Asystel Volley
| Asystel Volley Pallavolo |
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| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | Blu e bianco | ||
| Soprannomi | Asystelle | ||
| Dati societari | |||
| Città | Novara | ||
| Paese | |||
| Confederazione | CEV | ||
| Federazione | FIPAV | ||
| Campionato | Serie A1 | ||
| Fondazione | 1984 | ||
| Rifondazione | 2003 | ||
| Presidente | Antonio Caserta | ||
| Allenatore | Giovanni Caprara | ||
| Palazzetto | Sporting Palace Novara (circa 5.000 posti) |
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| Sito web | www.asystelvolley.com | ||
| Palmarès | |||
| Trofei nazionali | 1 Coppa Italia 2 Supercoppa italiana 1 Coppa di Lega 1 Coppa Italia di serie A2 |
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| Trofei internazionali | 2 Coppa delle Coppe/Coppa CEV 1 Coppa CEV/Challenge Cup |
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| Si invita a seguire le direttive del Progetto Pallavolo | |||
L'Asystel Volley è una società pallavolistica femminile italiana con sede a Novara. Fondata nel 1984, milita nella massima serie nazionale ininterrottamente dal 2001. Rappresenta una delle massime realtà pallavolistiche a seguito dei numerosi titoli vinti durante il corso degli anni.
Indice |
[modifica] Storia
L'AGIL Trecate è stata fondata nel 1984 da Suor Giovanna Saporti: il nome AGIL è l'acronimo delle parole amicizia, gioia, impegno e lealtà. Fin dal primo anno della sua fondazione la squadra partecipa ai campionati pallavolisti minori a livello regionale ottenendo man mano diverse promozioni, che la portano a disputare anche campionati a livello nazionale: nel 1996, grazie al secondo posto ottenuto nel girone A del campionato di serie B2 viene promossa in serie B1. Dopo una stagione conclusa al quarto posto, in quella 1997-98 conquista il primo posto nel girone A di serie B1 venendo promossa per la prima volta in serie A2.
Nella stagione 1998-99 l'AGIL fa il suo esordio nella pallavolo professionista nel girone A di serie A2, guidata da Massimo Pacifico: le prestazioni della squadra non sono entusiasmanti e durante il corso del campionato l'allenatore viene sostituito da Luca Privitera. Al termine della prima fase la squadra chiude all'ultimo posto in classifica con soli 5 punti conquistati; nella seconda fase il club piemontese viene inserita nel girone B, insieme alle ultime quattro classificate dei due gironi: nonostante buone prestazioni chiude al sesto posto retrocedendo in serie B1.
Nella stagione 1999-00 a causa della non iscrizione al campionato di altri club, la squadra viene ripescata nella serie cadetta: la panchina viene affidata a Luciano Pedullà e vengono effettuati diversi colpi di mercati come l'acquisto dell'opposto belga di Virginie De Carne, la conferma della cubana Liana Mesa e l'innesto di giovani come Sara Anzanello e Paola Cardullo. Nella prima fase di campionato la squadra ottiene il quarto posto nel girone B cosa gli consente di accedere alla pool promozione: durante questa seconda fase si classifica al terzo posto conquistando il diritto di partecipare ai play-off promozione contro la seconda classificata, ossia Team Volley Imola: nelle sfide promozione Trecate perde la prima partita per 3-0, vince la seconda per 3-2 ma viene sconfitta nella terza e decisiva sfida dopo una maratona durata quasi due ore e conclusasi al tie-break.
La stagione 2000-01 si apre con la novità del campionato a girone unico; l'AGIL è tra le favorite alla promozione: la squadra, che gioca le partite casalinghe al Pala Dal Lago di Novara, piuttosto che al Palazzetto dello Sport di Trecate, rimane sostanzialmente immutata nel suo organico, eccetto la partenza della cubana e l'arrivo delle statunitensi Sarah Noriega e Elisabeth Weston. Fin dall'inizio la lotta per il primo posto è tra le piemontesi e la Pieralisi Jesi: a termine campionato nonostante lo stesso numero di vittorie ma un diverso numero di set permettono alle marchigiane di guadagnare due punti in più e quindi l'accesso diretto in serie A1, mentre per l'AGIL, seconda, c'è l'opportunità di disputare i play-off promozione contro l'Icot Volley Forlì, terza classificata: Trecate vince la prima sfida per 3-1, perde la seconda per 3-0 ed infine vince la terza, avendo la possibilità anche di giocare in casa grazie ad un migliore piazzamento in classifica, per 3-1 ottenendo cosi per la prima volta nella sua storia la promozione in serie A1, massima serie del campionato italiano. La stagione è inoltre coronata dalla prima vittoria di una competizione ufficiale, ossia la coppa Italia di serie A2, ottenuta grazie ad un 3-0 in finale contro la Pieralisi Jesi.
