Argo Secondari
Argo Secondari (Roma, 1895 – Rieti, 17 marzo 1942) è stato un anarchico italiano.
Indice |
[modifica] Biografia
Il suo nome è legato alla nascita (avvenuta 6 luglio 1921, presso l'Orto Botanico di Roma) del movimento degli Arditi del Popolo, organizzazione paramilitare creata in opposizione allo squadrismo fascista.
| « Ben lontani dal patriottardo pescecanismo, fieri del nostro orgoglio di razza,consci che la nostra Patria è ovunque siano popoli oppressi: Operai, Masse Lavoratrici, Arditi d'Italia, A NOI! » | |
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(sintesi da un documento della questura di Roma del 1921 fornito dalla spia infiltrata)
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Il gruppo iniziale era formato da circa duemila persone (in massima parte ex combattenti della prima guerra mondiale ed esponenti dell'anarchia) e la sua nascita fu salutata con gioia da Lenin sulla Pravda. Nikolai Bucharin invitò vivamente Ruggero Grieco, del Partito comunista d'Italia, a non intralciare la fondazione dell'organizzazione antifascista, anche se questa non era alle dipendenze dirette del Partito comunista d'Italia.
All'interno dello stesso partito Antonio Gramsci[1] era favorevole agli Arditi del Popolo, tema che riprenderà poco prima di essere incarcerato in una delle ultime riunioni del partito, prima dell'instaurazione a tutto campo del regime fascista.
Secondari, ex tenente pluridecorato degli "Arditi Assaltatori", era di tendenze anarchiche e non nuovo a tentativi di colpi di mano. Il 22 ottobre 1922 fu aggredito da alcuni fascisti che lo bastonarono in modo tale da mandarlo fuori di senno. Il fratello Epaminonda, medico cardiologo, provò a portarlo negli Stati Uniti, dove egli viveva, per poterlo curare, ma non riuscì nell'intento.
Il regime fascista decise che doveva essere rinchiuso in un manicomio. E Secondari vi rimase per diciotto anni, fino al 17 marzo 1942, quando morì all'età di quarantasei anni.
| « Un gesto lineare, ritmico e ossessivo della mano sulla tua coscia. Avanti e indietro, avanti e indietro. Lungo il percorso di quel gesto coatto, il fustagno dei tuoi calzoni è, al par tuo, ormai logoro. A vederti è come se affilassi il tuo vecchio pugnale; e in effetti, a volte, è proprio così: lo levighi con cura e in un baleno, voltate le spalle a quel luogo desolato, sei già in trincea. » |
Il suo funerale per ordine della questura, che temeva il verificarsi di disordini, si svolse privatamente. Riposa nel cimitero monumentale di Rieti.
[modifica] Note
- ^ Vedi: stralcio articolo Gramsci
- ^ da un racconto di Eros Francescangeli su Argo secondari in manicomio
[modifica] Bibliografia
- AA.VV.. Dietro le barricate, Parma 1922, testi immagini e documenti della mostra (30 aprile - 30 maggio 1983), edizione a cura del Comune e della Provincia di Parma e dell'Istituto storico della Resistenza per la Provincia di Parma
- AA.VV.. Pro Memoria. La città, le barricate, il monumento, scritti in occasione della posa del monumento alle barricate del 1922, edizione a cura del Comune di Parma, Parma, 1997
- Pino Cacucci. Oltretorrente. Feltrinelli, Milano, 2003
- Luigi Di Lembo. Guerra di classe e lotta umana, l'anarchismo in Italia dal Biennio Rosso alla guerra di Spagna (191-1939). edizioni Biblioteca Franco Serantini, Pisa, 2001.
- Eros Francescangeli, Arditi del popolo. Odradek Edizioni, Roma, 2000
- Gianni Furlotti. Parma libertaria. edizioni Biblioteca Franco Serantini, Pisa, 2001
- Marco Rossi. Arditi, non gentarmi! Dall'arditismo di guerra agli Arditi del Popolo, 1917-1922. edizioni Biblioteca Franco Serantini, Pisa, 1997
- Luigi Balsamini. Gli arditi del popolo. Dalla guerra alla difesa del popolo contro le violenze fasciste. Galzerano Editore, Salerno.
- Paolo Spriano. Storia del Partito comunista. Einaudi, Torino, 1967-1975 - 5 volumi
- Renzo Del Carria. Proletari senza rivoluzione - storia delle classi subalterne italiane dal 1860 al 1950. Milano, Edizioni Oriente, 1970 (si veda in particolare, nella I ed. 1966, il XVII Capitolo La giusta linea non seguita: Parma come esempio di vittoriosa resistenza politica-militare al fascismo (1-6 agosto 1922))
[modifica] Voci correlate
- Arditi
- Arditi del Popolo
- Carta del Carnaro
- Antonio Cieri
- Guido Picelli
- Filippo Corridoni
- Alberto Acquacalda
- Vincenzo Baldazzi
- Alceste De Ambris
- Armando Vezzelli
- Gaetano Perillo
- Lorenzo Parodi
- Storia del movimento partigiano a Genova
- Strade di Genova intitolate a partigiani ed antifascisti
- Fatti di Sarzana
- Formazioni di difesa proletaria
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Argo Secondari
[modifica] Collegamenti esterni
- un racconto di Eros Francescangeli riferito alla morte di Argo Secondari
- sintesi della storia degli Arditi del Popolo dal sito ANPI Roma a cura del prof.Eros Francescangeli