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Cristodoro

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Cristodoro (in greco antico Χριστόδωρος, traslitterato in Christódoro; floruit fine V secolo; Coptos, ... – ...) è stato un poeta bizantino, uno degli ultimi esponenti della letteratura ellenistica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Originario di Coptos in Egitto, Cristodoro scrisse durante il regno di Anastasio I (491-518), come appare dal fatto che dedicò a questo imperatore un poema sulla guerra isaurica, ricordato da Suda.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Suda, fu autore del poema Lydiaka (Λυδιακά), sulla storia della Lidia, delle Isauriche (Ἰσαυρικά), sulla vittoriosa guerra isaurica di Anastasio, di tre libri di epigrammi e altre opere.

Oltre a due epigrammi [1], di Cristododo si è conservata solamente una descrizione in 416 esametri delle statue che adornavano il ginnasio di Zeusippo di Costantinopoli (Ἔκφρασις τῶν ἀγαλμάτων τῶν εἰς τὸ δημόσιον γυμνάσιον το ἐπικαλουμένον τοῦ Ζευξίππου), conservata anch'essa nell'Antologia Palatina.

I suoi modelli principali sono Omero e Nonno di Panopoli, di cui segue strettamente la struttura degli esametri.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anth. Pal., VII, 697 e 698.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Tissoni, Cristodoro. Un'introduzione e un commento, Alessandria, Edizioni dell'orso, 2000.
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