La squadra, con a capo Luciano Pedullà, gioca nella stagione 2001-02 il suo primo campionato di serie A1. Con l'innesto di giocatrici d'esperienza con la palleggiatrice Qui He e la schiacciatrice Nataša Osmokrović, raggiunge il terzo posto posto in regular season e sorprendentemente raggiunge la finale scudetto, prima matricola nella storia della pallavolo italiana a raggiungere questo risultato: il Volley Bergamo però vincerà lo scudetto in quattro partite.
La stagione 2002-03 è segnata dall'esordio della squadra in una competizione europea, la Coppa CEV, ma anche dall'esonero a metà stagione di Pedullà a cui subentra la cinese Jenny Lang Ping. La squadra rimane grosso modo la stessa eccetto la partenza di Osmokrović e l'arrivo di Cristina Pîrv. Per il secondo anno consecutivo Novara chiude al terzo posto il campionato, raggiunge nuovamente la finale scudetto, questa volta battuta dalla Pallavolo Sirio Perugia. Conquisterà però il primo titolo europeo conquistando la Coppa CEV.
La stagione 2003-04 segna il cambio al vertice della presidenza con l'arrivo dell'imprenditore Antonio Caserta; il mercato è segnato dall'arrivo della polacca Małgorzata Glinka e della rumena Iuliana Nucu. L'annata si apre con la vittoria della prima Supercoppa italiana. In campionato la squadra giunge al secondo posto alle spalle del Volley Bergamo, squadra con la quale si scontrerà anche nella terza finale scudetto consecutiva. La serie di finali fu una delle più appassionanti: Novara riesce ad aggiudicarsi le prime due gare e in gara tre vince i primi due set e nel terzo arriva al punteggio di 24-21; la vittoria sembra ad un passo ma un turno in battuta di Ljubov' Sokolova fa recuperare lo svantaggio acquisito. Bergamo vincerà poi il set, la partita ed anche le due gare successive aggiudicandosi lo scudetto. Durante l'anno Novara si aggiudicherà per la prima volta la Coppa Italia. In campo europeo il club partecipa per la prima volta alla Champions League, riuscendo ad arrivare alle final-four per poi perdere in semifinale contro la Pallavolo Sirio Perugia e la finale per il terzo posto contro il Racing Club de Cannes.
La stagione 2004-05 segna l'addio di Jenny Lang Ping e l'arrivo di Angelo Frigoni: la squadra invariata rispetto all'anno precedente, anche se con l'innesto di giovani interessanti come Anja Spasojević o Cristina Barcellini, raggiunge il terzo posto in regular season ma eliminata ai quarti scudetto dal Pieralisi Jesi. In ambito europeo c'è la seconda partecipazione alla Champions League: questa volta la squadra piemontese riuscirà ad arrivare in finale dove sarà sconfitta dal Volley Bergamo.
Nelle stagioni 2005-06 e 2006-07 la squadra è stata affidata al giovane tecnico umbro Alessandro Chiappini, sotto la cui guida tecnica la società ha messo in bacheca altri due trofei, come la Top Teams Cup e la seconda Supercoppa italiana di pallavolo, mentre in campionato arriva per due volte alla semifinale scudetto. Nella 2007, inoltre, oltre a raggiungere per la prima volta il primo posto nella regular season di campionato, conquista la Coppa di Lega battendo nelle due gare di finale la Scavolini Pesaro.
Nella stagione 2007-08 la squadra è stata affidata alla guida del tecnico serbo Dejan Brđović: in campionato la squadra giunge al quarto posto e nei play-off scudetto viene eliminata in semifinale dalla Robursport Volley Pesaro. Proprio durante i play-off l'allenatore rassegna le dimissioni ed al suo posto viene richiamato Luciano Pedullà. In Coppa Italia l'Asystel viene eliminata nei quarti dalla Futura Volley Busto Arsizio, mentre in Champions League raggiunge il terzo posto, dopo aver perso la semifinale contro la Pallavolo Sirio Perugia.
