Aeroporto di Conakry

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Aeroporto di Conakry
Foto della regione di Conakry scattata dalla Stazione Spaziale Internazionale: si noti la pista dell'aeroporto sulla destra.
Foto della regione di Conakry scattata dalla Stazione Spaziale Internazionale: si noti la pista dell'aeroporto sulla destra.
IATA: CKY – ICAO: GUCY
Descrizione
Nome impianto Aéroport de Conakry
Tipo civile e militare
Esercente ADPM
Stato Guinea Guinea
Città Conakry
Costruzione 1985
Altitudine AMSL 22 m
Coordinate 9°34′37″N 13°36′43″W / 9.576944°N 13.611944°W9.576944; -13.611944Coordinate: 9°34′37″N 13°36′43″W / 9.576944°N 13.611944°W9.576944; -13.611944
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Guinea
GUCY
Piste
Orientamento (QFU) Lunghezza Superficie
06/24 3 300 m asfalto

[senza fonte]

L'Aeroporto di Conakry (IATA: CKYICAO: GUCY) è un aeroporto guineano situato vicino alle località di Soninké e Yimbaya, a circa 13 km a nord-est del centro di Conakry, capitale dello stato dell'Africa occidentale.

La struttura, che si trova all'altitudine 22 m s.l.m., è dotata di un unico terminal diviso in due sezioni, per i voli nazionali e quelli internazionali, ed una pista in asfalto lunga 3 300 m con orientamento 06/24.

L'aeroporto è gestito dall'azienda francese Aéroports de Paris Management (ADPM) ed è aperto al traffico commerciale internazionale pur condividendo la pista per un periodo con la Force Aérienne de Guinée, la componente aerea delle forze armate guineane.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto, progettato dall'architetto francese Paul Andreu, venne inaugurato nel 1985.

Nel 2009 sono stati avviati lavori di ristrutturazione per un costo di 60 miliardi di franchi (circa 85 milioni di euro) per poter raggiungere la capacità di un milione di passeggeri all'anno (contro i 300 000 attualmente gestibili) e per la riabilitazione strutture.[2] In quell'ambito si valutò anche l'opportunità di "trasferire" l'aeroporto a circa sessanta miglia a sud della capitale, nella Prefettura di Forécariah[3].

Nel 2010, i problemi endemici della capitale erano ancora un impatto sulla vita dell'aeroporto:

  • invasione dello spazio aeroportuale da parte di giardinieri
  • ladri di materiale (valigie e altri equipaggiamenti indispensabili)
  • problemi di sicurezza, in quanto la pista è utilizzata come scorciatoia da parte di residenti.[4]
  • massiccia presenza di studenti che, a causa della scarsità della distribuzione di energia elettrica nelle abitazioni, si ritrovano a sfruttare l'illuminazione pubblica offerta dalla struttura esterna.[5]

Compagnie aeree e destinazioni[modifica | modifica wikitesto]

Compagnia aerea Destinazioni
Air France Parigi-CDG
Air Côte d'Ivoire Abidjan
Air Mali Bamako
Benin Golf Air Abidjan, Bamako, Cotonou, Dakar
Brussels Airlines Bruxelles
Elysian Airlines Banjul, Freetown, Monrovia
Ethiopian Airlines Accra, Addis Abeba, Monrovia
Royal Air Maroc Casablanca
Sénégal Airlines Dakar

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Harold D. Nelson, Area Handbook for Guinea Department of the Army. Pamphlet 550-174, 1975, pag. 333
  2. ^ Info-Guinée : mountmane
  3. ^ Conakry : Haro sur les bouchons ! | Jeuneafrique.com - le premier site d'information et d'actualité sur l'Afrique
  4. ^ www.cbgXpat.com: Aéroport International de Conakry Gbessia, à quand la fin du danger permanent?
  5. ^ Nation & World | Students scrounge for light at Guinea airport | Seattle Times Newspaper