Cora Coralina

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La Casa Velha da Ponte, dove Cora Coralina ha vissuto, a Goiás.

Cora Coralina, pseudonimo di Ana Lins dos Guimarães Peixoto Bretas (Goiás, 20 agosto 1889Goiás, 10 aprile 1985), è stata una poetessa e scrittrice brasiliana, considerata una delle più grandi scrittrici brasiliane del XX secolo. Pubblicò il suo primo libro Poemas dos Becos de Goiás e Estórias Mais nel 1965[1], quando aveva già 75 anni.[2].

Passò tutta la vita nella semplicità della sua bottega di pasticceria, vivendo lontana dalle grandi metropoli e dalle mode letterarie del secolo scorso. Ha prodotto un'opera poetica ricca di fatti della routine quotidiana, in particolare delle viuzze della sua città natale, Goiás.

La sua casa natale, dove ha sempre vissuto dal 1889 al 1985 è una costruzione del secolo XVIII, una delle prime case della città di Goiás, situata sulla sponda del Rio Vermelho. Oggi la dimora è diventata un piccolo museo interattivo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Cora Coralina nacque a Goiás il 20 agosto 1889 da Francisco Paula Lins Guimarães Peixoto, giudice sotto Dom Pedro II e da Jacinta Luísa do Couto Brandão e venne allevata nella casa di famiglia, sulla riva del Rio Vermelho.

Cominciò a scrivere da ragazzina, pubblicando i suoi testi sui quotidiani di Goiás e delle città vicine. Successivamente frequentò il Clube Literário Goiano, di dona Virgínia da Luz Vieira. Questo ambiente le ispirerà la poesia Velho Sobrado.

Verso il 1907 cominciò a pubblicare testi sul giornale letterario A Rosa.

Nel 1910 sposò l'avvocato Cantídio Tolentino de Figueiredo Bretas, con il quale andò ad abitare nello stato di São Paulo, dove visse fino agli anni cinquanta.

Dopo la morte del marito cominciò a vendere libri, ma quasi subito andò a vivere a Penápolis, dove si manteneva producendo salsicce e fritture di maiale. Si trasferì a Andradina, e nel 1956 tornò definitivamente a Goiás. Fu in quest'epoca che Cora cominciò a firmarsi con il suo pseudonimo e a vivere quella parte della sua vita definita come ... la perdita delle mie paure....

Ha inciso un LP, prodotto dalla casa Paulinas Comep, con tutte le sue poesie.

Morì il 10 aprile 1985 nella sua casa natale, trasformata, poi, in un museo interattivo.

Poetica[modifica | modifica sorgente]

Gli elementi poetici di Cora Coralina fanno parte del quotidiano e della vita di tutti i giorni della sua Goiás. Queste piccole fonti le hanno dato la possibilità di diventare una scrittrice fra le più conosciute e amate in tutto il Brasile.

Ha sempre scritto con parole semplici ma significative, preoccupandosi di capire il mondo nel quale era inserita socialmente e ancora di più di comprendere il linguaggio con il quale veniva letto il suo lavoro letterario. Il fatto di essere quasi sempre vissuta nella sua città natale, con poche distrazioni, le ha permesso di scrivere con maggior ricchezza interiore.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Estórias da Casa Velha da Ponte (racconti)
  • Poemas dos Becos de Goiás e estórias mais (poesie)
  • Meninos Verdes (libro per l'infanzia)
  • Meu Livro de Cordel
  • O Tesouro da Casa Velha
  • A Moeda de Ouro que o Pato Engoliu (libro per l'infanzia)
  • Vintém de Cobre
  • As Cocadas (libro per l'infanzia)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.uesc.br/seminariomulher/anais/PDF/CLOVIS%20CARVALHO%20BRITTO.pdf
  2. ^ http://revistas.pucsp.br/index.php/kairos/article/viewFile/2680/1725 Revista Kairós

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Clóvis Carvalho Britto, Rita Elisa Seda: Cora Coralina - Raízes de Aninha. Editora Idéias & Letras, 2011, 1ª edizione;
  • Darcy França Denófrio: Cora Coralina - Coleção Melhores Poemas - Global Editora, 2004;
  • Darcy França Denófrio, Goiandira Ortiz de Camargo; Cora Coralina: Celebração da Volta. Cânone Editorial, 2006;
  • Vicência Bretas Tahan: Cora Coragem, Cora Poesia. Global Editora, 1989;
  • Vicência Bretas Tahan: Villa Boa de Goyaz. Global Editora, 2001

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