Eduardo Missoni

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Eduardo Missoni (Roma, 31 luglio 1954) è un medico ed educatore italiano, attivo in numerose iniziative sociali. È stato segretario generale dell'Organizzazione Mondiale del Movimento Scout dal 1º aprile 2004 al 30 novembre 2007.

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Missoni ha ricevuto la sua formazione medica e specialistica in medicina tropicale alla Sapienza Università di Roma. Ha successivamente conseguito un Masters Degree della London School of Hygiene & Tropical Medicine. È professore presso l'Università Bocconi di Milano. La sua area di insegnamento e di ricerca è legata alla gestione della cooperazione allo sviluppo sanitario e alla gestione di strategie globali per la salute.

Ha iniziato la sua carriera come medico volontario in Nicaragua. In seguito ha lavorato come funzionario UNICEF in Messico. Ha lavorato per il governo italiano in qualità di rappresentante e consulente per i programmi di cooperazione sanitaria in America Latina e nell'Africa subsahariana.

In gioventù Missoni ha aderito, in Italia, al movimento scout, entrando nell'Associazione Scouts Cattolici Italiani (ASCI) nel 1964, associazione nella quale ha prestato servizio come Capo dal 1973 al 1979 (quando questa era oramai divenuta Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani)[1]. Dopo questa data non è più attivo nello scautismo, finché il 1º aprile 2004 diviene segretario generale dell'Organizzazione Mondiale del Movimento Scout (OMMS).

La crisi dell'OMMS[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 ottobre 2007, un gruppo di Organizzazioni Scout Nazionali (OSN) scrissero una lettera aperta di denuncia al Comitato Scout Mondiale (World Scout Committee). Le lamentele principali riguardavano il fatto che il World Scout Bureau non stesse focalizzando la propria attenzione sulle OSN, in particolare quelle nei paesi in via di sviluppo, e che ci fossero problemi di governance e di gestione all'interno del World Scout Bureau.[2]

Due giorni più tardi, i Boy Scouts of America inviarono una lettera al WSC ribadendo la loro posizione, e affermando che avrebbero trattenuto i finanziamenti a favore del WSB finché l'attuale segretario generale non fosse stato sostituito e non fossero stati intrapresi opportuni processi atti a riportare il WSB alla sua missione fondamentale.[3] Svenska Scoutrådet seguì l'iniziativa con una lettera simile.[4] La World Scout Foundation, istituita per assicurare una affidabile fonte di finanziamento per il movimento, si allineò alla stessa maniera.[5]

Il Comitato Scout Mondiale scrisse una risposta a queste richieste il 24 ottobre, risposta non diffusa. Diverse OSN espressero preoccupazione per questa coercizione economica.[6] Il 12 novembre 2007, il World Scout Committee si riunì al Cairo e Missoni fu sollevato dal suo ruolo di segretario generale, nonostante la sua opposizione e quella di molti dei membri del comitato.[7] Missoni avrebbe mantenuto funzioni di rappresentanza fino al 30 novembre.

Il 30 novembre 2007, Eduardo Missoni scrisse una cronologia di quella che egli ha definito un "colpo di stato" sulla sua pagina web personale, rilasciando molti documenti che non erano noti al momento e dando il suo punto di vista.[8]

Tali documenti non sono più visibili sul suo sito, ma si possono reperire anche altrove[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eduardo Missoni, Eduardo Missoni: Curriculum Vitae Et Studiorum. URL consultato il 22 marzo 2008.
  2. ^ Open Letter to Members of the World Scout Committee in Save Scouting, 15 ottobre 2007. URL consultato il 29 novembre 2007.
  3. ^ Wayne M. Perry, Recent Decision of the Boy Scouts of America in Save Scouting, 17 ottobre 2007. URL consultato il 29 novembre 2007.
  4. ^ Johan Strid, Decision made by the Swedish Guide and Scout Council in Save Scouting, 20 ottobre 2007. URL consultato il 29 novembre 2007.
  5. ^ Lars Kolind, Decision made by the Chairman of the WSF in Save Scouting, 16 ottobre 2007. URL consultato il 30 novembre 2007.
  6. ^ Chronology of the crisis in Save Scouting, 30 novembre 2007. URL consultato il 30 novembre 2007.
  7. ^ Herman Hui, Message from Herman Hui in Save Scouting, 13 novembre 2007. URL consultato il 29 novembre 2007.
  8. ^ Eduardo Missoni, Eduardo Missoni's blog, 30 novembre 2007. URL consultato il 30 novembre 2007.
  9. ^ Chronology of the crisis in Save Scouting. URL consultato il 9 aprile 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 46337678

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