Claudia Caterina di Clermont

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Claudia Caterina duchessa di Retz.

Claudia Caterina di Clermont-Tonnerre de Vivonne (Parigi, 1543Parigi, 18 febbraio 1603) dama di Dampierre, contessa e duchessa di Retz.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Caterina de Clermont fu l'unica figlia di Claudio di Clermont-Tonnerre, barone de Dampierre e di Jeanne de Vivonne. Si sposò a diciotto anni con Jean d'Annebaut, di cui rimase vedova a venti, quando fu ucciso nella battaglia di Dreux. Bella e corteggiata venne nominata dama d'onore della regina Caterina de' Medici, allora reggente di Francia.

Acquisì una grande notorietà con le sue conquiste intellettuali, tanto da essere chiamata "decima Musa" e "quarta Grazia".

Nel 1570 aprì un salotto letterario, uno dei primi del suo genere, a palazzo Dampierre presso il Louvre a cui parteciparono numerosi gentiluomini e gentildonne del tempo, fra cui la regina di Navarra, Margherita di Valois ed Enrichetta, duchessa di Nevers. Caterina fu anche un'attiva mecenate, sostenendo la fondazione dell' Accademia di musica e poesia di Baïf nel 1570. Parlava latino, greco, e quasi tutte le lingue straniere. Nel 1573, quando gli ambasciatori di Polonia arrivarono a Parigi per portare al loro nuovo re, Enrico d'Angiò (futuro Enrico III di Francia), la corona del loro regno, caterina fece da interprete per la regina madre, traducendo in francese i discorsi in latino dei polacchi.

Sposò in seconde nozze Alberto di Gondi, duca di Retz. In assenza del marito, durante le lotte fra la Corona francese e le Lega cattolica, Caterina assoldò con proprie spese un esercito e mettendosi al suo comando marciò contro i leghisti che minacciavano le sue terre, costringendoli alla fuga.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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