Anomalia Pioneer

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Per Anomalia Pioneer, o Pioneer anomaly[1][2][3] nella letteratura specialistica anglosassone, si intende un'accelerazione anomala A_{\rm Pio}=(8.74\pm 1.33)\times 10^{-10}\ {\rm m\ s}^{-2}, ossia di quasi un nanometro per secondo al quadrato, e diretta approssimativamente verso il Sole registrata dalla telemetria delle sonde interplanetarie Pioneer 10 e Pioneer 11 dopo che oltrepassarono la soglia delle 20 Unità Astronomiche, laddove 1 Unità Astronomica è pari a circa centocinquanta milioni di chilometri, ossia 1 {\rm UA} = 1.49597870691\times 10^{11}\ {\rm m}, procedendo lungo traiettorie iperboliche quasi opposte che le portarono al di fuori del Sistema Solare.

Al momento, si ritiene che l'Anomalia Pioneer sia, con ogni probabilità, un effetto non-gravitazionale interno alle sonde, in particolare di tipo termico.[4][5] A lungo si è speculato sulla possibilità che si tratti, invece, di un effetto esterno, conseguenza di una qualche modificazione a lungo raggio delle ordinarie leggi della gravitazione di Newton (infatti, a quelle distanze gli effetti dovuti alla relatività generale di Einstein sono del tutto trascurabili). D'altra parte, se così fosse, l'Anomalia Pioneer, almeno nella forma in cui ci è attualmente nota, dovrebbe manifestare i suoi effetti anche sul moto orbitale dei pianeti e dei satelliti che si muovono in quelle stesse regioni spaziali in cui essa si è manifestata. Essi sarebbero, però, talmente rilevanti da poter essere difficilmente sfuggiti sinora a una loro rivelazione, per quanto le orbite dei pianeti esterni non siano note con la medesima accuratezza di quelle dei pianeti rocciosi interni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anderson J. D., Laing P. A., Lau E. L., Liu A. S., Nieto M. M., Turyshev S. G., Indication, from Pioneer 10/11, Galileo, and Ulysses Data, of an Apparent Anomalous, Weak, Long-Range Acceleration in Physical Review Letters, vol. 81, nº 14, ottobre 1998, pp. 2858-2861, DOI:10.1103/PhysRevLett.81.2858.
  2. ^ Anderson J. D., Laing P. A., Lau E. L., Liu A. S., Nieto M. M., Turyshev S. G., Study of the anomalous acceleration of Pioneer 10 and 11 in Physical Review D, vol. 65, nº 8, aprile 2002, p. 082004, DOI:10.1103/PhysRevD.65.082004.
  3. ^ Turyshev S. G., Toth V. T., The Pioneer Anomaly in Living Reviews in Relativity, vol. 13, nº 4, settembre 2010. URL consultato il 20 febbraio 2011.
  4. ^ Pioneer: mistero risolto, Media.inaf.it, 7 aprile 2010.
  5. ^ (EN) F. Francisco, O. Bertolami, P.J.S. Gil, J. Páramos Modelling the reflective thermal contribution to the acceleration of the Pioneer spacecraft arXiv (Submitted on 27 Mar 2011) [1]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]