Dino Torreggiani
Dino Torreggiani (Villa Masone, 8 settembre 1905 – Palencia, 27 settembre 1983) è stato un presbitero italiano, della Chiesa cattolica.
Indice |
[modifica] Biografia
Ordinato sacerdote della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, vi svolse attivamente apostolato tra i giovani negli anni trenta e quaranta, tra i suoi allievi-collaboratori nell'oratorio di San Rocco a Reggio Emilia, troviamo un giovanissimo Giuseppe Dossetti, il quale passava molto del suo tempo libero, nell'oratorio San Rocco, dove Dino Toreggiani operava. Altro giovane cresciuto alla scuola di don Torreggiani è Mario Simonazzi il comandante partigiano Azor. Don Dino Torregiani è un prete fuori dell'ordinario per il suo tempo, frequenta le carceri e i nomadi.[1]
[modifica] L'oratorio di San Rocco
Presente a Reggio Emilia, una città in cui la presenza cattolica è minoritaria, viene sostenuto, animato da don Dino Torreggiani, passa dai 509 iscritti del 1930 ai 1202 del 1934, si occupa di studenti, soldati e operai, viene aperto un cinematografo. Don Torreggiani in quegli anni non può essere definito un antifascista, ma fece in modo che l'esperienza dell'oratorio fosse comunque "altro" rispetto al regime nel quale veniva comunque sviluppandosi sempre più una ideologia totalitaria[2].
[modifica] Gli zingari
Sempre negli anni trenta don Dino Torregiani, inizia a preoccuparsi e occuparsi degli zingari, si fa promotore verso l'amministrazione di una iniziativa che dia una residenza stabile ai sinti che lavorano come saltinbanchi e giostrai, presso i Servi della Chiesa istituto secolare da lui fondato e riconosciuto quale Istituto di Diritto Diocesano dal vescovo Mons. Beniamino Socche. Impegno proseguito successivamente da don Alberto Altana e don Daniele Simonazzi e spiega le ragioni di un legame che accomuna Reggio Emilia e i nomadi[3]. Inizia così la pastorale dei nomadi e circensi l'OASNI, Opera Assistenza Spirituale Nomadi in Italia, da cui nasce la Fondazione Migrantes, collegata all CEI.
[modifica] Rapporti con i Neocatecumenali
Nei primi anni 60 sarà lui ad invitare prima a Roma e poi a Reggio Emilia Kiko Argüello, fondatore Cammino Neocatecumenale.
Ha passato un lungo periodo della sua vita in Spagna (dove vi è morto nel 1983).
[modifica] Culto
Il 5 novembre 2004 il vescovo Adriano Caprioli ha aperto il processo di beatificazione.
[modifica] Note
- ^ Giuseppe Dossetti: un itinerario spirituale, p. pag 23. Google Book. URL consultato il 11-02-2009.
- ^ Loccidentale - visto 11 febbraio 2009
- ^ «I nomadi a Reggio? Una storia lunga 70 anni». Gazzetta di Modena. URL consultato il 11-02-2009.
[modifica] Collegamenti esterni
- Chiesa cattolica - visto 10 gennaio 2009
- Splinder - Kiko, Dossetti e le ironie della sorte - visto 11 febbraio 2009
- Associazione Culturale - casa per ex detenuti intitolata a don Dino Torreggiani - visto 11 febbraio 2009
- Il canocchiale - riferimenti a don Torreggiani - visto 11 febbraio 2009