 191-216
  • R. B. J. Benson and P. S. Druckenmiller. 2013. Faunal turnover of marine tetrapods during the Jurassic–Cretaceous transition. Biological Reviews

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