Brenda Ann Spencer

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Brenda Ann Spencer (San Diego, 3 aprile 1962) è una criminale statunitense, condannata all'ergastolo per omicidio con arma da fuoco, avvenuto a San Diego, California, il 29 gennaio 1979. Dopo il massacro della Bath School del 1927, questo episodio è ricordato come il primo massacro scolastico statunitense dell'era moderna.

Prima dell'attacco[modifica | modifica wikitesto]

Spencer, all'atto dell'attacco, aveva 16 anni, ma già in precedenza aveva mostrato interesse per le armi e le storie violente in cui venivano usate. Il fucile utilizzato per l'attacco le venne regalato poco prima di Natale del 1978 dal padre, Wallace, ed era una Ruger 10/22. Fra le dichiarazioni della Spencer in merito si legge, fra l'altro: "avevo chiesto una radio e mio padre mi regalò una pistola" e "mi sembrò che lui [mio padre] volesse che mi suicidassi". Aveva preannunciato la strage già nei mesi precedenti, dichiarando: "One of these mornings, you're gonna look for me" ("Una di queste mattine verrete a cercarmi"), "No one understands me" ("Nessuno mi capisce"), "You don't have to wait very long to see what is going on with me" ("Non dovrete aspettare a lungo per capire cosa mi sta succedendo").

L'attacco[modifica | modifica wikitesto]

La Spencer uccise due persone e ferì otto bambini con un fucile calibro 22 semiautomatico, mentre stavano entrando alla scuola elementare Grover Cleveland Elementary School di San Diego in California, la cui sede era proprio di fronte a casa sua, oltre la strada. Spencer sparò dalla propria finestra. Il conflitto a fuoco durò sei ore e la Spencer venne catturata da una squadra della SWAT.[1] In tale conflitto venne ferito anche un agente di polizia.[2]

L'attacco fu portato sparando casualmente sulle persone. Le vittime furono il direttore della scuola Burton Wragg e il portiere dell'edificio Mike Suchar. Wragg fu ucciso mentre aiutava dei bambini e Suchar mentre cercava di portare in salvo Wragg.

Furono sparati 30 caricatori e poi Spencer si barricò nella propria stanza. Spencer annunciò che sarebbe "uscita sparando", cosa che non successe. Si arrese senza opporre ulteriori resistenze dopo quasi sette ore. Spencer non appariva alterata benché in casa sua fossero state rinvenute diverse bottiglie di birra e whiskey.

Le dichiarazioni[modifica | modifica wikitesto]

Durante le fasi della cattura, dichiarò ai poliziotti: "Nothing’s happening today. I don’t like Mondays" ("Oggi non succede niente. Non mi piacciono i lunedì").

Durante gli interrogatori, rilasciò dichiarazioni simili, quali: "There was no reason for it, and it was just a lot of fun" ("Non c'erano ragioni per farlo, era semplicemente molto divertente."), "It was just like shooting ducks in a pond" ("Era come sparare alle papere nello stagno") e "The children looked like a herd of cows standing around, it was really easy pickings" ("I bambini sembravano una mandria di vacche ciondolanti, erano dei bersagli molto facili").

Il processo[modifica | modifica wikitesto]

A causa dell'efferatezza del suo crimine, Brenda Ann Spencer fu processata come fosse adulta. Venne condannata per duplice omicidio e lesioni con arma da fuoco ad una pena doppia che andasse dai 25 anni all'ergastolo.

Dopo il processo[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente è detenuta nel California Institution for Women di Chino (California). Dal 1993 ha i requisiti per chiedere la libertà condizionale, che le è stata negata già 4 volte, l'ultima il 13 agosto 2009. Non potrà più presentare istanza fino al 2019.

Durante la prima udienza del 1993, Brenda Ann Spencer dichiarò che durante i fatti era sotto l'influsso di alcol e droghe, in particolare il PCP e di avere avuto quindi delle allucinazioni. Accennò inoltre a dei complotti a suo danno, orditi dal suo avvocato, che avrebbe nascosto i risultati dei test sulla droga, e dalla polizia, che l'avrebbe invece drogata durante gli interrogatori per estorcerle le dichiarazioni rilasciate. Tali dichiarazioni vennero decisamente rigettate dall'agente che seguiva il caso, Charles Patrick, e dall'avvocato della Spencer, Michael McGlinn. Dichiarò inoltre che il padre la violentava. Espresse anche dei dubbi sull'avere effettivamente sparato sui bambini, addossando la colpa alla polizia.

Durante l'udienza del 2001, confermò la questione delle violenze in famiglia, ma, al riguardo, non venne aperto alcun fascicolo, in quanto la detenuta non ne aveva mai fatto menzione con gli psicologi. Fu anche reso di dominio pubblico che la Spencer soffriva di epilessia e faceva uso di antidepressivi.

Brenda Ann Spencer ha anche dichiarato, dopo i vari casi di sparatorie avvenuti nelle scuole e nelle università americane, che potrebbe essere stata lei l'ispiratrice di tali atti.

Il caso nei media[modifica | modifica wikitesto]

La Spencer non mostrò alcun rimorso per il suo crimine e quando le venne chiesta una spiegazione rispose: "Non mi piacciono i lunedì"[3] tale risposta ispirò la canzone"I Don't Like Mondays" di Bob Geldof, all'epoca cantante dei The Boomtown Rats. La canzone raggiunse il primo posto della classifica e vi rimase per quattro settimane, nel 1979.

Nel 1982, il regista Sheldon Renan girò il documentario Dokumentation The Killing of America, nel quale venne usato il materiale d'archivio su Brenda Ann Spencer.

Nel 2006 venne girato il documentario I Don’t Like Mondays, di John Dower, diffuso dalla televisione britannica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.utsandiego.com
  2. ^ articles.latimes.com
  3. ^ Barbara Mikkelson, Urban Legends Reference Pages: Music (I Don't Like Mondays) in snopes.com, 29 settembre 2005. URL consultato il 17 aprile 2007.