Alberto Acquacalda

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Alberto Acquacalda (Ravenna, 1º agosto 1898Lugo, 11 agosto 1921) è stato un militare italiano, tenente degli Arditi e decorato al valore. Fu ucciso all'età di 23 anni da un gruppo di squadristi fascisti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ideologicamente si formò sul mazzinianesimo e fu un "interventista di sinistra". Da alcune note della Prefettura di Ravenna (fu schedato il 2 agosto 1921) risulta persona proba, ben vista sia in pubblico che in famiglia. Di cultura superiore, avendo frequentato l'istituto tecnico, e in grado di far proselitismo per l'ideologia in cui credeva, era ben conosciuto per la frequentazione di anarchici e comunisti[senza fonte]. Durante il biennio rosso, svolse un'"attiva propaganda" rivoluzionaria nel ravennate e nel gennaio del 1921 aderì al Partito Comunista d'Italia; viene specificato, sempre nella schedatura, che da lì in poi partecipò a tutte le iniziative di partito, dimostrando le sue doti di organizzatore e trascinatore dei compagni[senza fonte]. Fu nominato istruttore e capo squadra degli arditi del popolo di Ravenna.

Nel secondo dopoguerra Ravenna gli ha intitolato una via della città.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alberto Acquacalda - Google Maps

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]