Chiesa di San Domenico (Arezzo)

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Coordinate: 43°28′08″N 11°52′55″E / 43.468926°N 11.881815°E / 43.468926; 11.881815

Chiesa di San Domenico
Esterno
Esterno
Paese bandiera Italia
Regione Stemma Toscana
Località Arezzo
Religione Cattolicesimo
Diocesi Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro
Anno consacrazione
Architetto
Stile architettonico Gotico
Inizio costruzione 1275
Completamento XIV secolo
Demolizione {{{Demolizione}}}
Sito web

La chiesa di San Domenico è uno dei più rinomati edifici sacri di Arezzo per la presenza, al suo interno del Crocifisso ligneo dipinto da Cimabue, considerato uno dei capolavori della pittura del Duecento, databile alla fine degli anni sessanta.

Indice

[modifica] Storia e descrizione

La chiesa fu iniziata nel 1275 e finita nel XIV secolo.

La decorazione pittorica trecentesca è tutt'oggi bene documentata. È lavoro maturo (1395-1400) di Spinello Aretino l'affresco con i Santi Filippo e Giacomo Minore e storie della loro vita e di Santa Caterina. Del figlio Parri di Spinello è la Crocifissione tra santi.

La cappella Dragondelli ha struttura gotica con altare scolpito da Giovanni di Francesco da Firenze (1368) e affresco con Gesù tra i dottori di Gregorio e Donato di Arezzo. Al Maestro del Vescovado è attribuito il trittico con San Michele Arcangelo tra i santi Domenico e Paolo. Una Madonna col Bambino in pietra, di ambito aretino, faceva parte della serie di sculture che a partire dal 1339 decoravano le dieci porte delle mura della città.

Vi fu sepolto il pittore rinascimentale Niccolò Soggi (1479-1551c.) citato dal Vasari nelle sue Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori.

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