Dasycercus cristicauda

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Mulgara dalla coda crestata
ChaetocercusCristicaudaSmit.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Dasyuromorphia
Famiglia Dasyuridae
Sottofamiglia Dasyurinae
Tribù Dasyurini
Genere Dasycercus
Specie D. cristicauda
Nomenclatura binomiale
Dasycercus cristicauda
(Krefft, 1867)
Sinonimi

Dasycercus hillieri
(Thomas, 1905)

Areale

Crest-tailed Mulgara area.png

Il mulgara dalla coda crestata (Dasycercus cristicauda Krefft, 1867) è un mammifero australiano appartenente alla famiglia dei Dasiuridi[2].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il mulgara dalla coda crestata ha una lunghezza testa-corpo di 12,5-22 cm e una coda di 7,5-12,5 cm e pesa 60-170 g. Ha una costituzione tozza, con arti brevi, piccole orecchie e muso poco pronunciato. Non è dotato di un marsupio vero e proprio, e i piccoli vengono protetti soltanto da pieghe cutanee e rimangono appesi ai capezzoli. La pelliccia, nelle regioni superiori, è di colore variabile dal marroncino al bruno-rossastro brillante, mentre sul ventre è bianca o crema. Deve il nome comune al fatto che la metà terminale della coda è ricoperta, sulla zona superiore, da una serie di lunghi peli neri[3]. Si distingue dall'altra specie di Dasycercus, D. blythi, per avere tre premolari e otto capezzoli, invece di due e sei rispettivamente[4].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Il mulgara dalla coda crestata ha abitudini terricole, ma è ugualmente in grado di arrampicarsi sugli alberi. Di abitudini sia diurne che notturne, trascorre le ore più calde della giornata al riparo della tana, costruita nel soffice terreno sabbioso delle zone in cui abita. Studi effettuati in cattività hanno dimostrato che questa creatura deserticola è in grado di sopravvivere senza bere e addirittura senza mangiare piante succulente, dato che può ricavare i liquidi di cui abbisogna dalla carne di cui si nutre[3].

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

La dieta di D. cristicauda comprende piccoli vertebrati, aracnidi e insetti. I piccoli mammiferi vengono divorati a partire dalla testa[3].

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

In cattività coppie di mulgara si sono accoppiate tra metà maggio e metà giugno, e nascite si sono avute in fine giugno, luglio e agosto, dopo una gestazione di cinque o sei settimane. I piccoli si nutrono di latte materno per i primi 3-4 mesi di vita, e raggiungono la maturità sessuale verso i 10-11 mesi. In cattività questi animali si sono riprodotti anche per sei anni di seguito, il che indica un ciclo vitale abbastanza lungo[3].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Il mulgara dalla coda a spazzola è endemico dell'Australia, dove occupa sicuramente le zone di deserto al confine tra Territorio del Nord e Australia Meridionale. I confini esatti del suo areale, tuttavia, sono difficili da determinare, data la sua somiglianza con l'altro mulgara, quello dalla coda a spazzola[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Lamoreux, J. & Hilton-Taylor, C. (Global Mammal Assessment Team) 2008, Dasycercus cristicauda in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Dasycercus cristicauda in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ a b c d Walker's Marsupials of the World - - Ronald M. Nowak
  4. ^ Woolley, P.A., The species of Dasycercus Peters, 1875 (Marsupialia: Dasyuridae) (PDF) in Memoirs of Museum Victoria, vol. 62, nº 2, 2005, pp. 213–221.

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