Agía Triáda

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Coordinate: 35°03′32″N 24°47′33″E / 35.058889°N 24.7925°E35.058889; 24.7925

Agía Triáda
gr Αγία Τριάδα
Hagía Triáda
(Santa Trinità)
Sarcofago di Hagia Triadha
Sarcofago di Hagia Triadha
Civiltà Civiltà minoica
Civiltà micenea
Ellenismo
Utilizzo Palazzo (minoici)
Centro abitato (micenei)
Santuario a Zeus (Ellenismo)
Epoca 1600 a.C. (minoici)
XIV secolo a.C. (micenei)
VIII secolo a.C. (Ellenismo)
Localizzazione
Stato Grecia Grecia
Scavi
Date scavi 1902-1914
Circa 1970
Organizzazione Scuola Archeologica Italiana di Atene
Archeologo Federico Halbherr e Luigi Pernier (1902-1914)

Agía Triáda (gr. Αγία Τριάδα; anche Hagía Triáda "Santa Trinità") è un sito archeologico cretese, distante circa 3 chilometri da Festo.

Agia Triada fu costruita intorno al 1600 a.C. (secondo periodo palaziale) e fu distrutta nel 1450 a.C., come avvenne per gli altri palazzi minoici. Sulle sue rovine fu costruito nel XIV secolo a.C. un grande palazzo postminoico di tipo miceneo ed un intero abitato a nord est con un'agorà munita di portici. Nel periodo geometrico (VIII secolo a.C.) divenne luogo di culto e in epoca ellenistica vi fu costruito un piccolo tempio dedicato a Zeus.

La villa di Agia Triada aveva al centro un cortile destinato a funzioni religiose. Da questo si sviluppavano due ali:

  • L'ala sud, destinata agli alloggi della servitù
  • L'ala nord, destinata a residenza dei dignitari e a magazzini vari, nella quale vennero rinvenute numerose tavolette con scrittura lineare A.

La peculiarità della villa sta nel ritrovamento a nord est del palazzo nel luogo dove sorse nel periodo postminoico il villaggio, del grande spazio porticato cui davano 8 grandi stanze che ricordava nella pianta l'agorà di epoca ellenistica.
Affreschi molto belli decoravano le pareti. I reperti rinvenuti tra cui il vaso dei mietitori, il rhyton con scene atletiche e la coppa detta del giovane principe sono esposti al Museo archeologico di Iraklio.

Gli scavi furono intrapresi una prima volta dal 1902 al 1914 dalla Scuola Archeologica Italiana di Atene, sotto la guida di Federico Halbherr e Luigi Pernier, i quali rinvenirono fra l'altro il famoso sarcofago, e vennero ripresi intorno al 1970 dalla Scuola Archeologica Italiana di Atene.

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