Chiesa dei Santi Aquila e Priscilla

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Chiesa dei Santi Aquila e Priscilla
Esterno
Esterno
Stato Italia Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Diocesi di Roma
Consacrazione 15 novembre 1992
Inizio costruzione 1980
Completamento 1992

La chiesa dei Santi Aquila e Priscilla è una chiesa di Roma, nel quartiere Portuense, in via Pietro Blaserna.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Essa fu costruita su progetto dell'architetto Ignazio Breccia Fratadocchi ed inaugurata dal cardinale vicario Ugo Poletti il 10 maggio 1992. Fu Giovanni Paolo II a consacrare la chiesa, in occasione della sua visita, il 15 novembre dello stesso anno.

La chiesa è sede parrocchiale, istituita il 5 novembre 1971 con il decreto del cardinale vicario Angelo Dell'Acqua Neminem fugit. Essa inoltre è sede del titolo cardinalizio dei Santi Aquila e Priscilla”, istituito da papa Giovanni Paolo II il 26 novembre 1994.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Architettura[modifica | modifica sorgente]

La chiesa è a pianta ellittica. La volta, alquanto bassa, sopra il presbiterio è più alta e forma un grande lucernario. Il presbiterio è dominato da un grande quadro raffigurante Nostra Signora di Guadalupe. Al centro si trova l'altare maggiore, in marmo chiaro, con al lato l'ambone. In posizione arretrata, invece, vi è il lungo sedile in marmo per i concelebranti e i ministranti con la sede presidenziale. Lateralmente si trova la cappella del Santissimo Sacramento illuminata da graziose vetrate policrome. In fondo alla chiesa, vicino all'entrata principale, è posta una nursery.

Organo a canne[modifica | modifica sorgente]

Alla sinistra del presbiterio, a livello del pavimento, si trova l'organo a canne, costruito dalla ditta Tamburini nel 1993. Questo è a trasmissione mista: elettrica per i registri ed il pedale, meccanica per i manuali. Ha due tastiere di 58 note ciascuna ed una pedaliera di 30, e la sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Grand'Organo
Principale 8'
Ottava 4'
XV 2'
XIX 1.1/3'
Ripieno 4 file
Flauto in Selva 8'
Sesquialtera 2 file
Voce Umana 8'
Tromba 8'
Seconda tastiera - Espressivo
Bordone 8'
Flauto 4'
Nazardo 2.2/3'
Principale 2'
Quinta 1.1/3'
Violetta 8'
Voce flebile 8'
Oboe 8'
Tremolo
Pedale
Contrabbasso 16'
Basso 8'
Ottava 4'
Fagotto 16'

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • G. Fronzuto, Organi di Roma. Guida pratica orientativa agli organi storici e moderni, Leo S. Olschki Editore, Firenze 2007, pp. 41–42. ISBN 978-88-222-5674-4

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