Con la conferma in panchina di Pedullà la stagione 2008-09 si apre con gli acquisti importanti di Kun Feng, Anna Podolec, presto infortunata, e Margareta Kozuch. L'ottimo gioco di squadra e le prestazioni superlative delle giovani Marta Bechis e Cristina Barcellini, spesso utilizzate al posto delle titolari, portano l'Aystel a raggiungere il terzo posto in regular season e in seguito la quarta finale scudetto, persa contro il Robursport Volley Pesaro. L'annata è però ricca di soddisfazioni perché oltre alla finale di Coppa Italia, persa sempre contre le marchigiane, Novara si aggiudica per la seconda volta la Coppa CEV battendo in finale il Volejbol'nyj Klub Uraločka NTMK.
La stagione 2009-10 è segnata dall'addio di tre pilastri fondamentali della squadra novarese, Nataša Osmokrović, Sara Anzanello e Paola Cardullo; tuttavia diversi colpi di mercato portano all'acquisto dell'azzurra Jenny Barazza e della palleggiatrice Irina Kirillova. In campionato la squadra non riesce ad imporre il proprio ritmo, tanto che a fine febbraio Luciano Pedullà viene esonerato e sostituito dal vice Marco Paglialunga: tuttavia il cambio non ha gli effetti desiderati ed la regular season si chiude con l'ottavo posto, peggior risultato da quando la squadra è in massima serie, mentre nei play-off scudetto Novara uscirà nei quarti ad opera della Robursport Volley Pesaro. Contrariamente al campionato in Champions League le cose vanno decisamente meglio, riuscendo a raggiungere la final-four di Cannes pur perdendo poi in semifinale contro il Volley Bergamo e poi la finale per il terzo posto contro le padrone di casa.
L'inizio della stagione 2010-11 è alquanto travagliato: il presidente Caserta sembra essere intenzionato a lasciare la dirigenza della squadra soprattutto per motivi economici, mettendo a serio rischio l'iscrizione al campionato. Le costanti pressioni sia della città[1] che dei tifosi[2] riportano il presidente sui suoi passi, ma si decide di costituire una squadra molto giovane, che come obiettivo abbia la salvezza e non come gli altri anni la vittoria dello scudetto: come allenatore viene chiamato Giovanni Caprara, campione del mondo nel 2006 con la Russia, mentre la formazione viene fortemente rimaneggiata. Cristina Barcellini diventa il nuovo capitano, mentre tra gli acquisti più importanti l'opposta Katarina Barun, che a fine stagione sarà la miglior realizzatrice del campionato con 416 punti, la centrale Stefana Veljković e la schiacciatrice Dora Horvath[3][4]. Le prime partite di campionato sono magre di successi e portano la squadra nelle zone basse della classifica: dal mese di gennaio, una serie di vittoria consecutive, spinge la formazione piemontese ai vertici della classifica, al di là di ogni più rosea aspettativa. Dopo l'eliminazione in coppa Italia ai quarti di finale ad opera del Volley Bergamo[5], l'Asystel chiude la regular-season al sesto posto, per essere poi eliminata alle semifinali playoff nuovamente dalla squadra orobica; nei quarti le novaresi avevano sconfitte le campionesse d'Italia del Robursport Pesaro[6].
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria dell'Asystel Volley | ||
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[modifica] Squadra
[modifica] Rosa 2011-2012
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[modifica] Staff dirigenziale 2011-2012
- Direttore generale:
Massimo De Stefano - Responsabile relazioni esterne:
Laura Venturini - Team manager:
Massimo De Stefano
[modifica] Staff tecnico 2011-2012
- Allenatore:
Giovanni Caprara - Allenatore in seconda:
Cristiano Camardese - Preparatore atletico:
Alessandro Orlando - Fisioterapista:
Edoardo Chimenti - Scoutman:
Andrea Biasioli - Medico Sociale:
Paola Nanotti
[modifica] Palmarès
Coppa Italia: 1
Coppa CEV: 1
[modifica] Note
- ^ La città di Novara per salvare la squadra. URL consultato il 02-06-2011.
- ^ I tifosi per la salvezza dell'Asystel. URL consultato il 02-06-2011.
- ^ Gli acquisti della stagione 2010-11. URL consultato il 02-06-2011.
- ^ La formazione dell'Asystel Volley Novara nella stagione 2010-11. URL consultato il 02-06-2011.
- ^ Coppa Italia 2010-11. URL consultato il 02-06-2011.
- ^ Play-off scudetto 2010-11. URL consultato il 02-06-2011.
[modifica] Collegamenti esterni
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