Buell Motorcycle Company
| Buell Motorcycle Company | |
|---|---|
| Nazione | |
| Tipologia | Consociata |
| Fondazione | 1983 a East Troy |
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Fondata da |
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| Chiusura | 15 ottobre 2009[1][2] |
| Sede principale | East Troy Wisconsin USA |
| Gruppo | Harley-Davidson |
| Sito web | www.buell.it |
La Buell Motorcycle Company è stata una Casa motociclistica americana con sede a East Troy, Wisconsin. È stata l'unico produttore di motociclette sportive ad usare esclusivamente motori Harley Davidson. Dal 1998 la Buell Motorcycle Company è stata di proprietà della Harley-Davidson Motor Company fino alla chiusura, avvenuta nel 2009[3].
Indice |
[modifica] Storia
La ditta è stata fondata nel 1987 da Erik Buell (ex ingegnere Harley) e altri 11 collaboratori a Mukwonango, Wisconsin. Nel 1990 la ditta si trovava in difficoltà finanziarie ed intervenne la stessa Harley Davidson. La proprietà venne ripartita tra la Casa motociclistica, che deteneva il 51 per cento del pacchetto azionario ed Erik Buell che deteneva il restante 49 per cento.
Le prime moto realizzate dalla Casa montavano il motore da 1.000 cc standard della serie Sportster della Harley. Questo motore veniva montato in un telaio dal progetto radicale che tra l'altro comprendeva un sistema di sospensioni non convenzionale. La ciclistica unica e la relativamente alta potenza del motore Harley rendevano questi mezzi dei pezzi unici nel mercato sebbene meno potenti e più costosi delle moto della stessa classe prodotte dalle Case giapponesi.
[modifica] Caratteristiche
A distinguere la Buell dalle altre moto sportive è una filosofia costruttiva di una moto che dia il massimo piacere a chi la guida indipendentemente dal grado di abilità. In particolare si distingue esonerandosi dalla ricerca della prestazione assoluta ricercata con assiduità dagli altri costruttori.
Tutto ciò si riassume in quella che lo stesso Buell definisce come la trilogia della tecnologia e cioè masse centrate, peso minimo delle masse non sospese (tutto ciò che sulla moto è a contatto con il terreno, come le ruote) e telaio torsionalmente rigido. Altre innovazioni introdotte su queste moto sono l'utilizzazione delle parti cave del telaio e del forcellone come serbatoi per il carburante (telaio) e per l'olio motore (forcellone).
Queste caratteristiche aiutano a realizzare una motocicletta sportiva più agile e pulita e che concentra la tecnologia a favore del feeling di guida piuttosto che in altre parti come per esempio il motore che, nel caso specifico della Buell, è veramente poco tecnologico rispetto ad altri; ancora oggi infatti la gamma Buell è equipaggiata con un motore raffreddato ad aria, 2 valvole ad aste e bilancieri e corsa lunga contrapponendosi a tutte le leggi secondo le quali altre case progettano i loro motori.
[modifica] Modelli
Ad esclusione dei primissimi modelli utilizzati dallo stesso Erik Buell per correre nelle gare americane tra la fine degli anni 70 e i primi anni 80, tutte le Buell sono state equipaggiate con il classico motore V2 a quattro tempi della serie Sportster Harley-Davidson. Inizialmente questi motori erano strettamente derivati dal 1.000 cc che all'epoca equipaggiava la XR 1000. Con la fine della produzione di questo propulsore da parte della Casa americana venne adottata l'unità da 1.203 cc della stessa serie sensibilmente modificata, che nelle versioni più spinte raggiunge una potenza di circa un centinaio di cavalli mentre le equivalenti versioni montate sulle Harley non superavano i 60.
Nel 1996 e nel 1998 il motore venne migliorato montandovi parti progettate dallo stesso Buell. Nel 2003 Buell introdusse un motore completamente nuovo e molto efficiente tanto da soddisfare, fino al 2006, le normative sulle emissioni.
La prima moto prodotta dalla Buell fu la RR1000 che adottava il motore della XR1000, una moto sportiva prodotta dalla Harley. La RR risultò più veloce e leggera della moto di serie tanto che finì per sostituirla, a questa seguì (1989) la RR1200 che montava un motore più moderno mentre nel 1990 venne presentata la RS1200. Su questa moto la ciclistica era stata rivisitata e la moto si prestava ad un utilizzo più pratico, per esempio era dotata di sella biposto e non più della sola sella monoposto delle moto precedenti, seguirono poi la S2 e la S2T Thunderbolt. Fu poi il momento della S1 Lightning, della M2 Cyclone, della S3 e S3T Thunderbolt per finire con la X1 Lightning, il modello Blast è l'unico della gamma a montare un motore di 492 cc monocilindrico da 34 hp (25 kW), la Firebolt XB12R, con motore da 1.203 cc è invece la moto più potente, a questa si unisca la Lightning XB12S il cui motore sviluppa una potenza di 103 hp (77 kW).
[modifica] Gamma
Al momento della chiusura erano presenti sul catalogo ufficiale italiano i seguenti modelli:
- Lightning XB12Scg
- Motore V2 a 45° da 1.203 cc
- Potenza 94 CV (69 kW)
- Lightning Long XB12Ss
- Motore V2 a 45° da 1.203 cc
- Potenza 94 CV (69 kW)
- Lightning City X XB12SX
- Motore V2 a 45° da 1.203 cc
- Potenza 94 CV (69 kW)
- Lightning City X XB9SX
- Motore V2 a 45° da 984 cc
- Potenza 86 CV (63 kW)
- Ulysses XB12X
- Motore V2 a 45° da 1.203 cc
- Potenza 94 CV (69 kW)
- Ulysses XB12XT
- Motore V2 a 45° da 1.203 cc
- Potenza 94 CV (69 kW)
- 1125R
- Motore V2 a 72° da 1.125 cc
- Potenza 146 CV (109 kW)
- 1125CR
- Motore V2 a 72° da 1.125 cc
- Potenza 146 CV (109 kW)
[modifica] Note
- ^ Harley-Davidson abbandona Mv Agusta e chiude Buell - Economia - ilGiornale.it del 16-10-2009
- ^ Buell Motorcycles
- ^ Harley-Davidson cede MV Agusta e chiude Buell - Il Sole 24 ORE
[modifica] Altri progetti
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