Basilica di Santa Balbina all'Aventino

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Coordinate: 41°52′50″N 12°29′21″E / 41.880641°N 12.489288°E / 41.880641; 12.489288

Santa Balbina all'Aventino
Facciata
Facciata
Paese Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Diocesi di Roma
Anno consacrazione
Architetto {{{Architetto}}}
Stile architettonico
Inizio costruzione IV secolo
Completamento
Demolizione {{{Demolizione}}}
Sito web

La chiesa di Santa Balbina è una basilica paleocristiana di Roma, situata sul "piccolo Aventino", nel rione di San Saba, in fondo ad una antica strada murata che è stata conservata identica a non si sa quanti decenni fa. L'accesso moderno principale, tuttavia, è su via Baccelli, accanto alle terme di Caracalla e al moderno allo Stadio delle Terme.

Indice

[modifica] Storia e architettura

Fu uno dei tituli cardinales fin dalla prima organizzazione ecclesiale della città e la più antica testimonianza della sua esistenza risale al sinodo del 495.

Alla chiesa, attualmente semplice luogo di culto senza parrocchia e filiale della basilica vaticana, adibito soprattutto a matrimoni, è annesso un vasto e antico convento fortificato, ora intitolato a santa Dorotea e adibito ad ospizio fin dal 1884.

L'edificio fu restaurato da Antonio Muñoz nel 1928; in quell'occasione furono posti nel pavimento mosaici provenienti dagli scavi del 1939 per l'apertura di via dei Fori imperiali. La pianta è ad aula unica, non suddivisa in navate, ma con profonde nicchie sulle pareti laterali, alternativamente a pianta rettangolare e semicircolare, delimitate da pilastri. Sul fondo si trova l'abside, dotata di finestre, in cui è collocata una bella cattedra episcopale cosmatesca.

La costruzione, a guardare le murature in opera listata e in laterizio, sembra databile al IV secolo, ma apparteneva forse inizialmente ad una delle ricche residenze (domus) del quartiere e solo più tardi fu adoperata come chiesa. La Domus è stata identificata, dai bolli laterizi, con quella donata dall'imperatore Settimio Severo, all'inizio del III secolo, al suo amico Fabio Cilone, due volte console e Prefetto di Roma.

Nei pressi della chiesa si trovano resti delle mura serviane.

L'attuale facciata è il frutto di un rifacimento cinquecentesco.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Collegamenti

Metropolitana di Roma.svg  È raggiungibile dalla stazione Circo Massimo.

[modifica] Voci correlate

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