Artaxias I d'Armenia

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Artaxias I
Artashes A.jpg
Re di Armenia
In carica 190 a.C. –
160 a.C.
Successore Artavaside I
Morte 160 a.C.
Dinastia Artassidi

Artaxias I d'Armenia (... – 160 a.C.) è stato re di Armenia, fondatore della dinastia degli Artassidi, durata dal 190 a.C. all'1 d.C.

Vita[modifica | modifica sorgente]

Generale armeno di nobile origine al servizio dei Seleucidi, la dinastia ellenistica che governava sulla Siria, nel 201 a.C. accompagnò come generale (strategos), insieme al collega Zariadres, il re seleucide Antioco III il Grande nella conquista dell'Armenia, sconfiggendo gli Orontidi, cui rimase solo il controllo della Commagene, sebbene sottoposta a vassallaggio. Antioco divise in due il territorio, scegliendo Artaxias come satrapo d'Armenia Maggiore, e Zariadres come satrapo della Sofene. Quando però nel 190 a.C. il sovrano seleucide fu sbaragliato dai romani nella battaglia di Magnesia, sia Artaxias che Zariadres si ribellarono e, con il consenso di Roma, elevarono le loro satrapie a regni autonomi. Artaxias I d'Armenia è considerato uno dei sovrani più importanti nella storia armena. Egli si presentò come un discendente legittimo della dinastia degli Orontidi, sebbene non ci siano prove della sua connessione con questa famiglia. Al principio del suo regno, parti dell'Altopiano armeno abitate da popolazioni di lingua armena erano ancora sotto il dominio di nazioni straniere. Artaxias I pose l'unificazione di tutte le popolazioni di lingua armena come l'obiettivo primario del suo regno. Lo storico e geografo greco Strabone ci ha lasciato il racconto delle conquiste di Artaxias I:

« Secondo il racconto, l'Armenia, sebbene fosse un piccolo regno ai suoi primordi, si estese grazie ad Artaxias e Zariadris, prima generali di Antioco il Grande e, dopo la sua sconfitta, reggenti il primo della regione intorno ad Artaxata, il secondo di Sofene, Acisene, Odomantis e altre regioni, ed uniti espansero i loro regni aggiungendo alcuni territori delle nazioni circostanti--più precisamente i Caspiani, Fauniti e Basoropedi dalla nazione dei Medi, e la regione sul fianco del Monte Paryadres e Corsene e Gogarene, che si trova vicino al fiume Ciro dal regno degli Iberi; ed i Careniti e i Serseni che confinano con l'Armenia Minore dal regno dei Calibiani e dei Mosioneci, e gli Aciliseni e la regione intorno all'Antitauro dalla nazione dei Cataoniani; ed infine i Taroniti da quella dei Siriani; e costoro parlavano tutti la stessa lingua. »
(Strabone, Geografia, XI, 14.)

Artaxias fu anche il fondatore della capitale armena Artaxata grazie all'aiuto del generale cartaginese Annibale che ottenne rifugio nel suo esilio dai Romani nella corte di Artaxias. La popolazione della precedente capitale Orontide di Ervandashat venne interamente trasferita ad Artaxata. Sono state trovate oltre una dozzina di pietre miliari sul territorio della moderna Armenia risalenti al periodo di Artaxias contenenti iscrizioni in aramaico, prima della loro scoperta l'esistenza di queste pietre era già attestata dallo storico armeno Mosè di Chorene. In queste iscrizioni Artaxia si proclama discendente della dinastia degli Orontidi: Re Artaxias, figlio dell'Orontide Zariadres. Artaxias alla fine morì nel 160 a.C., lasciando il trono al figlio Artavaside I d'Armenia, figlio suo e della regina Satenik.

Predecessore Re d'Armenia Successore
190 a.C.-160 a.C. Artavaside I d'Armenia