Antonino Meli

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Antonino Meli (...) è un magistrato italiano.

Dopo essere stato magistrato di Cassazione e presidente di sezione della Corte di appello di Caltanissetta, è divenuto famoso per essere stato designato, in una seduta notturna del Consiglio superiore della magistratura, avvenuta il 19 gennaio 1988, consigliere istruttore della Procura di Palermo, venendo preferito a Giovanni Falcone.

Il posto era rimasto vacante dopo le dimissioni di Antonino Caponnetto, che l'aveva lasciato confidando proprio nella successione di Falcone[1]; la nomina di Meli fu determinata dalla sua maggior anzianità di servizio e fu approvata con 14 voti favorevoli, 10 contrari e 5 astenuti.[2]

Il 25 giugno 1992, durante un Convegno a Palermo organizzato da La Rete e dalla rivista Micromega [3][4], Paolo Borsellino affermò:

« Quando Giovanni Falcone, solo per continuare il suo lavoro, propose la sua aspirazione a succedere ad Antonino Caponnetto, il CSM, con motivazioni risibili gli preferì il consigliere Antonino Meli. Falcone concorse, qualche Giuda si impegnò subito a prenderlo in giro, e il giorno del mio compleanno il CSM ci fece questo regalo. Gli preferì Antonino Meli. »

[modifica] Note

  1. ^ Caponnetto: il pool antimafia di Palermo
  2. ^ Trascrizione della seduta del Consiglio Superiore della Magistratura, Plenum del 19 gennaio 1988.
  3. ^ Una fra le numerose fonti online
  4. ^ Trascrizione intervento
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