Battaglia di Alba de Tormes

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Battaglia di Alba de Tormes
Data 26 novembre 1809
Luogo Alba de Tormes
Esito Vittoria francese
Schieramenti
Comandanti
Jean Gabriel Marchand
François Étienne Kellermann
Diego de Cañas y Portocarrero, Duca del Parque
Effettivi
13.000 23.000
Perdite
da 300 a 600 tra morti o feriti 2.000 tra morti o feriti
1.000 prigionieri e 9 cannoni catturati
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La battaglia di Alba de Tormes fu combattuta il 26 novembre 1809 fra l'esercito imperiale francese, agli ordini del maggior generale Jean Marchand, e quello spagnolo, in ritirata, al comando del duca del Parque, nell'ambito della guerra d'indipendenza spagnola.

Situazione strategica[modifica | modifica wikitesto]

Marchand assunse il commando del VI Corpo d'armata francese in assenza del suo comandante, il maresciallo Ney. In ottobre un esercito spagnolo al comando del duca del Parque aveva inflitto un'umiliante sconfitta ai francesi di Marchand nella battaglia di Tamamés, 56 km a sudovest di Salamanca. Del Parque aveva poi occupato la città di Salamanca, quale parte di un ampio piano strategico per attaccare Madrid da nordovest e da sud.

Ma il giorno prima della battaglia di Alba, le truppe spagnole, che formavano la "ganascia" meridionale della tenaglia che doveva chiudersi su Madrid, subirono una disfatta decisiva nella Battaglia di Ocaña, ad opera dei francesi al comando del maresciallo Soult (anche se nominalmente il comandante delle truppe francesi era Giuseppe Bonaparte).

Allorché ne ricevette notizia il 24 novembre, il Del Parque abbandonò con le sue truppe Salamanca, dirigendosi a sudest per trovar riparo nelle montagne della Spagna centrale.

La battaglia[modifica | modifica wikitesto]

Il generale Marchand

Del Parque tuttavia non si preoccupò, per negligenza, di provvedersi di una retroguardia. Marchand lo inseguì prontamente, attaccandolo ad Alba de Tormes, 21 km a sudest di Salamanca.

I 3.000 cavalieri dell'avanguardia francese, al comando del generale Kellermann (il giovane) sorpresero l'esercito di Del Parque mentre attraversava il fiume Tormes e lo misero in rotta. Nel frattempo giunse la fanteria di Marchand e la battaglia ebbe termine, eccetto la fase dell'inseguimento degli sconfitti.[1]

Forze in campo[modifica | modifica wikitesto]

Il generale François Étienne Kellermann

Il VI Corpo (rafforzato) di Marchand comprendeva la sua I divisione (3 battaglioni), la II divisione, al comando del maggior generale Maurice Mathieu, la brigata di cavalleria del brigadier generale Jean Lorcet e la divisione di dragoni del maggior generale Kellermann: in totale circa 10.000 fanti, 3.000 cavalieri e 30 cannoni.

L'armata di Del Parque consisteva nell'avanguardia del maggior generale Martin de la Carrera, la I divisione, al comando del generale Francisco Xavier Losada, la II al comando del maggior generale Conde de Belvedere e la divisione di cavalleria del maggior generale Principe di Anglona. La consistenza numerica era di 21.300 fanti, 1.500 cavalieri e 18 pezzi di artiglieria.[1]

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Le perdite spagnole ammontarono a circa 2.000 uomini, uccisi o feriti in battaglia, 1.000 catturati insieme a 9 cannoni e la maggior parte delle salmerie. I francesi contarono fra i loro da 300 a 600 morti o feriti in battaglia.[1]

Il futuro duca di Wellington scrisse indignato:

(EN)
« I declare that if they had preserved their two armies, or even one of them, the cause was safe. But no! Nothing will answer excepting to fight great battles in plains, in which their defeat is as certain as the commencement of the battle. »
(IT)
« Io dico che se essi avessero preservato i loro due eserciti, od anche uno solo di essi, la causa sarebbe stata salva. Ma no! Niente ne risponderà tranne che il combattere grandi battaglie in pianura, ove la loro sconfitta è certa tanto quanto l'inizio della battaglia. »
(Arthur Wellesley (citaz. di Michael Glover in The Peninsular War 1807-1814., p. 116))

Le due sconfitte di Ocaña e di Alba de Tormes furono seguite, alla fine del 1809 ed all'inizio del 1810 da una serie di assedi che fecero cadere in mano francese le città di Girona, Astorga, Lleida e Ciudad Rodrigo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Digby Smith, The Napoleonic Wars Data Book, p. 336

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Michael Glover, The Peninsular War 1807-1814. London, Penguin, 2001. ISBN 0-14-139041-7
  • (EN) Digby Smith, The Napoleonic Wars Data Book. London, Greenhill, 1998. ISBN 1-85367-276-9
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