Alberto Cantoni

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Alberto Cantoni (Pomponesco, 16 novembre 1841Mantova, 11 aprile 1904) è stato uno scrittore italiano.

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[modifica] Biografia

Di origine ebraica, dopo aver compiuto i primi studi a Venezia e aver viaggiato in vari paesi europei, alla morte del padre Cantoni si stabilì quasi in permanenza a Pomponesco, per occuparsi dei possedimenti familiari. Fu in contatto con la rivista fiorentina "Il Marzocco" - diretta dai suoi nipoti Angiolo Orvieto e Adolfo Orvieto - ed ebbe rapporti epistolari con vari scrittori dell'epoca. In particolare, il suo "umorismo riflessivo" fu apprezzato da Luigi Pirandello. In tempi recenti è stato posto in luce l'interesse nutrito da Cantoni nei suoi ultimi anni di vita, in seguito all'"affare Dreyfus", per il movimento sionista fondato da Theodor Herzl.

Visse a contatto con il mondo dei contadini, analizzandone i problemi e modellando su di essi i suoi scritti. Fu influenzato dalla Scapigliatura per la tendenza ad occuparsi di nuovi argomenti, presi dal mondo della vita semplice e comune.

Scrisse diverse opere, tra le quali ricordiamo Foglie al vento (1875), Pietro e Paola (1887) e il suo capolavoro Un re umorista (1891). Il suo romanzo più noto è L'illustrissimo, pubblicato postumo nel 1906 con una prefazione di Pirandello. Il romanzo risulta una fresca descrizione del mondo agricolo mantovano, anche se il libro è stato inizialmente pensato come un atto di accusa nei confronti della scarsa serietà dei proprietari terrieri.

[modifica] Bibliografia

  • Jori Alberto, Identità ebraica e sionismo nello scrittore Alberto Cantoni (1841-1904). Con il testo di Israele Italiano, prefazione di Claudio Gallico, postfazione di Werner Bergmann, Firenze 2004.

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